Sappiamo bene di avervi già proposto un'anteprima completissima del nuovo lavoro di Ubisoft, ma dopo i video del GamesCom ci sembrava doveroso riproporvene uno "ex-novo", con tutte le nuove informazioni, accorpate con quelle vecchie in un unico, specialissimo articolo, firmato dalla sapiente "tastiera" del nostro Edoardo "Black Duke" Rasciti. Buona lettura!
Ubisoft, hai imparato dai tuoi sbagli?
Assassin’s Creed è stato sicuramente uno dei titoli di punta dell’autunno dell’ormai lontano 2007. Caricato fino all’inverosimile da un hype con pochi precedenti per un IP nuovo di Ubisoft, ha lasciato in parte l’amaro in bocca ai giocatori di tutto il mondo. Nulla da dire sotto il profilo puramente tecnico, soprattutto per le animazioni del protagonista – un assassino di nome Altair, per chi non se lo ricordasse – e per l’ottima rappresentazione di diverse città dell’antico medioevo. Ciò che più ha deluso, però, è l’alta ripetitività del gioco, quasi meccanica, che lascia aperte poche strade al giocatore. Una ripetitività che si fa sentire anche nel gameplay vero e proprio, specie nei combattimenti, tutti affidati alla pressione di pochi tasti che permettevano di disarmare ed uccidere in un colpo praticamente ogni nemico grazie ad un buon tempismo. Sicuramente, un ottimo lavoro sotto il profilo artistico/stilistico, ma con lacune nel “gioco” vero e proprio.
Ma chi non darebbe una seconda possibilità ad un titolo del genere? Difatti, già alla fine di AC era evidente l’intenzione degli sviluppatori di continuare la serie con un seguito, quindi nemmeno Ubisoft aveva dubbi! Ed eccoci qui, quindi, due anni dopo, a confrontarci con Assassin’s Creed II (o meglio, con le informazioni che siamo riusciti a procurarci!). Cosa sarà successo al nostro assassino preferito? Avrà imparato qualche lezione dal maestro degli stealth Hideo Kojima (ricordate un certo pesce d’Aprile...)? Oppure sarà rimasto nella sua totale monotonia combattiva? Scopriamolo assieme…
Addio Altair, benvenuto Ezio…
Se non ce l’avessero detto, sarebbe stato difficile intuire che l’assassino protagonista di questo seguito sarebbe stato diverso da quello del primo episodio: Ezio Auditore, questo il suo nome (un tantino particolare, per noi italiani), nobile fiorentino, è vestito in modo del tutto simile al suo - lontano - parente mediorientale. La faccia sempre coperta dal cappuccio bianco, un bianco che riveste anche la lunga tunica, sulla quale trova posto un piccolo mantello di un bel rosso scarlatto. Le movenze e le animazioni stesse dell’assassino sono prese totalmente dal primo episodio e, per quanto di due anni fa, dimostrano ulteriormente come il lavoro fatto allora con AC fosse davvero all’avanguardia, dato che regge il passo ancora oggi.
Non vi sarà sfuggita di sicuro la provenienza del nuovo protagonista: eh sì, questo Assassin’s Creed II è ambientato proprio nel nostro amato paese! In particolare, il gameplay mostrato finora prende luogo in una bellissima Venezia del 1486, nel pieno del Rinascimento italiano, ma altre città del bel paese saranno esplorabili, anche se gli sviluppatori si sono sbottonati poco sotto questo punto di vista (si parla di Firenze, delle campagne toscane e altre località ancora non rivelate). Inoltre, saranno presenti anche importanti figure di questo interessante periodo storico, e si sono fatti i nomi di Leonardo Da Vinci (ne parliamo meglio dopo), Niccolò Machiavelli, Caterina Sforza e Lorenzo de’ Medici. Questo seguito, come il suo predecessore, avrà quindi la possibilità di mostrarci una verità storica alternativa del Rinascimento, giocando a piacimento con eventi, persone e luoghi veramente esistiti.
Un assassino più letale che mai.
Ma torniamo al gioco vero e proprio, e nei primi istanti della demo mostrata all’E3, notiamo subito come la città sia più viva che mai: il Carnevale coinvolge ogni angolo della città, con gruppi di persone agghindate con i costumi tipici che ballano per le colorate piazze della laguna. L’atmosfera è ricreata alla perfezione, e gli sviluppatori ci rassicurano sul fatto che le routine degli abitanti saranno ben più complesse di quelle del primo episodio. Non male, dato che il concetto di “mischiarsi tra la folla” ha sempre giocato un ruolo fondamentale nel precedente capitolo, e una folla più reattiva non può che rendere ancora più interessanti le interazioni del nostro assassino preferito con essa.
Un’altra novità salta subito all’occhio: l’inserimento del ciclo giorno-notte. Gli sviluppatori hanno confermato che alcune missioni saranno disponibili solo di notte (o di giorno, ovviamente), e che determinati eventi accadranno solamente in certi orari prestabiliti. Ciò a tutto vantaggio della variabilità, come detto praticamente assente nel primo episodio, spingendo il giocatore ad esplorare la città a diverse ore della giornata. Può sembrare un’aggiunta scontata, ma potrebbe avere risvolti positivi anche a livello di gameplay: pensate alle possibilità di sgattaiolare nei vicoli illuminati solo da una pallida luna, protetti dall’oscurità che copre l’intera città, per rendersi ancora più invisibili alle guardie, dotate di una IA migliorata e capaci di seguire Ezio anche negli ormai storici nascondigli come i mucchi di paglia, nei quali lanciarsi dagli alti tetti della città veneta. Ma, come le guardie hanno subito un “potenziamento”, è giusto che anche l’assassino abbia le sue novità. Ed eccoci quindi di fronte a nuovi, stilosi modi di uccidere di Ezio: ad esempio, sarà possibile afferrare una guardia appostata su una torre e tirarla di peso giù da essa (sperando che il corpo non faccia molto rumore!) mentre si rimane appesi alla torre stessa, oppure, colpo di scena, uccidere due guardie contemporaneamente con le due lame nascoste nelle mani del nostro Ezio (“Two is megl’ che one”, come disse un vecchio saggio non molto tempo fa). Nulla di eclatante, certo, ma quantomeno sono gradite aggiunte ad una formula che dopo poco diventava noiosa. Ma siamo altrettanto sicuri che le sorprese non finiranno qua, quindi diamo tempo ad Ubisoft per stupirci.
Mica sono uova di Pasqua!
Di sorpresa, a dir la verità, gli sviluppatori ce ne hanno già fatta una davvero molto interessante: Ezio sarà infatti assistito, per tutta la durata del gioco, da uno degli artisti, nonché inventori, più fantasiosi di sempre: Leonardo Da Vinci in persona. Egli fornirà ad Ezio tutto il frutto della sua inventiva, conferendo all’assassino in questione abilità semplicemente impensabili nel primo episodio. Un esempio su tutti: la macchina volante di Leonardo, una specie di deltaplano leggerissimo che permetterà ad Ezio letteralmente di “spiegare le ali” e volare sui cieli di Venezia. Anche questo aspetto del titolo è stato curato sotto ogni punto di vista. Difatti, per aumentare la quota del velivolo si sfrutta una semplice legge fisica: l’aria calda è più leggera dell’aria fredda, e per questo tende a salire, e quindi sarà necessario trovare al volo un falò per evitare un bel tuffo nella laguna veneziana.
Lo scopo del gioco rimane sempre lo stesso: uccidere – o meglio, assassinare – diversi obiettivi, spesso uomini potenti o spietati, al fine di recuperare la memoria dell’avo per arrivare ad un certo ricordo (questo per non entrare in profondità nella trama e senza volerne rovinare il vero colpo di scena a chi non ha giocato il primo episodio). Ed è infatti l’assassinio di un certo Carlo Grimaldi, uno degli uomini più potenti e malvagi di Venezia (a detta degli sviluppatori, noi non abbiamo nulla contro eventuali omonimi!) l’obiettivo della demo mostrata. Egli si è rintanato nel Palazzo Ducale, proprio affianco alla Basilica di San Marco, ed Ezio sfrutta la macchina volante per compiere uno spericolato atterraggio sul tetto del palazzo stesso. Proprio nel cortile del Palazzo Ducale ci viene mostrato il gameplay “combattivo”. Il tutto sembra svolgersi esattamente come nel primo episodio: Ezio al centro, circondato da tre soldati che attaccano rigorosamente uno alla volta. Basta un po’ di tempismo, ed ecco che le loro armi diventano le nostre armi e, uno dopo l’altro, i tre soldati sono facilmente sconfitti. Certo, è stata aumentata la varietà di mosse coreografiche con le quali Ezio può terminare i propri nemici, ma sembra che tutto sia rimasto invariato rispetto ad Assassin’s Creed del 2007. Aspettiamo di mettere le mani sul titolo completo per confermare o meno la nostra teoria. Sembra però che le armi dei nemici possano essere conservate ed usate in successivi combattimenti, ma col limite di poterne portare una alla volta.
Gli sviluppatori hanno però confermato, per fortuna, che gli assassini non saranno gli unici obiettivi del gioco, e che le missioni andranno dal pedinare un soggetto a proteggerne un altro. Varietà chiedevamo, e sembra che Ubisoft ci abbia sentito.
Il gioco offrirà maggiore varietà anche nelle fasi preparatorie dell’assassinio, che nel precedente episodio erano di quanto più metodico ci fosse, con il giocatore costretto a compiere sempre le solite quattro azioni. Questa volta gli sviluppatori promettono maggiore libertà, e anche un certo fattore “casualità” che potrebbe andare a complicare la vita del nostro protagonista: ad esempio, mentre nel primo episodio era facilissimo derubare le persone per strada, questa volta, oltre che essere più difficile, Ezio potrà anche rimanere vittima di un furto, e lascerà al giocatore la scelta se seguire o meno il ladruncolo per riavere i propri beni. Insomma, nemmeno nelle strade virtuali di una bellissima Venezia si può più girare tranquilli!
Una volta completato l’assassinio, è arrivato per Ezio il momento di darsela sapientemente a gambe dal luogo del delitto. Le guardie arrivano da ogni lato, e combatterle tutte diventa impossibile. L’assassino, circondato, è costretto ad usare un altro stratagemma, e in particolare una nuova “arma” che si è aggiunta al suo arsenale: la granata fumogena, la quale crea una cortina di fumo nel quale Ezio può scivolare e rendersi invisibile.
Dopo essere sfuggito dall’assalto dei soldati, ecco che Ezio conclude la sua missione gettandosi nelle acque della laguna – anche questa una novità per la serie, ma d’altronde la scelta di Venezia come ambientazione non sarà stata di certo casuale – con ottimi effetti grafici che dimostrano ancora una volta la cura rivolta al lato tecnico del gioco. Sicuramente, il poter percorrere a nuoto i canali della città veneta aprirà nuove strategie di fuga (e se anche i nemici sapessero nuotare?).
Tecnica assassina.
Parlando del lato tecnico, non si può non notare alcuni miglioramenti dal primo Assassin’s Creed, già ottimo ai suoi tempi (fastidiosi bug esclusi). Quello che è stato aumentato è, in particolare, il livello di dettaglio, anche degli oggetti più piccoli, nonché la distanza visiva, davvero incredibile persino di notte. La città veneta è ricreata davvero alla perfezione, con monumenti come la già citata Basilica di San Marco, il Ponte di Rialto, e tutti i più importanti canali di Venezia come il Canal Grande e il piccolo Canale sembrano usciti da una cartolina. Lode e gloria ai 450 - il gruppo più numeroso di sempre, nella storia dei videogiochi - sviluppatori, designer, grafici del gioco, che hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Il frame-rate, nonostante tutto questo ben di Dio in movimento, sembra costantemente bloccato sui 30 frame per secondo.
Ciò che ci sembra invariato sono, come già detto, le animazioni, sia del protagonista che delle persone che popolano le strade, ma ciò non ci spaventa più di tanto, dato che riescono ancora a reggere il confronto con altri titoli più moderni. Va sottolineato anche l’ottimo lavoro fatto sulle luci e sui loro effetti, con splendidi fuochi d’artificio che illuminano e rendono vivo il cielo notturno sopra a Venezia. Ottimi anche i modelli poligonali sia di Ezio che dei passanti e dei soldati.
Qualche riserva meritano alcuni effetti di collisione non proprio felici, ad esempio nei combattimenti, con le armi che trafiggono i nemici ma non lasciano traccia della ferita. Nulla di sconvolgente, ma in un mondo – quello di Assassin’s Creed II – così pulito e rifinito, stonano non poco.
Altra nota stonata se la merita il doppiaggio in italiano: essendo ACII ambientato nel nostro bel paese, è logico che i soldati parlino in italiano. Ed infatti così è. Peccato che abbiano un accento, una cadenza e un tono di voce semplicemente ridicolo! Potrà passare inosservato in America o nel resto d’Europa, ma a noi italiani no di certo! Speriamo che i canadesi di Montreal non ci deludano sotto questo punto di vista e si correggano in tempo.
Il ritorno del maestro degli assassini è vicino...
Assassin’s Creed II fa quello che gli è stato chiesto di fare: non stravolge una formula che funzionava - pur con i suoi limiti, come il salto totalmente automatizzato e i combattimenti più spettacolari che altro - ma anzi la arricchisce sotto ogni punto di vista. Giova molto la nuova ambientazione, che permette più varietà non solo di gioco, ma anche stilistica.
Probabilmente non avrà dalla sua tutto l’hype accumulato dal primo episodio (d’altronde, il fattore novità è ormai andato…), però siamo sicuri che saprà soddisfare sia i fan della serie sia i nuovi adepti. Qualche dubbio lo possono nutrire i critici del prequel, ma per avere una conferma che il succo sia rimasto come quello di due anni fa (coerente, in una parola), bisogna aspettare Novembre e l’uscita del titolo completo.