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The Witcher 2: Assassins of Kings ( X360 )

The Witcher 2: Assassins of Kings ( X360 )
Informazioni The Witcher 2: Assassins of Kings
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Anteprima The Witcher 2: Assassins of Kings  Scritto da: Giulio "Giailer" Ciacci | Data: 2011-12-17

Finalmente anche su console

Sembrava essere un'esclusiva per PC, e non per frutto di accordi commerciali, ma per una precisa scelta degli sviluppatori, che evidentemente non volevano un'arida conversione. Tuttavia CD Project ha deciso di fare un grande regalo alla comunità dei giocatori, garantendo l'uscita del suo capolavoro anche su Xbox 360. Un gioco definito dai più la migliore esperienza ruolistica degli ultimi mesi, tanto da settarlo come metro di paragone a cui dovranno confrontarsi le future produzioni (o almeno per PC). Purtroppo si sà, i limiti delle console di questa generazione cominciano a farsi sentire, la poca RAM impedisce l'uso di texture ad altissima definizione e i processori ormai soffrono sempre di più nella gestione di effetti particellari avanzati, fisica e intelligenza artificiale. Tuttavia l'esperienza di The Witcher è qualcosa di troppo grande per essere vincolata ai soli possessori di Personal Computer, di conseguenza il team dovrà accettare diversi compromessi tra cui un downgrade grafico. Nonostante tutto il gioco sembrerebbe straordinariamente simile alla sua controparte originale, anche se non si può negare che gli sviluppatori abbiano dovuto cedere qualcosa sia sul versante dei caricamenti un pò troppo lunghi, sia sul frame rate che, soprattutto con i movimenti veloci della telecamera perde inevitabilmente qualche fotogramma. 

 

Alla scoperta del passato di Geralt

Una trama dalle potenzialità enormi, ogni singola scelta rappresenta un giro di boa che può costringere il giocatore a svolte inaspettate, e soprattutto quasi mai previste. Gli RPG che possono vantarsi di avere un comparto narrativo di questo livello si contano sulle dita di una mano. La storia, almeno inizialmente, sarà narrata tramite lunghi flashback grazie ai quali ci verrà introdotta gradualmente la situazione socio/politica di Temeria, il regno di Re Foltest. Nonostante queste memorie inizino in maniera più che piacevole per lo Geralt, avvinghiato nudo al corpo della potente maga e consigliera del monarca Triss, la situazione si farà ben presto meno rosea, dovendo assistere il re in un lungo e cruento assedio ad una fortezza nemica, per diretta conseguenza di ciò che è successo alla fine del primo capitolo. Uno sfondo brulicante di cadaveri e soldati, su cui si stagliano enormi macchine d'assedio, e nonostante la ritrosia dei Witcher nello schierarsi a favore di una fazione, accompagneremo in prima persona Foltest in questo suo feroce attacco, risolvendo oltretutto situazioni spinose che solo le eccezionali capacità di uno Strigo possono gestire. Resta da chiedersi come la cadenza degli eventi possa mantenersi costantemente sostenuta fino al termine dell'avventura, ma già l'idea di andare a scoprire il passato di Geralt, tenuto più o meno celato con la scusa di un'amnesia nel primo titolo, non può che entusiasmare gli amanti dei libri di Sapkowski, finalmente in grado di intrecciare strettamente gli avvenimenti del gioco con quelli dei libri. 

 

Addio glorioso Aurora Engine 

Sebbene risulti un po' più castrata dal punto di vista tecnico, la versione per Xbox 360 rispetto a quella per PC è assolutamente intatta per quel che riguarda la storyline, la vastità degli ambienti ed il sistema di combattimento. Confrontando nel dettaglio le due versioni si può notare modelli poligonali leggermente meno dettagliati, qualche animazione poco fluida e texture ambientali meno definite, ma assolutamente in linea, se non addirittura superiori ai titoli tripla A presenti attualmente sulla console targata Microsoft. Bisogna sottolineare poi come questa sia la prima uscita di un prodotto già ultimato e che quindi nei prossimi mesi i tecnici polacchi dovranno semplicemente ottimizzare le prestazioni sulla 360, volontà dichiarata dallo stesso Gop affermando di essere alla ricerca di una conversione "senza compromessi". Oltre ad abbandonare il vecchio motore di gioco Aurora Engine di Bioware, il team ha lavorato duramente per affinare e fluidificare le meccaniche di gioco, di combattimento e lo stile narrativo del loro prodotto. Al posto di un fighting system basato sul tempismo e su di una struttura a "morra cinese", nella quale buona parte della propria efficacia era delegata alla corretta scelta dello stile e del tipo di arma a seconda dell'avversario, con oltretutto la possibiltà di entrare in pausa tattica e gestire comodamente ogni mossa, in The Witcher 2 l'approccio è decisamente più veloce e capace di porre al centro l'abilità del giocatore. Soluzione, questa, che sembrerebbe la migliore per rappresentare al meglio Geralt, un combattente letale e veloce la cui vera forza è riposta nella resistenza, nei suoi riflessi nonchè nella capacità di schivare e concatenare i Segni (le sue magie). Sembrerebbero ottime anche le musiche, epiche durante le scene di battaglia e dolci quando serve, ma scompaiono sfortunatamente durante le pause, dettaglio che speriamo verrà modificato al più presto.

Nell'attesa di The Witcher 2: Assassins of Kings
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Aspettativa del gioco
4/5

Già dai primi filmati si sbava e dalle prime prove con mano le impressioni sono positive. Speriamo che a tanta attesa non corrisponda altrettanto clamoroso fallimento: il talento non manca, le aspettative sono alle stelle.


 
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