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Binary Domain ( PS3 )

Binary Domain ( PS3 )
Informazioni Binary Domain
7.5

Anteprima Binary Domain  Scritto da: Giacomo "Gek" Quadrio | Data: 2012-02-10

Il team di Yakuza reinventa i TPS: riuscita o fallimento?

Passare dalla mafia giapponese di Yakuza al futuro simil “Io Robot” di Binary Domain non deve essere stato facile per il Ryu ga Gotoku Studio ma d’altra parte, il talento di un team di sviluppo si nota anche dalla sua capacità di realizzare giochi profondamente differenti l’un l’altro. Il cambio non è stato solo di location e tipologia di trama ma anche di genere: se Yakuza è action basato sui combattimenti, Binary Domain rappresenta l’interpretazione giapponese a quella tipologia di giochi, i TPS, tipica del mercato occidentale. Scelta ambiziosa ma allo stesso tempo rischiosa in quanto di giochi dotati di un impianto TPS e derivati, di fatto, il mercato pare esserne davvero pieno se non saturo: Gears of War, Resident Evil, Dead Space, Uncharted, Mass Effect sono solo alcuni esempi e potrete ben capire che andare a concorrere con questi pezzi da novanta dell’attuale generazione non è cosa da poco. Il titolo Sega sembra però essere qualcosa di più che una semplice scopiazzatura e potrebbe riservare non poche sorprese.

 

Anno 2080: le macchine si ribellano!


Corre l’anno 2080 ed il mondo ha raggiunto un tale avanzamento tecnologico tale che i robot sono diventati una consuetudine. Le vicende che fanno da apripista alla trama hanno inizio con il verificarsi di strani avvenimenti: alcuni di questi robot impazziscono e sembrano acquisire una propria volontà, ribellandosi ai loro creatori attaccandoli e pare che addirittura, tra la popolazione, vi siano alcune macchine che replicano perfettamente l’aspetto umano tanto da non essere consapevoli della loro reale natura. Negli Stati Uniti scoppia una vera e propria psicosi e pare che l’unico individuo in grado di svelare il mistero sia un certo professore giapponese, ormai ritiratosi dalla scena pubblica da ormai trent’anni. Noi giocatori, che impersoneremo un soldato americano, tale Dan Marshall membro dell’IRTA (International Robotics and Technology Agency) , saremo quindi chiamati a far luce sul mistero che si cela dietro a tutto ciò, andando ad investigare proprio nella terra natale di questo misterioso professore, ossia a Tokyo, in Giappone!

Come dite? Sa di già visto? Beh in effetti la trama sembra proprio essere un grande mix di film, videogiochi, anime e libri quali “Blade Runner”, “Io Robot”, “Ghost in the shell”, “Ergo Proxy”, “Deus Ex” anche se il fatto che dietro vi sia il team Ryu ga Gotoku, responsabile appunto dell’ottima serie Yakuza, rappresenta una mezza garanzia sull’effettiva originalità e qualità della trama. Lo stesso Toshihiro Nagoshi, leader del team di sviluppo e di questo progetto, ha annunciato d’aver cercato di proporre un titolo molto incentrato sull’esperienza narrativa, in grado di trasmettere le emozioni dei vari personaggi e far riflettere sul significato di vita ed esistenza. Un progetto ambizioso, non c’è che dire, speriamo Sega riesca quindi a fare centro sotto tale aspetto! Il rischio di scadere in un banale copia-incolla da altre opere simil “Asimoviane” è tanto, ma vogliamo essere fiduciosi!

 

Non il solito TPS


Nell’intento del team di sviluppo pare esserci la volontà di non realizzare il solito sparatutto in terza persona: Binary Domain pare infatti voglia offrire alcune succulente novità alla classica formula di gioco a cui siamo abituati. Il giocatore guiderà un solo personaggio ovvero il protagonista, mentre potrà scegliere, sia prima che durante una missione, altri due compagni da avere al proprio fianco. Ogni compagno avrà diverse tipologie di abilità, armi e capacità e la scelta di questi va effettuata con un certo criterio, a seconda della tipologia di nemici che avremo davanti a noi. L’interazione con i compagni sarà un elemento fondamentale del titolo: non solo potrevo impartire i classici ordini a cui noi tutti siamo abituato, ma le nostre azioni avranno dirette conseguenze sul comportamento degli altri membri della squadra, facendo quindi aumentare o diminuire la fiducia che questi hanno nei nostri confronti. Tale parametro non è da sottovalutare in quanto se il team non è affiatato gli altri due personaggi tenderanno a non coprirci durante i combattimenit, a non aiutarci nei momenti di difficoltà o a non cederci parte dei loro proiettili nel caso fossimo senza. Un’IA dei compagni dinamica quindi e che potrebbe rappresentare una assoluta novità nel campo dei TPS. 

Le novità non si fermano però qui: l’intero campo di battaglia dovrà essere sfruttato per combattere i nemici e proprio come in Yakuza, le armi a nostra disposizione non si limiteranno alle semplici armi da fuoco ma potremo usare pure oggetti facenti parte dello scenario. Anche i nemici saranno poi dotati di un’IA particolare, in grado di reagire diversamente a seconda del tipo di attacco con cui verrà colpita e dotata a sua volta di differenti pattern d’attacco. Nei video rilasciati da Sega compaiono poi giganteschi boss che tanto ricordano i terribili robottoni di Vanquish dei Platinum Games, sicuramente spettacolari e probabilmente difficili da fronteggiare.

Anche nel gameplay il team di Toshihiro Nagoshi sembra voler fare le cose in grande e dobbiamo dire che le premesse ci sono tutte!

 

Quanto sei bella Tokyo!


Tecnicamente parlando, il titolo si presenta con un comparto grafico soltanto buono: i video e le immagini rilasciate non mostrano infatti un titolo dall’aspetto strabiliante e che fa uso di incredibili effetti visivi. I modelli poligonali dei vari protagonisti e personaggi non stupiscono particolarmente ne per movenze ne tantomeno per mimica facciale, risultanto a volte un po’ anonimi. Le ambientazioni appaiono invece ben curate e visivamente appaganti, niente che però in questa generazione non si sia già visto. C’è da dire infatti che il mercato giapponese del gaming in questa generazione ha subito un forte rallentamento tecnologico con, di fatto, molte aziende non in grado di tenere il passo con i tempi. Fortunatamente Sega non è una di queste e prodotti come Sonic Generations, Bayonetta, Vanquish e tanti altri hanno dimostrato che l’azienda nipponica ci sa ancora fare. Speriamo quindi che questo Binary Domain riesca ad offrire un giusto compromesso: grafica “soltanto” buona ma tanti nemici a schermo, frame rate stabile e pulizia visiva di alto livello.

Quello che colpisce di più del tutto è invece l’ottimo art design: i vari robot che andremo a fronteggiare sono dotati di una notevole caratterizzazione pulita e marcata tale da farli distinguere da altre opere di impronta sci-fi. Anche la Tokyo futuristica in cui il nostro Dan andrà a combattere sembra essere realizzata con una notevole cura, ricordando a tratti le bellissime ambientazioni di Mass Effect. Il team di sviluppo ha poi assicurato che, durante il gioco, non solo visiteremo questa nuova Tokyo futuristica ma potremo esplorare anche la città vecchia, ormai in rovina, potendo riconoscere addirittura alcune aree realmente esistenti, ricreate a regola d’arte per l’occasione. Una garanzia arriva infine dalla colonna sonora: il compositore sarà Hidenori Shoji, lo stesso della serie Yakuza e del fantastico F-Zero GX.

 

Binary Domain è stato annunciato un po’ in sordina ma piano piano sta emergendo dal quel mare di TPS tutti uguali con una serie di caratteristica proprio niente male. Il fatto che alle spalle del progetto vi sia il team responsabile di Yakuza rappresenta una mezza garanzia e la volontà di offrire un titolo profondo sia dal punto di vista del gameplay, che sotto l’aspetto narrativo è davvero lodevole. Se l’IA dinamica dei propri compagni di gruppo funzionerà davvero potremmo potenzialmente trovarci dinanzi ad un nuovo standard sotto questo punto di vista, in grado di definire nuovi standard in termini di gameplay. Attendiamo in definitiva qualche altra settimana per sapere se Sega c’ha azzeccato davvero: il titolo sarà infatti disponibile in tutti i negozi occidentali verso la fine di febbraio!

Nell'attesa di Binary Domain
Vanquish ( X360 )Vanquish ( X360 )

Titolo frenetico e che reinterpreta a suo modo i TPS. Da non perdere!
Uncharted 3: Drake's DeceptionUncharted 3: Drake's Deception

Se volete un TPS ibrido Uncharted fa di sicuro per voi! Il terzo capitolo è il migliore!


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Aspettativa del gioco
3/5

Tante promesse che speriamo vengano mantenute!



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