Sono passati anni ormai dall'uscita del primo Armored Core, uscito sull'immortale PlayStation One. Dopo vari capitoli esclusivamente per la console targata Sony, con il quarto capitolo la saga divenne infine multipiattaforma, uscendo anche per Xbox 360. Nonostante una storyline non troppo originale, Armored Core 4 riusciva a risultare interessante, fornendo i giusti elementi di coinvolgimento necessari a far immedesimare il giocatore nella vicenda.
Un robot tutto a modo mio
Adesso, come riprova della splendida collaborazione tra Namco Bandai e From Software, è in dirittura d'arrivo il quinto capitolo della saga ad ambientazione futuristica dove enormi robot, i Mech, pilotati dal nostro alter ego virtuale, devono avventurarsi compiendo missioni ed incarichi in una storia che fa dello scontro tra nemici il suo picco di fascino. Ogni robot è caratterizzato in maniera quasi maniacale, per soddisfare le richieste dei fan e le loro necessità di particolarizzare i propri guerrieri robotici, che potranno essere resi unici grazie all'innesto di armi, cannoni, boost, lanciamissili e così via, senza dimenticare stemmi, disegni e bandiere per decorare ogni singola parte meccanica del proprio robot. La caratteristica principale di Armored Core V è senza dubbio il supporto online. Si tratta fondamentalmente di un gioco a squadre, dove ogni Team può essere composto da un massimo di venti persone, divise in formazioni di quattro più uno. Questo perchè mentre quattro giocatori si trovarenno a bordo di un Mech da combattimento più o meno potenziato e personalizzato, il quinto giocatore rivesitrà un ruolo fondamentale, quello di operatore del campo di battaglia. Quindi a differenza dei compagni che avranno la visuale in terza persona, l'operatore gestisce un'interfaccia che riguarda l'intera area da conquistare: vede dove sono posizionati gli obiettivi da distruggere, scova i sistemi di difesa avversari e, avendo una visione a 360° dello scenario, dirige le operazioni aggiungendo degli indicatori sulla mappa per ogni compagno di squadra, i quali compariranno solo nello schermo del pilota cui sono rivolti. In questo modo la strategia è affidata unicamente all'operatore, che dal suo punto di vista privilegiato può anche consigliare il tipo di attacco più appropiato.

In Armored Core V ci sarà molta forza bruta, ma anche un po' di strategia
La giusta combo di balzi e mira automatica
I comandi non sono complessi ma nemmeno troppo immediati, oltre al consueto arsenale attivabile grazie ai grilletti posteriori, il Mech ha a disposizione due tipologie di barre curve che vanno a formare un mirino di grandi dimensioni, all'interno del quale dovremo far entrare visivamente i nostri nemici per distruggerli con una mira automatica ben implementata. Le due barre laterali rappresentano nello specifico la resistenza del robot, a sinistra, che non deve ovviamente raggiungere il fondo altrimenti tanti saluti al nostro caro miracolo d'elettronica, e la potenza di boost a destra, che scenderà man mano che sfrutteremo i reattori incorporati per compiere salti o scatti sostenuti per poi andarsi a ricaricare autonomamente nei momenti di non utilizzo. Dovremo realizzare il giusto dosaggio di spinte e balzi, uniti al sistema di mira automatica che aiuta notevolmente la distruzione dei nemici a schermo, se si vuole avanzare lungo i palazzi e le strade quasi desertiche. Incorporato nel gameplay vi è un sistema di Scan che permette la visione in lontananza per trovare nemici o la direzione da seguire per portare a termine l'obiettivo, anche se molto probabilmente verranno aggiunti altri utilizzi.
Tutta una questione di strategia
Nonostante l'importanza della modalità online, anche la componente Single Player dovrebbe garantire di suo un nutrito numero di ore di gioco. Stando alle voci riguardanti la longevità, infatti, ogni missione dovrebbe durare all'incirca dai venti ai trenta minuti, senza escludere vette di un'ora, con l'aggiunta alla storyline principale delle mini-quest secondarie che, almeno in teoria, dovrebbero spezzare efficacemente il ritmo dell'azione. Visivamente il motore grafico fa il suo dovere, con una buona caratterizzazione artistica dei Mech che devono risaltare per trama, un po' meno quella dei nemici standard, con una scelta cromatica apprezzabile ma non supportata da texture particolarmente ispirate. Ma ciò che conta non è la tecnica di resa ma la funzionalità dell'interfaccia. L'anima di Armored Core V è infatti racchiusa nella strategia di gioco e nella fase di personalizzazione, non solo del proprio Mech, ma anche della propria area. Questo perché la base del gioco online consiste nel porre sotto l'influenza del proprio team territori sempre più vasti, sottraendo aree di gioco agli altri utenti connessi. L'universo di questo gioco è infatti costituito da un mondo persistente in cui ciascuno può decidere di attaccare un qualsiasi territorio, e l'unico modo per evitare che un'invasione abbia conseguenze immediate quando non siamo collegati è quello di potenziare la nostra area di influenza con i più sofisticati sistemi di difesa possibili.