Mentre si può dire che nei mercati occidentali PSP è morente da un bel pezzo, in Giappone il portatile Sony ha vissuto una seconda giovinezza nel 2010 e ora si appresta a intonare un glorioso canto del cigno, grazie alla marea di JRPG (e non solo) che è prevista nel 2011. A parte i progetti Square Enix, non si tratta di grandi blockbuster, anzi, si può dire che PSP sia diventata la casa per prodotti di nicchia, che sono tali anche in patria perlopiù (per fare un esempio, nessuno dei tre Trails in the Sky ha raggiunto le 100k in Giappone).
Purtroppo per noi è impossibile parlare di tutti questi prodotti (che spesso arrivano in Europa – se arrivano - sotto forma di Digital Delivery), però siamo assolutamente in dovere di spendere qualche parola sul terzo episodio di Valkyria Chronicles, essendo questa probabilmente la miglior saga jrpgistica concepita nel corso della current gen: il primo VC, uscito su PS3, pur vivendo vicende alterne sotto il profilo delle vendite, è diventato un gioco leggendario, un cult, in brevissimo tempo.
Naturale, da un certo punto di vista, la polemica sorta in seguito all'annuncio del seguito su PSP, anche se si trattava di un prodotto validissimo, in grado di soddisfare le aspettative commerciali di SEGA, che non dovevano essere molto alte invero. Proprio mentre il pubblico occidentale era ancora impegnato con VC2, ecco spuntare fuori il terzo capitolo nel corso del mese di settembre, ancora una volta su PSP: a detta di Shinji Motoyama, producer del gioco, la rinnovata scelta di PSP è dovuta al fatto che le idee introdotte dai seguiti di VC non sono sufficienti a dare la svolta che ha dato al genere il primo capitolo... Forse sarebbe stato più onesto parlare di budget et similia, però dichiarazioni di questo tipo lasciano poco spazio all'immaginazione: difficilmente la serie tornerà su home console, anche se ciò non si può escludere categoricamente.
In un 1935 alternativo...
Mentre gli eventi di VC2 si svolgono nel 1937, la scelta molto interessante fatta da SEGA per il terzo episodio è quella di riportarci nel 1935, proprio nello stesso periodo coperto dall'arco narrativo del capostipite della saga, in cui era raccontata la guerra per l'indipendenza tra il Principato di Gallia e l'Impero. Questa volta, però, i protagonisti non sono più i membri della Squad 7 (che comunque apparirà a fianco dei “nuovi arrivati”), bensì quelli della Squad 442, i “Nameless” (cioè “i Senza Nome”): si tratta di un battaglione penale composto da criminali, disertori e altra gente poco raccomandabile, tanto che i loro nomi sono stati cancellati dai registri e sostanzialmente sostituiti da numeri. I personaggi principali di questa “allegra brigata”, votata alle operazioni militari più rischiose, sono: “Ace Number 1”, una ragazza di nome Imca in cerca di vendetta; “Number 7”, al secolo Kurt Irving, che è il protagonista del gioco, e Riela Marceris, contraddistinta dal numero 13, che per gli scaramantici è a tutti gli effetti un “nomen omen”. Senza svelare assolutamente null'altro, limitiamoci a pensare come muteranno le atmosfere, sicuramente molto più cupe rispetto a Valkyria Chronicles 2, ambientato tra i banchi di scuola (certo, era pur sempre un'Accademia militare coinvolta in una guerra civile... ndr); d'altro canto, la confermata presenza di personaggi (sì, tranquilli, Selvaria c'è) ed elementi da entrambi i titoli precedenti, lascia intuire che in VC3 confluiranno diversi filoni narrativi, e questo non può che essere un bene.
Raffiniamo la formula
Anche per quanto riguarda le caratteristiche del gameplay, vengono riprese feature tanto dal primo episodio, quanto dal secondo, sicchè probabilmente ci troveremo di fronte al capitolo più completo da un punto di vista prettamente ludico.
Il cuore pulsante è come sempre il BliTZ system, che nel 2008 ci ha dato la sensazione di giocare a un T-JRPG e allo stesso tempo a un TPS.
Una caratteristica inedita è rappresentata dagli Special Powers, abilità peculiari dei tre personaggi (ciascuno ne ha una diversa) di cui abbiamo già parlato, attivabili attraverso la spendita dei nuovi Special Points, disponibili in quantità limitate per ogni battaglia.
I campi di battaglia saranno più estesi e ospiteranno un maggior numero di soldati rispetto a VC2, ma manterranno la struttura a mappe collegate, una scelta sostanzialmente obbligata, a causa dei limiti hardware.
Torna anche il sistema delle classi ad albero, già spiegato sommariamente nell'anteprima di VC2, così come la customizzazione del tank (l'unico tank driver della Squad 442 è un tale Gusrug...).
Visivamente, invece, lo stile pare essere più vicino a quello del primo VC piuttosto che del secondo: nonostante il character design sia sempre stato affidato alla stessa persona, cioè Raita Honjou, VC2 aveva un look da anime molto più classico, e contestato da non pochi fan; VC3 è molto più fedele al “Canvas style” che emozionò il pubblico qualche anno fa. I miglioramenti tecnici ci sono, anche se ovviamente non si possono raggiungere su PSP i livelli di PS3, nonostante il fatto che comunque VC non spremeva certo l'hardware dell'ultima home console di Sony; notiamo facilmente texture e modelli poligonali più definiti, per un risultato nel complesso molto soddisfacente.
Qualche previsione
Ad oggi purtroppo non c'è una data di uscita per i mercati diversi da quello giapponese, ma ci sono indizi che ci portano ad essere abbastanza sicuri della release occidentale, indizi che possono essere tanto le dichiarazioni di SEGA (che, come detto in apertura, è soddisfatta delle vendite di VC2), quanto l'apparizione di una versione USA del gioco nel listino di Playasia. Se il titolo seguisse le stesse sorti del predecessore, lo dovremmo trovare nei negozi verso la fine dell'estate, quando probabilmente PSP sarà defunta sia in America, sia in Europa. Tenendo conto tuttavia del target a cui si rivolge (la nicchia di appassionati, spesso collezionisti, non amanti della pirateria), il “nucleo duro” di vendite dovrebbe essere garantito. Quel che è certo è che il gioco è appena uscito in patria (27 Gennaio), dove è stato accolto positivamente dalla critica, con un 36/40 (9/9/9/9) da Famitsu, che trecentosessantacinque giorni fa circa assegnò 35/40 a Valkyria Chronicles 2. Se volete provare con mano, è pure possibile scaricare una demo, in Giapponese ovviamente. Ora non ci resta che fare un grosso “in bocca al lupo” a SEGA, sperando senza troppa convinzione (per non rimanere troppo delusi) in un ipotetico VC4 su PS3...