Battlefield 1 - Hands On

Abbiamo provato la Grande Guerra. Sui nostri polpastrelli
Scritto da Mail@ mattscannail 14 giugno 2016
Battlefield 1 - Hands On Anteprima

All’inizio neanche Electronic Arts stessa ci credeva. Dichiarazioni proprio di poche ore fa, sul palco di EA Play, di Patrick Söderlund, vicepresidente esecutivo della compagnia, il quale ha candidamente ammesso che all’interno dell’azienda, quel nuovo progetto di DICE sembrava troppo rischioso, troppo difficile da vendere, forse irrealizzabile per un colosso come quello californiano, per “costituzione” avverso ai rischi. Quel nuovo Battlefield non era come gli altri.

Non si trattava di un episodio della Seconda Guerra Mondiale o magari della Guerra Fredda; nemmeno di una sfida tra americani e giapponesi nel Pacifico. Nossignore, qui entrava in gioco la Grande Guerra, quella delle trincee, dei gas, dei milioni di morti, del fango e delle baionette, il primo conflitto mondiale globale che la storia cerca disperatamente di dimenticare, forse ancora di più dell’infame ascesa del Terzo Reich e tutto quello che ne è seguito. Come rappresentare infatti tutto questo in un videogioco che, per definizione, deve essere per prima cosa “divertente”? Come riprodurre i movimenti impacciati, le armi automatiche rudimentali e lo sconforto della Prima Guerra Mondiale in un FPS del 2016, quando le corse sui muri e i robottoni di Titanfall 2 ormai sono più la regola che l’eccezione? Inoltre, come raggiungere le masse basandosi su un episodio storico quasi sconosciuto ai più giovani?

Ebbene, questa diffidenza in casa EA non è durata molto: è bastato al team di sviluppo di DICE presentare una demo e il progetto di Battlefield 1 è divenuto realtà, tanto da essere ormai a pochi mesi dalla sua uscita nei negozi. Il sottoscritto è riuscito a testarlo brevemente in quel di EA Play a Londra, per darvi una brevissima disamina hands on di quello che è forse lo sparatutto più atteso dell’anno.


La sfida è lanciata

Perché sì, Call of Duty: Infinite Warfare probabilmente continuerà ad essere il prodotto più popolare, ma è anche impossibile ignorare il successo del trailer d’esordio di Battlefield 1 su YouTube – il quale ha spettacolarmente convinto anche noi della bontà dell’idea, come avvenuto immagino molto tempo prima ai dirigenti di EA in separata sede – in grado di annichilire quello del primo COD nello spazio. E davvero Battlefield 1, dopo appunto la sua presentazione, con battaglie a cavallo, il Barone rosso nei cieli e la crudezza e brutalità della Grande Guerra, sembra essere sulla bocca di tutti. In effetti, anche per metterci le mani all’evento di Electronic Arts ho dovuto fare una certa fatica per destreggiarmi tra la folla che desiderava come me di lanciarsi in battaglia.

Il primo contatto ovviamente lo ho avuto con il motore grafico del titolo, sviluppato da maestri del settore, come dimostrato dal recente Star Wars: Battlefront. Qui l’impatto è stato devo dire buono ma non spettacolare come forse mi aspettavo, ma meglio mettere le cose in prospettiva. Intanto, si trattava di una versione pre-alpha su PC, programmata molto probabilmente per rendere al massimo in termini di prestazioni – immacolate - piuttosto che di dettagli. Non ho detto “wow” appena posati gli occhi sullo schermo, ma Battlefield 1 resta davvero valido graficamente, con i suoi effetti particellari, una draw distance spettacolare già da adesso: nessuna critica da parte mia in questo frangente, sebbene le mie impressioni non così entusiastiche siano probabilmente dovute ad una mappa non certo mal realizzata ma molto “classica”, rappresentativa di una scena di guerra europea tra piccoli insediamenti umani e mulini abbastanza esautorata. Non vedo l’ora per esempio di provare davvero le sezioni nella giungla e nel deserto viste nel trailer, le quali, anche a parità di dettagli e textures, hanno forse più chance di stupirmi.

Una novità per la serie, inoltre molto d’effetto visivo, è il clima dinamico nel multiplayer; durante le schermaglie online infatti, in alcune mappe il tempo potrebbe cambiare, mutando le carte sul campo di battaglia. A volte infatti è scesa la nebbia nelle mie partite, creando non pochi grattacapi alla visibilità, almeno alle truppe di terra.


Passi decisi nel fango

Meglio specificare di terra infatti perché Battlefield 1 include anche le battaglie aeree come da tradizione della serie, questa volta sui biplani e triplani della Grande Guerra. Non ci saranno solo velivoli come quello del Barone Rosso, in quanto DICE ha introdotto anche i “Behemoth”, ovvero sia Zeppelin giganti le cui sorti possono cambiare davvero quelle della battaglia in ogni momento.

La modalità da me provata era una classica sfida al controllo di punti di controllo nella mappa (7, per una superficie giocabile enorme), disseminata di veicoli ulteriori ai già citati aeroplani, tra i quali rudimentali mezzi corazzati, motociclette e automobili armate di tutto punto. Il controllo dei mezzi è da sempre una componente fondamentale per il dominio della mappa e delle leaderboards. A piedi, il gameplay di Battlefield 1 ricalca quello dei vecchi capitoli della serie, tuttavia risultando molto più metodico e “macchinoso” che in passato. Le armi dell’epoca infatti non sono vere e proprie macchine da guerra come i fucili di oggi, anche soltanto riuscire a colpire gli avversari risulta qui un compito abbastanza arduo rispetto alla media degli esponenti del genere. Certo, non ho potuto approfondire il feeling di ulteriori equipaggiamenti, in quanto nella demo ne erano presenti solo una manciata, ma in generale la differenza nella tecnologia dell’arsenale a disposizione dei giocatori si sente.

Alcuni elementi del layout e dell’HUD sono inoltre stati mutuati da Battlefront, con le granate ed altri oggetti assegnati ai dorsali del pad e in generale il feeling è stato quello di un titolo molto moderno, anche se con le radici affondate saldamente nel passato.


Da riprovare, assolutamente

A prova ultimata, tuttavia, ho lasciato la postazione soddisfatto ma non del tutto convinto. Come detto, una sola mappa e modalità (niente single player) per un paio di partite non formano un campione davvero rappresentativo, ma giocare a Battlefield 1 per il momento non mi ha troppo divertito. Devo ammettere che tutta la serie per me ha sempre avuto un po’ questo problema negli anni, ma la serietà e la pacatezza di questo ultimo episodio si fanno sentire in maniera ancora più marcata.

Battlefield è un titolo sul quale bisogna investire tempo per trarne soddisfazioni, così tanto diverso dall’immediatezza e velocità di suo “cugino” Titanfall 2 per fare un esempio, quindi è probabile che un paio di riflessivi scontri nella pianura europea con armi di quasi cento anni fa non possano avere l’impatto di hype e di adrenalina come quello di altre produzioni appunto. In ogni caso, Battlefield 1 ha tutti gli elementi per portare qualcosa di tattico, profondo e estremamente soddisfacente in tavola e regalare ai propri fan un viaggio nel passato unico e inimitabile. 

Il pedigree dello sviluppatore c’è tutto, ambientazione pure. Il resto ancora è da provare.
ASPETTATIVA4/5
Titanfall 2 ( PS4 )Completamente differente, ma pur sempre un FPS di Electronic Arts in uscita questo ottobre.
Star Wars Battlefront ( XBOX ONE )DICE l’anno scorso si è data ai blaster e alle spade laser per una volta. Con ottimi risultati.
SCHEDAGIOCO
Cover Battlefield 1

Battlefield 1

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