Curiosi di sapere come Army Of Two: The 40th Day? E noi ve lo diciamo.
Army Of Two: The 40th Day, seguito del primo
Army Of Two, vede protagonisti ancora i due smargiassi a stelle e strisce: Elliot Salem e Tyson Rios. I tenerissimi compagni di cazzotto, ancora una volta, saranno mercenari spietati al lavoro per conto del miglior offerente, mettendo in luce le loro caratteristiche migliori ed esprimendosi con grugniti, imprecazioni e coloriti apprezzamenti militari. Due che dai
Lord inglese hanno ereditato ben poco, ma che sono tra i migliori nel campo degli "spacca-crani" e "demolisci-cose", caciaroni come pochi, anche se decisamente concentrati sugli obbiettivi da portare a termine. Parliamo di veri professionisti, mica di barboni o scolarette turbate.
Lanciamo la demo di Army Of Two: The 40th Day, è ora di sparare.Salem e Rios sono due burloni con una maschera in faccia: amano sempre scherzare, anche quando c'è un attacco missilistico in corso nel pieno centro di
Shangai. Questa è l'ambientazione iniziale di
Army Of Two: The 40th Day. Ancora non riusciamo a capire per quale motivo stiano massacrando la cittadina asiatica, però ci concentriamo sul nostro compito: uccidere e farci largo tra quei cocciuti che insistono nello spararci contro; iniziamo a specificare che la demo è per la sola cooperativa, per cui non abbiamo avuto ancora modo di testare l'intelligenza artificiale del nostro compagno in caso di single-player. Nonostante tutto, chi vi scrive è stato sostenuto
dall'insostituibile compagno di mille battaglie, Marco "Generalen" Calatola, che si è calato nei panni di
Salem e ha fiancheggiato il sottoscritto sotto una pioggia di proiettili, spalla a spalla. Il gameplay di
Army Of Two: The 40th Day è rimasto molto simile al precedente: lo sparatutto in terza persona di
EA si articola in ambienti urbani e sub-urbani, in particolar modo, offrendo situazioni confuse ed incandescenti quanto basta per dare del filo da torcere alle ultime produzioni che inneggiano alla cinematografia convulsa. C'è da dirlo senza batter ciglio,
Army Of Two: The 40th Day è un altro gioco rispetto al prequel;
Electronic Arts ha affinato il sistema di controllo e rinnovato un po' tutto il contorno, rendendo
Salem e Rios due tizi temibili e più attrezzati che mai. Variato anche il sistema di coperture, che prima prevedeva l'utilizzo del tasto apposito, mentre ora è automatico, risultando più immediato e garantendo ulteriore frenesia all'azione dei compagni di pallottola. Quel che sembra esser stato raffinato ulteriormente - con interessanti risultati - è
l'intelligenza artificiale del nemico: nella demo non sono rari i momenti in cui dovremo impegnarci per buttare a terra tutti gli avversari, specialmente ad un livello di difficoltà elevato, i quali reagiranno e si comporteranno di conseguenza alle nostre strategie.
Un ottimo esempio è quello già visto nei video e nelle conferenze degli scorsi mesi, quando tre terroristi prendevano due cinesi in ostaggio; se presi con violenza ed istintività dai nostri due cuccioloni, gli avversari reagivano in maniera rapida e giustiziavano gli ostaggi, facendoci perdere punti e reputazione, mentre se si agiva con cooperazione, si otteneva uno spettacolare risultato. Capo-terrorista bloccato e sotto tiro, con gli altri che vengono eliminati dal nostro fido compare. Ultimo passo da compiere è eliminare anche il nostro "ostaggio".
Bam.
Comparto tecnico e piccole chicche. This is Army Of Two: The 40th Day.Il comparto tecnico di
Army Of Two: The 40th Day è davvero buono: buone textures, curati gli sfondi ed i vicoli dove ci si aggira, ma forse un po' troppo "
effetto Lego" nei palazzi, i quali appaiono davvero fatti di plastica, nel loro crollo. Certo, saremo in grado di valutare meglio in fase di recensione, nonostante per il momento non si notino cali di frame-rate, se non sporadici ed occasionali. Il sonoro è anch'esso curato e ben realizzato, con gli effetti che accompagno gli spari e quelli dei missili e dei crolli a farla da padrone; le musiche non rivoluzionano nulla, sono la solita mescolanza di
eroismo-mistico-militare, quindi roba già vista sotto il sole, seppur ben orchestrata.
Quello che ci ha colpito in particolar modo, sono gli inserimenti nel gameplay delle "chicche", se così vogliamo chiamarle. Anzitutto stavolta saranno presenti le "
scelte morali", come quella di ricevere un ordine via radio ed aver facoltà di decidere se obbedire o meno, creando così una serie di eventi che decreteranno arricchimento monetario o morale.
Considerando che siete dei bastardi senza scrupoli, prevediamo che le vostre scelte saranno ben poco morali. Un gradito ritorno, poi, è la possibilità di personalizzare le armi con i vari "upgrade", il classico potenziamento: dalla
Glock fino al fucile di precisione avrete di fronte innumerevoli possibilità di applicare aggiunte; esse sono più che utili, alcune consentono di aumentare l'
AGGRO (il fattore di "casino", più sparate e più attirate i nemici verso di voi, dando vita a tutta una serie di strategie che non stiamo a spiegarvi), altre di stabilizzare la vostra arma e di rendere più o meno potente il fuoco della stessa, fino ad aggiungere un "fuoco secondario". Il tutto alla modica cifra di un sacco di dollaroni sonanti, ma chi se ne frega,
l'importante è avercelo più lungo, grosso e potente dell'avversario. Il fucile, ovvio. Se poi avete voglia di personalizzazione ulteriore,
anche le maschere sono a vostra disposizione, in Army Of Two: The 40th Day!