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Halo: Reach

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Informazioni Halo: Reach
9.5
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Anteprima Halo: Reach  Scritto da: Matteo "Scanna" Scannavini | Data: 2010-03-03

Once more unto the breach.

3 maggio. Fino a questo giorno dovrete aspettare, se siete tra i previdenti che hanno acquistato Halo ODST ed hanno conservato gelosamente l'invito al suo interno, per mettere le mani sulla Beta pubblica di Halo: Reach, nuovo successo annunciato made in Bungie per Xbox 360, prequel ufficiale di Halo: Combat Evolved e forse il più atteso capitolo della serie dopo il terzo, il quale contraddistinse l'esordio del brand su Xbox 360. La notizia è fresca di X10, evento monomarca organizzato da Microsoft in quel di San Francisco per presentare tutte le novità della stagione. Bungie ha rilasciato un nuovo Video-Doc (breve documentario) nel quale, oltre ad interessanti interviste con gli sviluppatori, l'intero mondo videoludico ha avuto per la prima volta occasione di vedere Reach in azione in modalità Single Player e, benchè il lavoro non sia ancora finito (si parla di una versione Alpha), il risultato raggiunto è già ottimo e spettacolare.

Fall of Reach.

Per la prima volta in un gioco della serie Halo, la comunque avvincente storia non potrà per noi presentare troppi colpi di scena: questo prequel infatti è ambientato prima degli eventi di Combat Evolved e racconta gli avvenimenti che precedettero la “Fall of Reach”, ossia la caduta del pianeta Reach sotto la minaccia dei Covenant. Per chi volesse approfondire la storia dietro a questo ultimo prodotto Bungie, potrebbe essere una buona idea rimediare l'omonimo romanzo Halo: The Fall of Reach del 2001, all'interno del quale potremmo trovare numerosi riferimenti alla trama di Halo: Reach, parallela ma allo stesso tempo contingente a quella narrata dall'autore Eric Nylund nel suo libro.

In Reach saremo perciò protagonisti di una delle più feroci battaglie tra uomini e Covenant; quando gli alieni in questione decisero di attaccare il pianeta originario del progetto Spartan e sferrare un colpo decisivo alle già sofferenti forze terrestri, visto che Reach era la più grande, abitata ed importante colonia umana.
In Reach tutto sembrerà diverso: i Covenant saranno più feroci, i soldati terrestri avranno meno consapevolezza delle loro forze rispetto a quelli della trilogia principale, ormai avvezzi a continue sfide nello spazio contro di loro, ed appariranno nuove specie di alieni con diversi equipaggiamenti. L'obiettivo della squadra di sviluppo è quello di rappresentare i Covenant come una razza nuova, quasi selvaggia, non l'attrezzato contingente d'assalto di Halo 2 ma una forza bruta, avanzata tecnologicamente ma anche scevra di emozioni e più minacciosa che in passato, senza Profeti o religioni a tenere banco.
Ad essere diversi saranno anche i nostri protagonisti, non più ODST, non più Master Chief, ma un intero team, nome in codice Noble.

Ecco a voi il Team Noble.

Se avete familiarità con il profilo biografico di Master Chief, saprete cosa sia uno Spartan, ovvero un supersoldato creato in laboratorio e progettato per combattere i Covenant, dotato delle migliori tecnologie di cui l'umanità possa disporre e di una forza e resistenza ben al di là di quelle di un uomo comune. Forse pochi sapranno però che, oltre agli Spartan-II dei quali fa parte Master Chief, esiste anche una variante, meno costosa da realizzare, più diffusa ma anche ovviamente meno potente: i cosiddetti Spartan-III, prodotti in serie per missioni ad alto rischio e dalla difficile riuscita. In Halo: Reach ci troveremo a prendere le sembianze proprio di uno Spartan-III dal carattere difficile e abituato a lavorare da solo (soprannominato infatti Lone Wolf), appena entrato all'interno di una squadra, denominata Noble, composta da altri cinque elementi, tra cui persino uno Spartan di secondo livello.
La presenza di diversi personaggi ricorda da vicino la composizione della squadra di Halo: ODST, uno degli elementi narrativi più apprezzati nell'ultimo Halo uscito; rispetto alla trilogia originale quindi, attendetevi molti più dialoghi, gioco di squadra e sfruttamento delle peculiarità dei diversi membri del team (come prevedibile ci sarà il cecchino, il tipo tosto a cui piace far esplodere tutto, il veterano, ecc.), opzione che potrebbe aggiungere profondità anche al gameplay e al modo di approcciare le epiche battaglie che ci troveremo ad affrontare joypad alla mano.
Siccome l'uscita di Reach è ancora ben lontana, per quanto riguarda la modalità campagna in Single-Player altro non è trapelato dagli abbottonatissimi esponenti di Bungie, perciò possiamo solo fare ipotesi sul compito che il Noble Team dovrà compiere per salvare il salvabile prima della caduta del pianeta; unico elemento che è stato sottolineato in sede di presentazione del titolo riguarda la serietà e la componente dark che saranno presenti in Reach in maniera anche maggiore rispetto al comunque “oscuro” ODST. Ciò non può che renderci ottimisti, in quanto essa aveva rappresentato uno dei punti di forza dell'ultimo Halo, ambientato a New Mombasa.

Un nuovo Halo.

Halo: Reach si prospetta mastodontico, forse il miglior Halo mai uscito, stando alle promesse di Bungie. Come ODST, Reach sarà uno spin-off della serie regolare, la quale dovrebbe essersi esaurita con la sua terza incarnazione (a meno che lo sviluppo venga adottato da un altro team), sarà quindi l'ultimo Halo made in Bungie – lacrimuccia scende sulla guancia del vostro redattore – ma promette di lasciare con il botto, confezionando il più costoso, più adrenalinico e più corposo capitolo della serie mai realizzato, in grado di rivaleggiare con i migliori di sempre tra gli sparatutto in prima persona.
Ogni elemento in Reach è stato rivisto e aggiornato in meglio rispetto ad Halo 3: grafica, animazioni, quantità di personaggi sullo schermo, dialoghi, effetti. Sono state persino aggiunte nuove armi (come ad esempio un fucile che spara aghi Covenant) e nuovi veicoli ancora da svelare, oltre alla possibilità, da noi sempre sognata, di poter guidare un Falcon, anche in multi. Multi che dovrebbe egli stesso presentare innovazioni, aggiungendo alla ricca dotazione di modalità e opzioni del comparto multigiocatore di Halo 3 nuove sfide e possibilità di personalizzazione. Tutto ciò potrebbe già essere tra le nostre mani il 3 di maggio, data nella quale Bungie rilascerà la Beta (versione intermedia tra la Alpha e quella finale) multiplayer di Halo: Reach, a proposito della quale vi riveleremo presto il nostro parere.
Un elemento di continuità con il resto della serie, ma allo stesso tempo molto gradito, riguarda invece la colonna sonora, la quale sarà affidata ancora una volta a Marty O'Donnell, già responsabile musicale degli altri titoli Halo, genio indiscusso e garanzia di uno score dal risultato epico, coinvolgente, all'altezza dei suoi predecessori.

Halo 0 o Halo 4?

Benchè Reach sia in realtà solo un prequel della storia principale narrata nella trilogia di Halo, ha tutti i crismi del seguito vero e proprio. Nuove armi, nuovi personaggi, una veste grafica enormemente migliorata (le immagini che corredano questo articolo parlano da sole) e un comparto online che si preannuncia già fantastico. Se contiamo che ancora mancano circa sei mesi all'uscita e le promesse di Bungie continuano ad aumentare ad ogni intervista o video rilasciato, è facile capire come Reach sia in effetti il capitolo di Halo più chiacchierato e più atteso della storia.
Allo stato dei lavori attuale questo ultimo titolo dei ragazzi di Kirkland sembra poter agevolmente reggere tutte queste attese e ergersi come uno dei migliori giochi del 2010, se non entrare nel gotha dei videogame più di successo di tutti i tempi. Il nome Halo è da anni una garanzia e siamo sicuri che a Bungie vorranno salutarlo impegnandosi al massimo per lasciare un ricordo sfavillante di una saga che in – relativamente – pochi anni si è già guadagnata il successo di pubblico, critica e ha infranto qualsiasi record di incassi, pur rimanendo confinata in gran parte solo su Xbox e Xbox 360.
Halo Reach sarà disponibile a fine settembre 2010 per Xbox 360 e solo in quella data potremo sapere effettivamente quanto a Bungie sanno fare il proprio lavoro, ma, giudicando dai precedenti, i nostri dubbi rasentano lo zero.
Nell'attesa di Halo: Reach
Bioshock 2 ( X360 ) Bioshock 2 ( X360 )

Certo il gameplay è diverso, certo l'atmosfera è diversa, ma Bioshock e Halo sono entrambi perfetti esempi di successo nel variegato mondo degli Sparatutto in prima persona.
Halo 3: ODST Halo 3: ODST

Spin-off della serie regolare di Halo dai toni più dark, dove si abbandonano le possenti fattezze di Master Chief per prendere quelle di una squadra di truppe d'assalto. Al suo interno potreste trovare una sorpresa, l'invito per la Beta pubblica di Halo: Reach.

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Aspettativa del gioco
5/5

Halo Reach, nuovi personaggi, nuove armi e nuovo motore grafico... serve altro?



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