Bioshock Infinite

Dalle profondità marine alle turbolenze d’alta quota.
Scritto da @ Dagheloril 02 novembre 2010
Bioshock Infinite Anteprima

Forse non tutti sanno che quello che fu il primo Bioshock, ambientato, così come il secondo, nelle oscure profondità della città sottomarina di Rapture, nacque come esclusiva per PC ed Xbox 360. Esclusiva temporanea, ovviamente, viste come sono poi andate le cose. L’uscita del gioco, anche se con un anno di differenza, sulla console Sony ha permesso quindi a quasi tutto il panorama videoludico (le uniche escluse sono le console Nintendo, per ovvi motivi tecnici) di godere delle meraviglie tecniche che i 2K Marin sono stati in grado di portare sullo schermo. Questo nuovo Bioshock Infinite, però, stravolgerà il mondo di gioco tipico della serie, almeno quello che i videogiocatori hanno imparato ad apprezzare ed amare nel corso dell’ultimo triennio, tempo nel quale hanno visto la luce i due prequel sottomarini. 


Verso l’infinito, e oltre!

La scelta degli sviluppatori, che per questo nuovo capitolo saranno i ragazzi di Irrational Games (e non più i 2K Marin) è stata quella di abbandonare le claustrofobiche ambientazioni sottomarine di Rapture, che già nel secondo capitolo sembravano aver stancato i videogiocatori per una “monotonia” di fondo dovuta alla troppa somiglianza del primo capitolo al secondo. Infinite vedrà quindi l’altimetro subire una nettissima impennata: le ambientazioni create per questa nuova avventura, infatti, saranno situate in mezzo alle nuvole e faranno dell’ampiezza e della maestosità architettonica il proprio cavallo di battaglia. Nella versione dimostrativa degli sviluppatori, quello che viene mostrato al giocatore è però una città volante ormai in fase di decadimento: subito dopo l’inizio, infatti, una delle unità di galleggiamento della città viene meno, con conseguente rovinoso crollo di un campanile, la cui campana per poco non investe, durante la caduta, il protagonista. La città volante, Columbia è il suo nome, è, così come la beneamata Rapture a suo tempo, un miracolo scientifico e tecnico americano, che cercava di ricreare un’oasi felice e tranquilla in cui vivere. Ovviamente, il tutto è andato storto, e quello che si parerà dinanzi gli sguardi dei giocatori sarà un paesaggio dove il delirio più puro la fa da padrone, con chioschi in fiamme dove una cameriera continua a spazzare senza che nulla la turbi, oppure con un politico che cerca di aizzare una platea… deserta. 


Beneamati Plasmidi

Subito dopo aver provocato le ire del politico sopracitato, al giocatore (o meglio, agli sviluppatori in questo caso, ndr) toccherà sia evitare una propria prematura dipartita, sia rispondere opportunamente agli assalti dei nemici. Per farlo, come da clasico della serie, il giocatore potrà contare su un arsenale di sputa fuoco, tutte rigorosamente retrò, contando che il tutto ha luogo nel lontano 1910, e sui mai troppo lodati plasmidi: la combinazione di piombo ed attacchi elementari garantirà una varietà di gameplay molto elevata, e costringerà i videogiocatori a pianificare bene le proprie mosse, senza lanciarsi allo sbaraglio come nei migliori sparatutto in prima persona. Nel video che troverete in calce all’articolo, si vede come il protagonista assorba i poteri dai nemici semplicemente eliminandoli e raccogliendo un ampolla rilasciata dai loro cadaveri (è il caso de “l’uomo che sussurava ai corvi”, ndr), trangugiandone il contenuto. 


Salvate il soldato… Elizabeth?

La missione che toccherà al giocatore, come spiegato dagli sviluppatori nel corso delle passate conferenze, sarà un classicissimo “salva la donzella in pericolo”: nei panni di Booker DeWitt, un ex agente Pinkerton caduto in disgrazia e pronto ad accontentare qualunque committente per il giusto quantitativo di denaro, bisognerà dapprima localizzare e poi portare in salvo Elizabeth, una fanciulla dalle sembianze molto vicine a quelle delle sorelline dei primi due capitoli di Bioshock, ma non caratterizzata dalla stessa vulnerabilità agli attacchi dei nemici: durante lo stesso video già citato prima, infatti, De Witt si troverà in difficoltà, accerchiato da una folta schiera di nemici, e solo il provvidenziali (e “plasmidico”) intervento di Elizabeth consentirà al nostro di aver salva la pelle. Ma il continuo uso di poteri da parte della gentil donzella la porterà a collassare, e questo si manifesterà con perdite di sangue dal naso ed altri fenomeni simili: starà al videogiocatore, quindi, centellinare l’uso della partner durante i feroci combattimenti.


La fine del mondo!

Potersi sbilanciare sulla qualità finale del prodotto è quantomeno impossibile, ora come ora, contando che la release date fissata dagli sviluppatori non anticiperà di certo il 2012. Certo, la demo di gameplay mostrata ha suscitato ben più di qualche entusiasmo sia tra la critica che tra i fan della serie (ed i semplici giocatori). I maestosi panorami ammirati in quel di Columbia, infatti, riuscivano a donare un senso di vertigine mai provato in altri giochi. Merito dunque agli sviluppatori, il cui ambizioso progetto di ridare nuova verve ad un brand che, con il secondo capitolo sembrava essersi un attimo adagiato sugli allori, pare essersi immesso sul giusto binario. La strada è ancora lunga, certo, ma se le premesse sono queste, l’ottimismo regnerà sovrano sino alla data di uscita. Con buona pace del fattore Hype.

Animazione Flash

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SCHEDAGIOCO
Cover BioShock Infinite

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