Correre, esplodere, visitare il mondo: questo è Blur.
VGNetwork ha ricevuto, come probabilmente molti di voi lettori, un invito per partecipare alla beta multiplayer di Blur, il nuovo racing game sviluppato dai gagliardi ragazzi di Bizzarre Creations, già responsabili della pluripremiata serie Project Gotham Racing (oltre che del geniale Geometry Wars) ed è qui a darvi il proprio (sappiamo stimatissimo) parere. Per chi non lo sapesse, Blur consiste in un titolo completamente inedito che convoglia in sé caratteristiche da molti esponenti del genere delle corse automobilistiche in un esplosivo mix di urti, macchine sportive e location in giro per il globo. La vera peculiarità di questo ibrido è la sua vicinanza, oltre che a PGR ovviamente (del quale non prende sfortunatamente il fantastico comparto grafico ma solo lo stile e le ambientazioni tratte dal mondo reale per le piste), ad un gioco forse considerato ai suoi antipodi: Mario Kart.
Let's run & bomb someone!
Disseminati lungo i tracciati di Blur troveremo ogni genere di potenziamenti e armi, i quali verranno custoditi dalla nostra auto fino ad un numero di 3 e potranno essere utilizzati contro gli avversari per guadagnare la testa della corsa. Certo, non si tratterà di Bob-bombe, funghi o gusci come nelle gare dell'idraulico baffuto, ma la funzione che questi power-up svolgeranno nel gioco sarà esattamente la stessa. Immaginate quindi Blur come un kart-game scanzonato che indossa un vestito serio da racing-game classico à la Need For Speed, per fare un esempio. Il risultato è esilarante e già dalla beta si vede come Bizzarre Creations abbia proprio focalizzato le sue energie nel realizzare il gioco nel modo più divertente possibile, magari anche a scapito di altri settori come fisica o grafica, forse troppo ossessivamente cercati nelle ultime produzioni del genere quali Forza Motorsport o Gran Turismo. L'arsenale a nostra disposizione sarà discretamente vario e conterrà bonus offensivi, come missili a ricerca, mine, scariche elettrostatiche, nitro, e difensivi, come uno scudo e un kit per riparare il proprio bolide direttamente in corsa. La gestione dei danni risulterà infatti decisiva nel portare a casa la vittoria: ogni vettura di Blur avrà una propria barra della “vita”, simile a quelle degli RPG, che segnalerà al pilota quanto manca prima che il veicolo venga distrutto completamente, perdendo preziosi e decisivi secondi prima di rientrare in pista. La decisione di puntare il bonus per aggiustare tutto invece che cercare l'attacco o la scelta di un Suv (più resistente ma meno veloce) rispetto ad una Camaro saranno solo alcune delle strategie possibili per avere la meglio e determinare il vostro, unico, stile di guida. Ad aiutare le possibilità di differenziazione, oltre alle più di 50 auto su licenza disponibili (benchè nella beta da noi testata fossero solo una decina), troveremo i Mod, capaci di dare una particolare impronta al vostro comportamento in gara, che sia maggiore abilità nello speronare le altre vetture o maggiore effetto delle barriere protettive, ecc.
Call of Blur.
Il punto dove forse Activision ha profuso maggiormente i suoi sforzi per Blur è il multiplayer. Se nel single-player (non presente nella beta), troveremo le classiche opzioni come giro del mondo, corsa singola, tornei e quant'altro, nel comparto multigiocatore Blur non è certamente il “solito” gioco di guida; viene definito il Call of Duty dei racing-games. Certo, i più precisi di voi verranno ad obiettare come in realtà paragonarsi ad un Call of Duty rispetto ad un Halo 3 per quanto riguarda la qualità del gioco online non è proprio la migliore mossa, visti i problemi avuti ultimamente dallo shooter guerrafondaio made in Infinity Ward, ma siccome qui stiamo parlando di mera quantità, il paragone è generoso ma non esagerato. Supporto fino a 20 giocatori nella stessa gara, ranking basato sulle nostre prestazioni con passaggio di livello (che permetterà lo sbloccaggio di vetture o mods), sfide, sistema di punteggio calcolato a seconda del grado di spettacolarità della nostra guida (i “Fans” sostituiscono spiritualmente i “Kudos” di Project Gotham), diverse modalità oltre alla gara come distruzione totale o più fans guadagnati contribuiscono a confezionare un pacchetto invidiabile per qualsiasi produzione attuale.
Vieni più vicino, vieni più vicino... BOOM!
Dopo questa panoramica sulle modalità, le opzioni e il multiplayer di Blur, c'è sicuramente una domanda che vi frulla in testa: “ma funziona?” e la risposta che vi possiamo dare è certamente positiva. Blur funziona, è divertente, adrenalinico e coinvolge, specialmente dopo le prime battute passate a imparare usi e abusi dei vari power-ups. Il gameplay non è profondissimo, certo, così come il sistema di guida non propriamente realistico o molto appagante od originale (imparato il tasto per usare le armi, per gli altri non avrete certo bisogno del manuale o di chissà quale tutorial), ma il feeling che trasmette il girare per Barcellona, Tokyo o Los Angeles cercando di eliminare le auto avversarie riporta alla mente ore felici passate anni fa, joypad alla mano, con i vari Destruction Derby, WipEOut e Vigilante 8. Blur svolge quindi egregiamente il suo lavoro, ossia divertire, ma come immaginabile, il quadro non è tutto rose e fiori: la grafica, pur ricordando che siamo ancora a livello di beta e non versione definitiva, è solo sufficiente per gli standard del 2010, nettamente inferiore anche allo stesso PGR4, capolavoro tecnico sempre realizzato da Bizzarre Creations, ormai con quasi tre anni di storia alle spalle; i menù e le musiche della beta sono chiari e stilosi al contrario, conferendo a Blur un aspetto quantomeno piacevole nella sua mediocrità.
The sum of all races.
In conclusione, da questa beta si sono capite due cose: in primis Bizzarre Creations ha svolto un ottimo lavoro nel dare a Blur un gameplay semplice, ma appagante e piacevole da giocare, contornando il tutto con una sezione multiplayer ricca di opzioni e vero punto di forza del titolo; d'altro canto, però, essere nell'anno di grazia (il 2010, appunto) significa confrontarsi non solo con i Gran Turismo o i Forza Motorsport, ma anche con gli Alan Wake, i Final Fantasy XIII e i God of War 3, giusto per citarne alcuni, e forse qui Blur non può sperare di vincere solo con il divertimento, senza curare allo stesso modo e con la stessa precisione motore grafico e fisico, tra l'altro svolgendo un lavoro indiscutibilmente peggiore rispetto a lavori passati della stessa Bizzarre Creations o Activision. Benchè personalmente Blur si sia ritagliato un posto importante nella lista dei miei titoli più attesi, è evidente come sia “castrato” da un certo punto di vista rispetto alle altre produzioni multimilionarie di quest'anno. Aspettando la versione definitiva, la quale però difficilmente risulterà tanto diversa da questa beta, sappiate che levare dallo scaffale Blur nel mare di opportunità disponibili quest'anno sarà certamente una scelta azzardata e contro-corrente, ma - fidatevi - dopo averlo provato ed aver fatto fatica a staccarsene, non necessariamente una scelta sbagliata.
Non cambia molto la sostanza: stesso genere di Blur ma forse mai così agli antipodi, qui ogni piccola correzione nella traiettoria conta e non ci sono certo i missili per recuperare lo svantaggio.