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Bayonetta ( X360 )

Bayonetta ( X360 )
Informazioni Bayonetta
9.5

Anteprima Bayonetta  Scritto da: Giacomo Quadrio | Data: 2009-11-13

I touched you, Bayonetta!

Clover Studio, software house affiliata a Capcom che in una sola generazione ha saputo sfornare un gran numero di vere e proprie perle. Volete i nomi? Viewtiful Joe, Viewtiful Joe 2, God Hand, Okami sono senza ombra di dubbio alcuni tra i più originali, interessanti, talvolta anche stravaganti prodotti che ci hanno regalato GC e PS2. Con la nuova generazione di console, che fine ha fatto il talentuoso team? Purtroppo i piani alti di Capcom hanno deciso, intorno alla fine del 2006, di sciogliere definitivamente il gruppo, appropriandosi però di tutti i loro brand.
Successivamente, moltissimi degli sviluppatoi che formavano Clover si unirono per dare vita ad una nuova software house, di nome Seeds Inc, che nell'ottobre 2007 si è fusa con ODD Inc per creare i Platinum Games, attualmente affiliati a Sega. Tra le tante figure, spiccano senza ombra di dubbio il celebre Shinji Mikami, padre della serie Resident Evil, Atsushi Inaba, direttore creativo di Viewtiful Joe, Okami e God Hand ed infine Hideki Kamiya, noto per la serie Devil May Cry. Insomma, non di certo i primi sbarbatelli di passaggio!
Ma cos'hanno combinato fino ad ora questi tizi? Beh, il primo progetto da loro realizzato è stato Madworld, un violentissimo quanto divertente action game per Nintendo Wii, dotato come sempre di uno stile unico ed originalissimo. Il secondo progetto arrivato sul mercato è stato Infinite Space, un JRPG per Nintendo DS ambientato nello spazio, molto particolare e dalla trama assai intrigante. Infine, il terzo progetto è un action game stylish, proprio come vene definito a suo tempo Devil May Cry: stiamo parlando del promettentissimo Bayonetta, previsto per l'accoppiata Xbox 360 – PS3 e che ha subito fatto scalpore per la bella, formosa e provocante protagonista!
 
 

Do you want to touch me?

Questa la prima frase che Bayonetta, la protagonista che da il nome anche al gioco, ha pronunciato nel video ufficiale di debutto datato Tokyo Game Show 2008. Un video irriverente e carico di stile, che non poteva essere partorito se non dalle brillanti menti dei Platinun Games.
Ricordando quindi tale frase, nel momento in cui noi della redazione abbiamo avuto tra le mani la demo del titolo, abbiamo esclamato un sonoro “Yes, I want to touch you Bayonetta!”, premuto il pulsante A ed iniziato a sviscerare una tra le versioni di prova più attese da un paio d'anni a questa parte!
Prima di passare al gameplay però, è doveroso soffermarsi un attimo sulla trama: Bayonetta, la protagonista, è una strega che dopo essere stata misteriosamente imprigionata ed aver dormito per 500 lunghi anni, si è risvegliata priva di qualsiasi tipo di ricordo. Dal poco che Sega ed i Platinum Games hanno voluto far trapelare, pare ci sarà in ballo la classica lotta tra bene e male, anche se classica non lo è poi così tanto visto che i nostri nemici sono dotati di bianche ali ed aureola... Ma d'altra parte, se il titolo non fosse stato pazzo anche a livello narrativo che gusto ci sarebbe stato?
In questo background fanno poi la comparsa numerosi personaggi, uno più assurdo dell'altro tra cui un certo Luka che pare essersi innamorato della nostra bella strega, la rivale di Bayonetta, tale Jeanne, ed altri due figuri cioè Rodin ed Enzo. Il primo è un demone esperto in armi ed amante della musica, che si atteggerà da fratello maggiore nei confronti della protagonista; il secondo è invece un informatore, estremamente loquace, amante della mafia italiana (aspettiamoci quindi alcune citazioni da film), della propria famiglia e dal carattere divertente. Altri personaggi appariranno sicuramente all'interno del gioco, anche se già da ora il cast pare molto variegato e tutt'altro che banale!

Viewtiful Bayonetta

Non vedevate l'ora che arrivasse questo momento vero?
Bayonetta, come abbiamo preannunciato, è un action game che fa dello spettacolare stile di combattimento il suo punto cardine, proprio come il famosissimo Devil May Cry, tanto che in molti hanno gridato, non appena videro i primi filmati gameplay, ad un clone del titolo Capcom con però una protagonista femminile. È davvero così? Si tratta realmente di una misera imitazione di gameplay? Il fatto che le menti dietro Bayonetta siano le stesse che hanno creato Devil May Cry non deve assolutamente trarre in inganno il lettore: una volta preso in mano il pad, vi possiamo assicurare che tali dubbi svaniranno come una bolla di sapone! Infatti, più che essere accomunabile al gioco del fascinoso Dante, potremmo accostarlo ad un altro titolo, con il quale pare avere ben più punti in comune: Viewtiful Joe!
Il titolo innanzitutto è logicamente un “classico” nella sua struttura, con la nostra protagonista che avanza mano a mano lungo i livelli infarciti come sempre da una quantità spropositata di nemici. Per sconfiggerli avremo a disposizione un battle system che rivaleggia, in quanto a velocità e frenesia, con quello di Ninja Gaiden II: non solo questo presenta un numero elevatissimo di combo, un sistema di schivate davvero azzeccato (mutuato in parte da VJ, insieme allo slow motion) e la possibilità di sparare a 360 gradi contro i nostri nemici, ma la fluidità ed immediatezza con cui potremo governare la nostra belva dai capelli color ebano risulterà quasi incredibile.
A contribuire al deja vu, ci pensa poi il sistema di valutazione: al termine di ogni sessione più o meno grande, riceveremo un punteggio sullo stile e la bravura, in questo caso rappresentato da diverse medaglie, senza però interrompere l'azione di gioco. E God Hand? Fa capolino anche lui logicamente, in particolare nelle mosse che ci permetteranno di finire i vari nemici e nella possibilità di impossessarsi delle armi che lasciano a terra. L' ultima piccola chicca riguarda gli avversari: più verranno colpiti e più si “smonteranno”, proprio come in Viewtiful Joe!
Per quanto riguarda l'arsenale disponibile, la bella Bayonetta, oltre alle sue quattro pistole d'ordinanza, due in mano e due montate sugli stivali, potrà vantare l'ausilio di katane, fucili (informarsi meglio...), permettendo quindi un diverso approccio a seconda del tipo di minaccia.
Del level desing, per ora, possiamo dirvi davvero poco: la demo erano giusto un paio di livelli molto limitati e per niente indicativi su quella che potrebbe essere la struttura del titolo finale. Certo è che se restiamo nulla falsariga delle precedenti produzioni del team, anche sotto tale aspetto non ci si potrà lamentare affatto!

Perfect beauty!

Si sa che purtroppo il comparto tecnico è uno dei talloni d'Achille dei titoli giapponesi di questa generazione. Solo poche case hanno infatti saputo tenere testa all'occidente, tra le quali figurano Capcom, Square e Sega. Platinum Games, grazie probabilmente ai finanziamenti di quest'ultima, è stata in grado di offrire un prodotto all'avanguardia anche in tal campo: i modelli poligonali sono davvero ben curati, le animazioni fluide, gli effetti speciali sbalordiscono e, dal poco visto, le location sembrano sufficientemente articolate e ricoperte da texture pulite e dettagliate. Ottima anche la pulizia visiva ma sopratutto la fluidità del prodotto, che pare sia fisso a 60 frame nella versione Xbox 360 e purtroppo a 30 circa in quella PS3, difetto che purtroppo, da quanto emerso nei vari hands on, compromette in parte la giocabilità.
Ed il lato artistico? Beh, nonostante la protagonista si commenti da sola, ci sentiamo di dire che si, pure il comparto artistico per ora è davvero originale, pazzo e provocante come sempre siamo stati abituati dagli ex Clover. Nel dettaglio, quel pizzico di gusto retrò che si è intravisto in alcune location, unito alle numerose citazioni anche cinematografiche sparse lungo i livelli sono quei tipici tocchi di classe che elevano il titolo medio dalla massa; d'altra parte, chi ha giocato i vari Viewtiful Joe, Okami, God Hand sa bene che questi, in fatto di stile NON sono la massa! Ma questo traspare anche dalla regia: acrobazie al limite del sovrumano, inquadrature azzeccatissime, mosse speciali coreografiche e assurde e situazioni che esaltano il giocatore al punto giusto sono all'ordine del giorno in Bayonetta!

Bayonetta ha già raccolto in Giappone il perfect score da Famitsu, una delle più famose riviste del settore, facendo inoltre riscontrare nei primi giorni di vendita buoni risultati. Con questo scoppiettate inizio non possiamo che attendere impazienti l'arrivo della versione PAL anche qui da noi, che dovrebbe essere in vendita a partire da gennaio, più precisamente l'8, per testare con mano la bontà del titolo Platinum Games. C'è da dire che la demo, nonostante la sua limitatezza, ha saputo comunque mostrare la vera anima del titolo: un prodotto dal grandissimo gameplay veloce, frenetico e divertente, con un comparto tecnico buono, una trama interessante ed uno stile totalmente fuori di testa.
Insomma, dopo il buon Mad Worl, Platinum Games sembra abbia definitivamente fatto il suo grande ritorno nella scena del videogaming internazionale confezionando una vera e propria bomba (di gioco)!
 

Il prode Joe ha cambiato sesso ®

Quando è concesso poco tempo, una manciata di minuti, per testare un gioco in anteprima, il redattore incriminato cerca sempre appigli sicuri: il processo mentale in questione tende ad associare la novità a qualcosa di ben sedimentato nella regione videoludica dell'encefalo. A volte riesce spontaneo (sono gli sviluppatori stessi a mettere in moto tale associazione), altre volte ci si basa su fiuto e libere associazioni.
Con Bayonetta il tutto dovrebbe essere piuttosto semplice. Seguiamo l'input neuronale: Bayonetta ---> Hideki Kamiya---> Devil May Cry. Hideki Kamiya ha lavorato su entrambi i prodotti, entrambi i prodotti sono action game, Hideki Kamiya ha elaborato due action. Conclusione: Bayonetta è un action game a la Devil May Cry.
Assunto che molti, incluso il sottoscritto, hanno accolto sin dalla presentazione londinese del gioco (Maggio 2008), hanno masticato per l'intero corso del 2008 e hanno sedimentato con l'E3 e il Tokyo Game Show del presente anno 2009. Altrettanto logicamente l'assunto porta con sé tutte le opinioni, i commenti, i sentori che quattro capitoli di Devil May Cry hanno portato a maturazione nella corteccia cerebrale; ovverosia quello di un 'opera formale, vacua, incline a un esibizionismo statico, a un processo architettonico funambolico e verticale, non portato cioè a un'estensione orizzontale della propria meccanica. Sostanzialmente il titolo Capcom, e in particolare il quarto capitolo, ha proiettato il giocatore in un universo ludico intangibile, di vetro e metallo, dalla prominenza barocca: la pregevole scenografia lascia in realtà ampio spazio a una decadenza del gameplay, fissato su manovre ripetitive e verbose, mai appaganti tanto quanto parrebbe a un mero spettatore. La dicotomia giocatore-spettatore meriterebbe sicuramente un corposo approfondimento. Si vedrà...
Riprendendo il lento viaggio dell'impulso nervoso si giunge allo step fondamentale: scartato (con gioia, sollievo) il paragone con Devil May Cry, messa da parte l'apprensione di vedersi un nuovo action tutto-uguale ad inflazionare il panorama, il legame logico subentra immediatamente. Tac. Viewtiful Joe.
Dopotutto il team Platinium proviene in buona parte da quella divisione in Capcom responsabile del capolavoro Gamecube, e di Okami e di God Hand. I tizi, insomma, li conosciamo, li stimiamo per il loro approccio anacronistico (rispetto al mercato), ma rigido nelle convinzioni e nelle proposizioni.
Mai però avremmo osato ipotizzare un simile coraggio, rassegnati com'eravamo a giustificare un'opera buona, ma fondamentalmente di ripiego: utile come rodaggio, come test ed esperimento con lo scopo di vagliare il mercato, il pubblico e l'interazione sviluppatore-giocatore. Ciò può valere per uno sviluppatore qualunque, ma non per gli ex Clover (più qualchedun altro, come un certo Mikami): l'esperienza di Platinium Games ha un ben preciso scopo. Ora finalmente ne abbiamo la certezza.
Bayonetta non è quindi un Dante con gonnella e occhialetti da prof di matematica del Ginnasio, ma piuttosto è lo stesso Viewtiful Joe con qualche ritocchino qua e là, un'operazione di cambio di sesso e una nuova idea di libertà (e di gameplay). Viewtiful “spirito libero, Capcom assassina” Joe viene totalmente riassorbito dall'action 3D per Xbox 360 e Playstation 3: non è solo la base o solo la fonte primaria, Bayonetta è in tutto e per tutto un Viewtiful Joe tridimensionale.
Non pensate, però, non immaginatevi di trovarvi al cospetto di cow boy robot e di paesaggi suburbani; l'analogia tra la streghetta e il supereroe è un qualcosa di puramente intellettivo, qua, a livello di scatola cerebrale. In entrambi vi è la costante subordinazione dello stile alla giocabilità, l'esatto inverso di Devil May Cry, vi è la voglia di divertire il giocatore nei modi più disparati (del tipo “wow”, “e quello cos'è” e poi ancora “wow”) e non attraverso una strutturazione prevedibile e ricorrente, per non parlare infine di quegli effetti di slow motion simil cinematografici che tanto giovano alla streghetta. Ma le comunanze più significative sono a livello puramente emozionale, sono più che altro sentori che il cosiddetto signor Quadrio poco sopra ha avuto modo e maniera di confermare. Essi attendono con ansia la versione completa per essere appieno soddisfatti: quel che è certo è che ad ora Bayonetta ha travalicato le aspettative, è andata oltre la comune percezione e si prepara a travolgere coi suoi kiss kiss i giocatori d'ogni angolo del globo.
Li conosciamo troppo bene: Hashin a go go, baby!

A cura di Nicolò "Cocò" Pellegatta

 
Nell'attesa di Bayonetta
Ninja Gaiden 2Ninja Gaiden 2

Un gioco frenetico che potrebbe rappresentare un ottimo antipasto!
MadworldMadworld

Il primo lavoro ufficiale dei Platinum Games. Pazzo e divertente come non mai!


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Aspettativa del gioco
4/5

Combattimenti contro boss mastodontici, una protagonista "piccante" e arte che sprizza da ogni pixel. Non vediamo l'ora di provarlo.



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Bayonetta - [Hands On]   Bayonetta - [Hands On]   
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