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Skate 2 ( X360 )

Skate 2 ( X360 )
Informazioni Skate 2
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Anteprima Skate 2  Scritto da: Federico "Kikorin" Giacobino | Data: 2009-01-15

Gli Skater di EA ci deliziano ancora una volta!

Il ritorno degli skaters.

Circa un anno fa, passando quasi in sordina, arrivava sugli scaffali un gioco, o per meglio dire, IL gioco che avrebbe finalmente portato ad un livello superiore e meritato uno sport purtroppo ancora semisconosciuto in Italia, lo Skate.
Il prodotto, appunto intitolato con spavalderia SKATE, senza fronzoli o appellativi di sorta, è riuscito a portare sui nostri schermi una giocabilità stupefacente, oltre a delle meccaniche nuove per il mondo dei VG. Finalmente dopo tanta attesa qualunque appassionato e praticante dello skate avrebbe avuto pane per i suoi denti.
La simulazione del primo episodio della “saga” era già quasi perfetta, la sensazione offerta nell’eseguire i tricks grazie all’innovativo sistema di controllo era ottima e gli spot (posti nei quali si può fare skate) disseminati per San Vanelona, la città fittizia creata dagli sviluppatori prendendo spunto da luoghi reali, erano semplicemente fantastici.
A questo punto i meno “avvezzi” a questo sport si chiederanno perché l’ottimo e storico brand “Tony Hawk” non sia ancora stato citato, essendo uno dei precursori del genere ed il primo a poter contare su ottime valutazioni in tutte le recensioni…Beh, la risposta è semplice, sembrerà paradossale ma i due giochi in comune non hanno praticamente nulla. Mentre il primo è prettamente votato ad una struttura arcade, con molte azioni impossibili e missioni folli al limite dell’assurdo, SKATE si presenta invece come una rigorosa e seria simulazione, contando oltretutto su un team di sviluppo costituito in gran parte da skaters e quindi in grado di sapere perfettamente quel che si “prova” a portare una tavola.
 Ma senza perdersi in chiacchiere è ora di analizzare, finalmente, le novità e le migliorie offerte da questo SKATE 2 in arrivo a breve nei negozi.

Sembra proprio di stare su uno skate!

Il nostro hands-on inizia e la prima cosa che si appresta a comparire sullo schermo è una vettura con un autista che ci parla e ci spiega i “problemi” che stanno sorgendo nella nuova San Vanelona. Ci si mette poco per vedere le facce insoddisfatte dei vari skaters in giro per la città, infatti sembra proprio che la polizia e la sicurezza abbia deciso di dare un taglio drastico alla scena skate della città, assumendo misure molto serie per chi skatea nei posti vietati (che poi sono sempre i migliori, chissà perché ndr) e montando su rail e muretti l’incubo di tutti i praticanti di questo sport, i famosi “nodi”, letteralmente pezzi in metallo posizionati strategicamente per evitare la possibilità che un qualche monumento o infrastruttura venga grindato dai trucks dello skateboard.
Giunti a destinazione la vettura ci scarica ed ora l’azione passa in mano al giocatore. Fin da subito le migliorie e le aggiunte proposte sono notevoli, infatti uno dei punti deboli del primo capitolo era il fatto di non presentare moltissimi capi d’abbigliamento reali ovviando a questa mancanza con alcuni pensati apposta dagli sviluppatori. Il “problema” in SKATE 2 è abbondantemente risolto, infatti oltre ad un editor accurato per la creazione dell’aspetto fisico del nostro alter-ego, ci potremo sbizzarrire scegliendo fra una marea di capi d’abbigliamento realmente esistenti di tutte le varie marche.
Finita la fase di creazione del personaggio si passa al vero fulcro del gioco, finalmente si piazzano i piedi su di una tavola. All’apparenza il gameplay pare molto simile a quello del primo SKATE, ma bastano pochi secondi di gioco per imbattersi nelle numerose novità e migliorie introdotte.

L’influenza della “vecchia scuola”.

Chi ha seguito con attenzione l’evoluzione della disciplina dello skate dagli anni 70 ad oggi, avrà sicuramente notato quanto questa sia mutata, si sia perfezionata ed estremizzata. Infatti, se una volta andare in skateboard significava compiere curve perfette, rotazioni ed acrobazie mettendo anche più volte mani e piedi a terra, ora lo sport è completamente cambiato e si pone come obbiettivo quello del tecnicismo, la ricercatezza della perfezione nell’esecuzione dei tricks ed il tentativo di chiudere gap sempre più grossi ed estremi.
Questa introduzione per spiegare che, in SKATE 2, non si è davvero voluto tralasciare niente, infatti se nel primo episodio tutti i tricks old-school erano stati esclusi, ora si è deciso di inserirli e sono tutti perfettamente integrati nell’azione di gioco. Finalmente potremmo dilettarci in no-comply e boneless come il buon “vecchio” Mike Vallely ci ha insegnato; eseguire poi footplant e handplant sui coping delle rampe è una goduria per gli occhi (i movimenti sono tutti ricreati grazie al motion capture ma risultano sempre diversi in base all’esecuzione del giocatore) e per lo “spirito”, in quanto a vederli chiusi con maestria ci si esalta davvero molto. Il gioco strizza l’occhio allo stile dei precursori dello skateboard moderno, introducendo anche trick ancora famosi ma di derivazione molto antica quali ollie nort e lo stilosissimo salto, letteralmente un vero e proprio balzo dello skater sulla tavola per poi riatterrarci nuovamente sopra, avendo possibilmente superato in questo modo un qualche rail od ostacolo.
Ennesima aggiunta, una vera e propria chicca in questo caso, il nostro alter ego in seguito a ripetute cadute e dopo un po’ d tempo di skate inizierà a portare i segni di tutto ciò: infatti lo vedremo sbucciato sui gomiti e ginocchia ed osserveremo il degrado dei suoi vestiti, della tavola e delle scarpe…L’attenzione per i dettagli come avrete capito lascia di stucco.

Tutti in missione.
Le missioni iniziali che ci introdurranno nel mondo di gioco riguarderanno ovviamente un breve tutorial dei tricks basilari, per poi passare alle prime fotografie e riprese per magazine e riviste famosi nel mondo dello skate, tra cui il sempreverde Trasher magazine. L’hands-on termina con il primo vero obbiettivo degno di nota, ovvero lo stupire e convincere delle nostre capacità nientepopodimeno che il leggendario Eric Koston, pro tornato in voga grazie al video Fully Flared uscito da poco e sponsorizzato da marche quali Lakay e Girl.
Un’introduzione gradita nel gioco è quella che riguarda la possibilità di scendere dallo skate per compiere dei tratti a piedi. Sebbene non sia un’opzione fondamentale, torna molto utile in occasioni quali la risalita di una grossa rampa o un qualche spot difficile da raggiungere stando sullo skate, inoltre in questa modalità avremo la possibilità di spostare le strutture a nostro piacimento, creandoci nuovi spot e rendendo il gioco praticamente infinito.
Naturalmente anche i più pigri non avranno da disperare perché sebbene per ora sia solo disponibile il Slappy’s park, nell’edizione completa del gioco San vanelona, a detta degli sviluppatori, dovrebbe essere parecchio più vasta della precedente città (che poi è la stessa, perlomeno a “nome”) presente nel primo SKATE.

Divertimento multiplo.
Nella demo è ancora possibile testare la modalità per 2 giocatori, una vera goduria e fonte di divertimento infinita. Sebbene le opzioni selezionabili siano limitate, ci si può già divertire in una spot battle e nella nuovissima modalità Hall of meat. In poche parole questa aggiunta , oltre ad essere veramente gradita, presenta la parte più spensierata del gioco e l’obbiettivo della sfida consiste nel cercare di arrecare più danni possibili rispettivamente ognuno al proprio alter ego lanciandosi da altezza improponibili e schiantandosi rovinosamente al suolo. Una piccola nota dolente però bisogna dire che è stata riscontrata, infatti sebbene la fisica del gioco sia fantastica in alcuni casi si sono presentati dei bug, comunque nulla di grave e che saranno sicuramente risolti prima dell’arrivo nei negozi di SKATE 2.

Graficamente parlando.
Sotto il profilo tecnico il gioco è inattaccabile, l’ottimo motore grafico sviluppato apposta per il primo SKATE è stato riproposto qua, risultando però ancora più fluido e curato per quanto riguarda la fisica ed i movimenti. C’è da dire che al momento della prova il gioco presentava un dettaglio generale delle texture al di sotto del capitolo precedente, ma questo probabilmente perché la versione dimostrativa si riferisce ad una versione non ultimata del gioco ed ancora da rivedere, nonostante questo gli effetti di luce, ambientali e le ombre sono veramente ottimi.
Ultimo punto negativo ma quasi sicuramente imputabile anch’esso alla versione non finale del gioco è l’aliasing, presente in modo veramente netto e fastidioso sulle lunghe distanze.
Il comparto sonoro è qualcosa di sublime, oltre alle colonne sonore famose ed alcune chiaramente ispirate al rivoluzionario video della Lakay già citato in precedenza, “Fully Flared”, il gioco offre effetti sonori stupendi, qualsiasi cosa è curata nel dettaglio, dal cambio di rumore delle ruote della tavola sul pavimento a seconda della superficie, per passare ai differenti rumori di grind e slide a seconda che si stia skateando una struttura in metallo, marmo o legno. Persino il sonoro degli impatti dello skate con i vari oggetti di gioco è stato migliorato, non si poteva sperare di meglio.

In definitiva...
Se per caso ci fosse mai stato qualche dubbio sull’effettiva bontà di questo secondo episodio della serie SKATE, be, tale hands-on ci ha completamente sollevato da ogni dubbio ed oramai la voglia di possedere la copia completa del titolo è alle stelle. Salvo grossissimi ed improbabili strafalcioni nell’edizione finale del gioco, pare proprio che ci troveremo di fronte ad un capolavoro sotto tutti gli aspetti, gli appassionati questa volta avranno veramente di che divertirsi.

Nell'attesa di Skate 2
Skate It ( Wii )Skate It ( Wii )

In attesa di Skate 2 potete provare Skate it su Wii, con tanto di balance board!


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Aspettativa del gioco
4/5

EA l'anno scorso ci stupì con il suo Skate...In questa nuova edizione pare perfezionare ulteriormente il tiro! Ottimo!



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