Assassin's Creed IV: Black Flag [Update]

Assassini a spasso per il mare
Scritto da il 23 settembre 2013
Assassin's Creed IV: Black Flag [Update] Anteprima

Sono passati alcuni anni dall’ esordio di Assassin’s Creed, con l’ingresso di Altair nel mondo dei videogiochi, ma nessuno si sarebbe mai aspettatoche un Brand così originale avrebbe raggiunto un simile successo, neppure gli sviluppatori stessi. Dopo aver visitato innumerevoli città, servito sempre più differenti cause degne di un vero assassino, questa volta vestiremo i panni di un pirata, immersi in un’ambientazione da sogno: l’arcipelago Caraibico. Coste e spiagge dalla bellezza inimmaginabile, acque limpide e cristalline e navi imponenti, degne di far parte dei migliori libri d’avventura. In sviluppo ancora prima dell’uscita del 5° capitolo , Assassin’s Creed IV tenta di inserirsi all’interno del mercato videoludico, andando così a garantire un’uscita annua di un plot oramai acclamato da migliaia di giocatori. Con questo nuovo titolo, Ubisoft Montreal tenta un approccio azzardato, aggiungendo nuovi stili di gioco e modificando radicalmente alcuni principi basilari del gameplay originale, caratterizzanti una saga che ha appassionato migliaia di giocatori. Saprà, questo nuovo capitolo, tener testa a tutti i suoi predecessori, distinguendosi per la sua bellezza, senza inficiare la buona reputazione conquistata fino ad oggi?


Da grande voglio fare il pirata!

La storia si basa sulle gesta di un pirata, Edward Kenway, un tempo un marinaio, che deciderà però di intraprendere ad una strada più pericolosa. Le situazioni storiche, riprodotte fedelmente, non presentano alcuna impronta di tipo fantastica: il periodo in cui questo titolo prende il via è l’Età dell’oro, caratterizzata dalle incursioni dei pirati e dalle esplorazioni subacquee, dovute alla abbondanza di oro giacente sui fondali marini; queste ricchezze provengono dai relitti delle navi spagnole che, a causa di tempeste impetuose ed uragani, venivano distrutte ed inabissate, assieme ai loro forzieri. Durante la narrazione andremo incontro a figure di spicco che, pur non essendo famose, vengono citate in molti racconti pirateschi: Barbanera, Calico Jack, ed altri personaggi di rilievo storico.

Ci troviamo dinnanzi ad un titolo Open World: per la prima volta, infatti, sarà infatti possibile passare dalle sessioni sulla terrafermaa quelle via mare e viceversa, senza l’interruzione del gioco da parte di caricamenti o Cut Scene. Sarà possibile salire a bordo della propria imbarcazione in qualsiasi momento, ed approdare con essa in ogni luogo; non solo noi, ma anche i nostri nemici potranno fare la medesima cosa, rifugiandosi sul loro galeone e fuggendo in mezzo al mare da un momento all’altro. Il mondo di gioco è caratterizzato da oltre 50 località e più di 75 isole, tutte completamente esplorabili. In tutti i titoli della saga di Assassin’s Creed erano presenti città imponenti, che fungevano da sfondo per tutta la storyline. In questo caso possiamo vantare, oltre alla vastità della nostra area di gioco, ben 3 grandi insediamenti: Havana e Kingston, le due città architettonicamente più ispirate allo stile europeo, ed infine Nassau, “villaggio” di dimensioni notevoli,caratterizzato da uno stile piratesco, differente dalle due località precedenti. Trattandosi di un Open World, gli spostamenti a piedi, o talvolta con la barca, possono essere molto lunghi e noiosi, fattore che provocherà un divario (in termini temporali) enorme tra le diverse sezioni action. Gli sviluppatori, per ovviare a questo problema, hanno trasformato i punti di sincronizzazione in luoghi di spostamento rapido: sarà così possibile viaggiare velocemente tra luoghi già precedentemente visitati, per poter scovare tesori nascosti, potenziamenti vari o semplicemente per poter ammirare i vasti luoghi, minuziosamente dettagliati, che popolano l’arcipelago Caraibico, il tuttodopo aver scrutato con “l’Occhio dell’Aquila” tutta la zona circostante.

La nave del nostro pirata, la Jackdaw, sarà la seconda “protagonista” di questa avventura: meravigliosa esteticamente e molto funzionale, come migliore alleata, assisterà Edward durante i combattimenti in mare, negli inseguimenti ed anche in altre sessioni. Tantissimi gli impieghi che si presenteranno inmare aperto e che potranno essere raggiunti, comodamente, tramite un’imbarcazione.


Tutti a bordo!

Annunciate a tutti fin dall’inizio ed utilizzate dalla Ubisoft come “Cavallo di Battaglia”, gli scontri navali sono realizzate alla perfezione in questo nuovo Assassin’s Creed, a differenza del precedente, in cui le battaglie si limitavano nel distruggere l’imbarcazione nemica; sarà possibile agganciare le nave, per poi successivamente abbordarla. A seconda della distanza dall’altra barca, potremo adottare una strategia ogni volta differente: ad una distanza ravvicinata ci si potrà arrampicare sull’ albero maestro, per poiproseguire su quello nemico e colpirli dall’alto con la lama celata; se manterremo un distacco adeguato, la soluzione consigliata sarà entrare in acqua e, assieme alla ciurma, arrampicarsi sull’imbarcazione, adottando, così, un approccio più Stealth. Avremo la possibilità di sparare alla ciurma ostile con il cannone rotante, montato sul parapetto della Jackdaw o saltare sopra all’imbarcazione nemica ed iniziare uno scontro a spade sguainate. Per calmare gli spiriti bollenti della ciurma sotto attacco, basterà uccidere 10 uomini, o sostituire la bandiera della barca assediata con quella dei pirati, la Black Flag. Preso il possesso del vascello, vi sarà la possibilità di decidere il destino della flotta nemica: reclutare i superstiti nella propria ciurma (e questo è solo uno dei tantissimi modi per aggiungere uomini al proprio equipaggio, a detta degli sviluppatori), recuperare la nave ed aggiungerla alla propria flotta o riutilizzare la nave conquistata per riparare i danni subiti dallo scontro. Le navi che affronteremo non saranno sempre uguali, né per quanto riguarda l’aspetto estetico, né per le loro tattiche d’attacco; numerosi sono tipi di imbarcazione, come il Charger, che caricherà la Jackdaw, rendendo difficile l’attacco da distanza con in cannoni, il Vascello, capace di contenere centinaia di cannoni, avendo, così, una potenza di fuoco davvero notevole, l’Inrociatore, la Fregata, ed altre ancora. Sono state inserite ulteriori armi e numerose modifiche alla propria nave rispetto al titolo precedente, come ad esempio il mortaio, e la possibilità di equipaggiare fino a centinaia di cannoni contemporaneamente.Per quanto riguarda Edward, sono poche le cose al riguardo che sono trapelate, ma si sa di per certo che sarà in grado di brandire due spade contemporaneamente e di equipaggiare fino a 4 pistole, per poi utilizzarle in combattimento in una combo micidiale.


Non solo Pirati…

Vi sono delle zone designate, nelle vastità del mare dei caraibi, dove effettuare “l’Arpionaggio” o altre in cuidedicarci all’esplorazione dei fondali marini.

L’arpionaggio darà la possibilità al giocatore di cacciare specie acquatiche particolari, tramite cui potenziare l’equipaggiamento. A bordo di una barca a remi e tramite un numero limitato di arpioni, colpire la nostra preda sarà un’impresa. Non si tratterà solamente di dare la caccia a specie innocue, ma si tratta di una vera e propria lotta alla sopravvivenza, perché, proprio come Edward avrà la possibilità di ferire il nostro obiettivo, anche lui risponderà all’attacco, tentando di sbranare Edward o di rovesciare la barca.

L’esplorazione dei fondali, proprio come l’arpionaggio, è un’attività praticabile solamente in alcuni luoghi precisi. Armato di una campana subacquea (attrezzo utilizzato durante il 1700 per esplorare i fondali, ndr), Edward potrà depredare i forzieri perduti nei mari, avendo un occhio di riguardoper predatori marini. I fondali e le varie piante acquatiche fungeranno da rifugio o da nascondiglio, per evitare che gli animali più ostili attacchino: come per i nemici umani, anche quando i la fauna ostile avvisterà l’assassino, sulle loro teste comparirà il triangolino rosso, che indica la loro allerta ed un possibile attacco imminente. Come tutti i giochi che si rispettino, anche AC IV ha una barra dell’ossigeno che si svuoterà gradualmente restando sott’acqua; per ripristinarla, basterà far ritorno alla campana o andare sotto adalcuni barili rovesciati, al cui internovi è una piccola scorta di ossigeno, utilizzabile, però, una sola volta. Del resto, oltre a questi piccoli accorgimenti, l’esplorazione sottomarina è un’attività fondamentale, perché permette di appropriarsi di enormi quantità d’oro per migliorare la Jackdaw e l’equipaggiamento. Al contempo, può rivelarsi anche un piacevole passatempo: i fondali, infatti, sono uno spettacolo visivo sorprendente; al loro interno vi è racchiuso un ambiente ricco di relitti navali ed una vasta varietà di animali e vegetali e, con l’aggiunta di effetti di luce, l’esperienza di gioco è resa ancor più piacevole, paragonabile alla realtà. Cataste di navi, relitti affondati e alberi maestri che si intravedono tra le rocce illuminate dal sole che spicca soffuso: il panorama è un ricettacolo di meraviglie di ogni tipo. Ciò che fa storcere il naso però, è l’area limitata : il giocatore non potrà allontanarsi troppo dalla campana, non avendo, così, la possibilità di esplorare interamente le profondità dei mari.

Come AC III, anche il IV vanterà attacchi alle fortezze, ma con l’aggiunta di sessioni che verteranno su combattimenti Terra/Acqua: Edward, a bordo della nave, dovrà distruggere le torri di difesa, situate presso la costa, per poi ormeggiare la Jackdaw e passare all’assedio con l’intera ciurma; in questo capitolo, infatti, essa sarà di grande aiuto anche in combattimento e, tramite la pressione dell’apposito tasto, sarà possibile chiamarli a sostegno in qualsiasi momento.


L’eredità di qualcun altro

Per quanto riguarda il protagonista odierno, non si sa ancora nulla; l’unica informazione che Ubisoft ha tralasciato è stata che costui è un membro dell’Abstergo.Un altro aggiornamento trapelato specificava come la visuale del personaggio moderno fosse passata da terza persona in prima, permettendo un’immedesimazione maggiore da parte del giocatore; nei panni dell’agente Templare, si potrà di interagire con i propri colleghi e con gli altri collaboratori Abstergo. Nonostante l’assenza di Desmod all’interno della storia, Ubisoft ha tentato di continuare una saga che sembrava oramai giunta a destinazione, ma che, in realtà, attende solo di trovare un testimone da cui estrapolare i ricordi. Siamo passati da un primo gioco, uscito nel 2007, con un’idea originale e molto convincente, a tal punto da appassionare migliaia di “ipotetici” assassini, ad un altro, con un gameplay totalmente diverso, con meccaniche di gioco differenti, con un mondo di gioco molti più vasto, dettagli più elevati e movimenti molto più realistici. La resa su console Next-Gen, la più coccolata, pare palesemente maggiore; come Ubisoft vuole lasciare intendere, saranno loro le dive di questo evento, che sicuramente avranno l’onore di possedere qualche opzione in esclusiva sulle console recenti. I produttori non si sono però sbottonati più di tanto, non lasciando trasparire alcuna informazione. Non resta altro che attendere l’uscita dell’ultimo capitolo di uno dei brand più acclamati degli ultimi anni per capire se la serie ha di nuovo fatto centro: Stay Tuned!

Riuscirà il titolo Ubisoft a mantenere inalterato il proprio fascino nonostante i cambi al gameplay? Noi diciamo di sì!
ASPETTATIVA5/5
Assassin's Creed III ( PS3 )Un ottima strada per chi volesse avvicinarsi ad un titolo come AC IV, dal momento che è collegato dallo stile di gioco e dal plot ad AC III.
Far Cry 3 ( PS3 )Location molto simili, ambiente di gioco vastissimo, scelta dello stile di combattimento, tra stealth e diretto. Uno dei giochi che più si avvicina ad AC IV.
SCHEDAGIOCO
Cover Assassin's Creed IV: Black Flag

Assassin's Creed IV: Black Flag

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Assassin's Creed IV: Black Flag [Update]2013-09-23 09:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime/assassin-s-creed-iv-black-flag-update/Assassini a spasso per il mare1020525VGNetwork.it