Alan Wake, uscito nel corso del 2010 in esclusiva per Xbox 360, è stato uno dei giochi più controversi e discussi della corrente generazione. Il trascorso del titolo, sviluppato dai Remedy (famosi per Max Payne), è veramente incredibile e travagliato. La prima volta che Alan Wake fu mostrato al grande pubblico, parecchi anni or sono, suscitò un notevole clamore grazie alle meraviglie tecniche e fisiche che sembravano fantascienza ed invece erano generate in real time.
Pur non svelando nulla della trama, l'unica cosa che trapelò fu la natura "oscura" del gioco, il fatto che sarebbe stato strutturato come un free roaming e sarebbe uscito anche su PC. Poi gli anni passarono e del titolo si persero le tracce, l'hype iniziò a calare ed addirittura si iniziò a sospettare che Alan Wake sarebbe stato solo un'altra pedina sull'infinita scacchiera dei "vaporware", cioè i titoli presentati ufficialmente, ma per un motivo o per l'altro mai giunti sul mercato.
Quando le speranze dei videogiocatori erano oramai davvero flebili, ecco giungere inaspettata la lieta novella, Alan Wake sarebbe stato prodotto da Microsoft, uscendo quindi come esclusiva per Xbox 360 nel corso del 2010.

Non mancheranno anche bui momenti di "classico" Alan Wake
Benvenuti a Bright Falls
Alan Wake è uno di quei titoli capaci di dividere nettamente in due la critica. Accolto piuttosto freddamente sia da essa che dal pubblico, col tempo il gioco ha saputo accaparrarsi una nutrita schiera di utenti che, rimanendo pur sempre una nicchia, hanno apprezzato e spolpato il gioco, tanto da elevarlo a vero e proprio capolavoro.
Il primo Alan Wake ci permetteva di impersonare uno scrittore famoso (Alan appunto) in crisi a causa di un blocco "psicologico" che gli rendeva impossibile scrivere qualcosa di decente.
Per superare il cosiddetto "blocco dello scrittore", Alan, assieme alla moglie Alice, decide di prendersi una bella vacanza in un luogo isolato e lontano dalla quotidiana frenesia cittadina. La meta prescelta è Bright Falls, più precisamente la casa che affaccia sul Cauldron Lake. Una volta giunti a destinazione, però, degli strani sogni iniziano a destabilizzare Alan e, cosa ancor peggiore, la moglie Alice scompare dalla casa sul lago, inghiottita dall'oscurità che lo permea.
A questo punto il giocatore iniziava a vivere una storia avvincente ed incredibilmente appassionante, seppure difficile da comprendere e non adatta a tutti, ma solo a chi riusciva a farsi prendere dai luoghi e dall'atmosfera, esplorando a fondo ogni dettaglio e dando così un senso alla narrazione.
Night Springs, Arizona
Per stessa ammissione degli sviluppatori, il primo Alan Wake era deliberatamente ispirato ai romanzi di Stephen King, con i quali condivideva la trama complessa e l'atmosfera oscura. Chiunque abbia letto "Mucchio d'ossa", infatti, avrà notato più di una somiglianza con la storia e le ambientazioni del gioco Remedy.
American Nightmare, invece, non seguirà la stessa scia del predecessore e da alcune interviste rilasciate è emerso che questa volta l'ispirazione sarà di stampo pulp/trash, richiamando alla mente i classici di Tarantino/Rodriguez.
La trama, ancora una volta, è al centro dell'attenzione.
Dai pochi dettagli emersi sembra che la storia segua gli avvenimenti narrati nell'ottavo episodio del primo capitolo (uscito come DLC). Due anni dopo aver salvato Alice dal lago, Alan è rimasto confinato nell'oscurità. Nel frattempo, però, i propri fan e lettori iniziano a far circolare strane storie sul conto dello scrittore scomparso e si viene a creare una leggenda metropolitana. Essa narrerebbe del famoso Alan Wake, il quale, dopo che si erano perse le tracce, sarebbe tornato sotto forma di Mr. Graffio e si aggirerebbe per le foreste di Bright Falls, pronto ad uccidere chiunque incontri in quanto divenuto uno spietato serial killer.
La linea di divisione tra realtà e finzione è sempre stata sottile in Alan Wake, ma questa volta sembra proprio che scomparirà del tutto, infatti in seguito alla propria fuga dal "luogo oscuro", lo sventurato scrittore finirà per trovarsi a Night Springs, Arizona, una cittadina omonima della serie TV per cui Alan Wake aveva scritto la sceneggiatura svariati anni prima.
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