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Assassin's Creed Brotherhood (PS3)

Assassin's Creed Brotherhood (PS3)
Videogioco PlayStation Network
Informazioni Assassin's Creed Brotherhood
9.5

Anteprima Assassin's Creed Brotherhood  Scritto da: Dario "Daghelor" Vanacore | Data: 2010-10-05

La prova su strada dell’atteso sequel delle avventure di Ezio Auditore.

I tempi passano per tutti, anche (anzi, soprattutto, ndr) per il mondo dell’intrattenimento videoludico. E passano anche per il buon vecchio Ezio, che in questo terzo capitolo della serie Assassin’s Creed, il secondo per quanto riguarda il personaggio “ri-esumato” dalla memoria di Desmond Miles (tramite uno strumento, chiamato Animus, che rievoca ricordi di vite precedenti). Il nostro protagonista si troverà, in questa nuova avventura della saga dedicata al “Credo dell’assassino”, a proseguire la sua caccia, cominciata nel prequel, a Rodrigo Borgia. Altro per ora riguardo alla campagna non ci è dato sapere.


Assasinii in compagnia

La versione di prova che è passata al vaglio della redazione di VGNetwork era basata sulla modalità multiplayer che Brotherhood implementerà nella sua versione finale. Lo scetticismo c’era, inutile negarlo, data la scarsa dimestichezza generale di Ubisoft col comparto online, ma il lavoro parziale che abbiamo avuto modo di giudicare superava di molto le nostre pessimistiche aspettative. La domanda principale era una: cosa potrà mai offrire il multiplayer di un free-roaming ambientato in epoca medievale, che quindi non potrà garantire l’armamentario di un Grand Theft Auto 4, senza rischiare di sfociare nella ripetitività e sprofondare gli utenti nella frustrazione? La risposta più valida l’ha trovata la stessa Ubisoft, ed addirittura sfruttando la strada più semplice, cioè costruendo un multiplayer ad-hoc partendo dalle più che collaudate basi del single player: una caccia all’obbiettivo da assassinare che, di volta in volta viene assegnato ad ognuna delle 8 “personalità” che solcheranno le arene online. Il tutto sembrerebbe appunto semplice o banale, ma l’inserimento di questa meccanica di gioco tanto elementare in un mondo dinamico, che vede la compartecipazione anche di normali “civili” gestiti dall’Intelligenza Artificiale ad animare la scena, rende il tutto un miscuglio organico di accattivante fattura.


Sei mio!

Le possibilità date ai giocatori poi, non si limiteranno di certo ad un mero “acchiapparello”, anche se in molti proveranno a lanciarsi all’inseguimento dei propri obbiettivi senza pensarci troppo: la presenza di un radar sullo schermo che indica la vicinanza al bersaglio (indicato precedentemente al giocatore tramite una mini-foto segnaletica all’inizio della missione) e la sua posizione sul piano orizzontale rispetto a quella del giocatore aiuterà a farsi strada verso il completamento dell’assassinio, potendo scegliere a propria discrezione tra un approccio diretto, a viso aperto, che però garantirà una minore retribuzione in termini di punteggio e l’essere scoperto dalla vittima che potrebbe quindi tentare la fuga, oppure uno più stealth, che necessità però di maggior sangue freddo e maggiore pazienza, che ha però come effetto collaterale il lasciare il giocatore scoperto e vulnerabile alle incursioni di qualche altro assassino per il quale è lui la vittima designata. Per portare a termine i propri compiti si verrà poi muniti di armi da corpo a corpo, come l’immancabile lama retraibile posizionata sull’avambraccio o, successivamente, di altre armi secondarie, quali pugnali da lancio e bombe fumogene per fare un esempio, da centellinare nell’uso per via dei lunghi tempi di ricarica perché tornino di nuovo disponibili. Al termine di ogni missione poi, i punti accumulati andranno a riempire una barra dell’esperienza che, col progredire dei livelli sbloccati, consentirà di metter mano ad un assortimento bellico sempre più vasto e devastante, e che garantirà quindi un maggior ventaglio di opzioni per raggiungere lo stesso fine di sempre: la supremazia totale.


Tutte le strade portano a Roma

Come quasi tutti sapranno (e per chi non lo sapesse, lo scoprirà ora, ndr), le location designate per questo nuovo capitolo spazieranno dalla Roma rinascimentale alla Napoli della stessa epoca (secondo indiscrezioni trapelate nelle ultime settimane dagli studi Ubisoft), passando per la zona del Circeo. In questa versione di prova, abbiamo avuto modo di esplorare varie località, e quella che sicuramente ha colpito maggiormente è la riproduzione digitale di Castel Gandolfo: il motore grafico Anvil Engine, già apprezzato nei precedenti due episodi, pur senza far sfoggio di progressi prodigiosi, mostra sempre con la stessa efficacia tutti i dettagli delle curatissime scenografie senza troppi affanni e senza mostrare segni di cedimento nel frame-rate, garantendo quindi sempre una fluidità d’azione invidiabile.


Inverno a Roma

Manca poco più di un mese alla release ufficiale di questo Assassin’s Creed Brotherhood, e le impressioni sono più che positive: se da un lato è stato impossibile provare il single player, che se si manterrà costante come nei capitoli precedenti sarà una solida base, dall’altra ci è stato dato in pasto un succulento assaggio della nuovissima modalità multiplayer, che potrebbe consentire alla serie di sfondare anche in quel territorio che fino ad ora le era stato precluso dai suoi produttori e che tanto tira in questa generazione: l’online.

Nell'attesa di Assassin's Creed Brotherhood


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Aspettativa del gioco
4/5

Ci sarà da divertirsi con questo nuovo capitolo della saga di Assassin's Creed. Brotherhood ci ispira.



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