La 2K non si ferma più. Oltre Bioshock 2 e Mafia 2 ecco arrivare anche Borderlands...
Non c'è anno che passi nel quale gli amanti dell'intrattenimento videoludico non desiderino l'uscita e la messa in commercio di titoli sempre più belli da vedere, che garantiscano una esperienza di gioco d'alto livello e dotati di comparti tecnici di forte impatto e charme. Di sicuro, è il caso di Borderlands, che si propone al suo pubblico con una veste nuova ed abbagliante grazie anche all'ottimo lavoro della 2K, dimostrato in maniera decisa negli ultimi anni. Vediamo nello specifico di cosa stiamo parlando...
Tutti a caccia nelle terre di confine...
Già dal nome stesso, Borderlands, si capisce (o almeno si può immaginare) che qualcosa di innovativo o comunque non banale sia nell'aria. Onestamente, dalla Gearbox Software (l'azienda sviluppatrice del titolo di cui stiamo parlando) progetti poco chiari ed approssimativi non se ne sono mai visti e, a dimostrazione di ciò, possiamo citare giochi come Brothers In Arms Hell's Highway o lo storico Half Life. L'idea di base per il suo sviluppo è stata quella di prevedere e ricreare ambientazioni e territori molto vasti, ma allo stesso tempo deserti, inospitali ed assai impervi (quasi in stile Fallout 3, per intenderci) e nelle quali sarà la presenza e la conoscenza di uno strano "robottino" a rendere questo nuovo inizio un poco più accogliente e meno deprimente. Parlando con lo strano androide casualmente incontrato, verremo a conoscenza di particolari interessanti come quello di dover, per forza di cose, fornire una traccia del nostro DNA per avere il permesso di entrare nelle mura della città di Firestone e dei problemi che hanno portato a tanta distruzione e violenza nei dintorni della cittadina. Da qui la possibilità di poter personalizzare, ridefinire ed aggiustare a proprio piacimento l'aspetto prettamente esteriore del personaggio col quale affronteremo le migliaia di pericoli e peripezie che ci separano dal raggiungimento dei nostri obiettivi.
La lista dei titoli multi-genere si amplia sempre più...
Nonostante Borderlands si identifichi principalmente come sparatutto, di certo non mancano le componenti che lo spingono ad essere anche un gioco di ruolo. L'esempio più lampante e recente, per chi lo avesse giocato, è Fallout 3. Titolo che ha riscosso un'enorme successo e che ha fatto delle sue meccaniche di gioco e delle sue ambientazioni dei veri e propri punti di forza per l'ottima riuscita. Ma Borderlands può essere catalogato come un titolo copia del capolavoro Bethesda? La risposta è no, anche perchè confrontare appieno questi due titoli sarebbe un grosso errore, nonostante alcuni punti di sviluppo in comune. Nonostante ciò, sono da notare le compomenti RPG contenute in Bordelands, come l'evidenziare in ogni scontro a fuoco i danni inflitti al nemico ed i vari moltiplicatori o quella di poter usufruire, all'interno della città, del sistema di quest attraverso il quale sarà possibile conoscere quanta più gente possibile che potrebbe offrirci particolari missioni; infine, l'arsenale di armi ricreato, cosi come il livello di IA che renderà davvero duro "accoppare" i nostri nemici, spingono a caratterizzare maggiormente il prodotto sulla sponda degli sparatutto. A ribadire questa affermazione c'è il numero degli armamenti a disposizione che supera il mezzo milione di unità, ognuna con proprie caratteristiche di danno e gittata ed un livello di IA che risulta essere, almeno in campagna singleplayer, davvero valido (un po' meno in quella co-op, ma c'è ancora tanto tempo per migliorarsi) e la continua ricerca di ripari e situazioni di scontro favorevoli da parte dei "predoni", i nostri acerrimi nemici. A formare un quadro più esaustivo del gameplay, si aggiunge poi la barra della salute che (come per quella vista in Bioshock) dovrà essere "ricaricata" tramite medipack, e quella dello scudo. Aspetto importante sarà anche quello di raccogliere ogni arma ed oggetto che i nostri nemici (si presume stecchiti) hanno con sè, beni che torneranno utili nel prosieguo del gioco così come il guadagno di eventuali punti abilità acquisiti.
Ma quanto è bello lo cel-shading!
Ebbene si: una delle particolarità è proprio l'utlizzo della tecnica comunemente chiamata cel-shading che, per chi non lo sapesse, consiste in una modellazione 3D finalizzata a far apparire le immagini, tramite l'uso di computer grafica, come se fossero state disegnate a mano. C'è da meravigliarsi davanti alla vastità ed alla bontà delle ambientazioni uniche ed artisticamente d'alto livello ricreate e proposte con questa tecnica, la quale negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede e raccogliendo conferme anche nel settore videoludico. Quindi si prevede un ottimo comparto grafico costituito, tra l'altro, da un numero di texture e modelli poligonali validi e di un comparto sonoro che varia dagli innumerevoli effetti speciali riprodotti alle soundtrack d'effetto inserite per dare ancora più enfasi alle fasi di gioco.
Conclusioni
Di fronte a progetti impegnativi ed assai intriganti, sia dal punto di vista prettamente tecnico che da quello puramente commerciale, la Gearbox Software cosi come la 2K Games non si sono mai tirati indietro. Non ci resta quindi che aspettare questi ultimi due mesi che ci separano dal lancio ufficiale e valutare il prodotto finito. Di certo un vasto arsenale ben riprodotto, ambientazioni da togliere il fiato, le componenti GdR inserite, il tocco quasi "glamour" concesso dal cel-shading al gioco e la possibilità di giocare in modalità co-op fino a 4 giocatori (sia offline che online), fanno di Borderlands un titolo davvero appetibile in un autunno 2009 pieno come non mai di uscite parecchio interessanti.
Unico, vasto, immenso, infinito. Tutti gli amanti dei giochi di ruolo e di titoli che amalgano perfettamente più generi non possono perdere l'occasione della loro vita!
L'oscuro paesaggio in condizioni di simil-abbandono non è mai piaciuto a nessuno. Almeno, a nessuno che ci vivesse all'interno. Pare invece che, ora che Fallout ne ha fatto un ambiente di sicuro appeal, il panorama sia tornato a colpire. Borderlands, sviluppato dai Gearbox, ci catapulta in scenari a dir poco catastrofici, sulla falsariga del gioco Bethesda, e ci immerge in un FPS di nuova concezione, misto ad elementi di GdR. Caratteristiche simili per un titolo che pare esser in grado di portare una ventata di freschezza.