Bionic Commando - Update

Dategli la mano e si prenderà tutto il braccio
Scritto da Dario "kratos90/Dario__90" Vanacoreil 10 aprile 2009
Bionic Commando - Update Anteprima

Correva l'anno 1987: non spaventatevi, non si tratta della trascrizione del monologo di un video Luce, ma soltanto di un breve cenno “istruttivo” su quali furono le basi del prossimo Bionic Commando. Dicevamo, correva l'anno 1987, e i giochi in tre dimensioni erano solo utopia, così come le console delle attuali elevatissime capacità computazionali; erano insomma i tempi dei giochi a scorrimento, dei coin-op da sala giochi, erano i tempi del primo, glorioso Bionic Commando. Forse è un tantino esagerato parlare di gloria per quel titolo che, effettivamente, non suscitò tantissimo scalpore, ma si tratta comunque di un gioco che ha dato il là ad altre serie dalla sostanza praticamente identica: basti pensare all'intramontabile Metal Slug, capace di vendere ancora oggi grazie agli innumerevoli remake e alle collezioni varie disponibili per la console portatitle di Sony, e ad un altro sconosciuto, tale Prince of Persia, che ha già effettuato il proprio maestoso sbarco nell'era dell'alta definizione.In soldoni, la sostanza alla base del gioco, così come fu per il prequel, rimarrà invariata, vedendo tutta l'azione di gioco ruotare attorno al famigerato braccio bionico che da il titolo al gioco di Capcom, sia in fase offensiva che in fase difensiva.


La terra ha bisogno di un eroe!

Molto classica (a dire il vero no, ma nei videogiochi ormai ci stiamo facendo l'abitudine) la situazione con cui inizia il titolo sviluppato da GRIN: la terrà è minacciata da un gruppo terroristico senza alcuno scrupolo; prova di quanto è appena stato detto risiede nella detonazione a catena che codesti brutti ceffi hanno innescato nella città in cui si svolgeranno le peripezie mostrate nel gioco, ovvero Ascension City. E vi chiederete chi mai può anche solo pensare di poter opporsi minimamente ad un'organizzazione armata di tal punto e disseminatrice di morte? La risposta è una, e si trova in una cella del braccio della morte, in attesa della propria esecuzione: si tratta ovviamente di Nathan Spencer, già protagonista ed eroe indiscusso del primo “capitolo”, vittima di una cospirazione ed imprigionato, con conseguente privazione del suo braccio bionico. Saranno dunque due le opzioni poste dinanzi a Nathan addirittura dal governo: andare al patibolo oppure “reindossare” il braccio cibernetico e prepararsi a fare una carneficina di nemici e, manco a dirlo, il buon omaccione sceglierà la seconda opzione.


Volteggi liberi su un mare di macerie

Equipaggiatosi dunque del suo braccio inumano, partirà realmente la nuova avventura di Bionic Commando, che metterà i giocatori subito a contatto con un sistema di controllo ostico per i neofiti, dal momento che gli sviluppatori hanno deciso di mantenere elevata la difficoltà di gioco non tanto negli scontri, comunque non semplicissimi, quanto più nella gestione dei volteggi fra i vari grattacieli diroccati: non si tratterà dunque più di premere un tasto, come accadeva in tutti i vari Spiderman usciti per console, per vedere la ragnatela attaccarsi ad un non meglio precisato punto nell'aere, no, in Bionic Commando calibrare bene ogni salto risulterà di vitale importanza: bisognerà dunque trovare preventivamente i punti da trasformare in fortunosi appigli da cui dondolarsi, e lanciarsi verso i successivi; certo le routine fisiche non saranno ultrarealistiche, ma non certo per negligenza degli sviluppatori, quanto più per una scelta degli stessi, per evitare che la frustrazione prenda presto il sopravvento in caso di una serie di salti sbagliati, ed anche per accentuare la sensazione di vertigine e di caduta libera: Nathan Spencer si troverà infatti, tra un salto ed un altro, quasi a galleggiare per aria, prima di lanciare nuovamente il rampino in estensione. Un altro momento di sana gloria tecnica per gli sviluppatori sarà poi rappresentato dalla succitata caduta libera, quando il protagonista mostrerà una fluidità di movimenti equiparabile a quella di un paracadutista durante un lancio.


Quando un braccio vale più di un cannone

Mettendo da parte le fasi esplorative, che costituiscono buona parte del titolo, concentriamoci ora su un altro aspetto fondamentale del gioco Capcom, ovvero i combattimenti. Grazie alla conformazione (disastrata) del suolo, i giocatori avranno modo infatti di poter scegliere diversi stili di attacco, contando ovviamente anche il fatto di non poter adoperare altre armi che non siano quelle già presenti ed integrate nel corpo del personaggio che avranno modo di controllare, e contando anche la (umana) vulnerabilità di Nathan alle pallottole: si potrà dunque, in seguito ai vari volteggi di perlustrazione, piombare sul capo degli ignari nemici e porre così fine, grazie all'effetto sorpresa, rapidamente alla disputa; oppure si potrà procedere via terra ed utilizzare la grande forza del braccio per trasformare in armi da lancio tutto ciò che è possibile afferrare sullo scenario, auto e calcinacci di immani dimensioni compresi; oppure ancora afferrare uno degli stessi nemici da usare a mò di palla da bowling nei confronti dei suoi degni compari: insomma, le opportunità di sperimentare modi sempre differenti di arrecare dolore a chi si opporrà si manifesteranno senza interruzioni di sorta, e starà tutto al sadismo dei giocatori. Non mancheranno poi i fatidici, ed ormai immancabili per ogni titolo che si rispetti, boss di fine livello, su cui gli sviluppatori non hanno aggiunto altro se non che saranno di ragguardevoli dimensioni: tutta manna dal cielo, tanto per cambiare.


Briefing pre-missione

Mancano poco meno di due mesi all'uscita di questo sequel in alta definizione di Bionic Commando, e le premesse viste sono più che rassicuranti sulla riuscita finale del prodotto; certo ci vuole ancora qualche limatura, ma si tratta sempre di roba di poco conto che comunque non rischia di intaccare quanto di buono è stato fatto finora. Nell'attesa dunque di una possibile demo che, in caso di rilascio nello store non mancheremo di analizzare per voi, vi consigliamo di prendere quel Bionic Commando Rearmed dallo stesso PlayStation Store che, sebbene non abbia un prezzo propriamente ristrettissimo (10 euro) ed abbia una difficoltà pari all'originale, può rappresentare un buon intrallazzo ed una buona introduzione all'”Opera Magna” in uscita nelle prossime settimane.

Spider-Man: Web Of Shadows ( PS3 )Non avrà un braccio bionico, ma il nostro Spiderman di quartiere fa uso delle ragnatele per svolazzare da un palazzo all'altro.
Lost Planet ( X360 )Altro titolo Capcom, uscito prima su Xbox 360 e poi portato su PS3. Da non perdere.
SCHEDAGIOCO
Cover Bionic Commando

Bionic Commando

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