Brothers: A Tale of Two Sons

Un viaggio fiabesco tutto in famiglia
Scritto da Mail@ VinVincasil 24 aprile 2013
Brothers: A Tale of Two Sons Anteprima

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo ma sempre più forte avvicinamento di mondo videoludico e cinematografico: non soltanto un'opera di carattere videoludico ha tratto ispirazione da "colleghi" progettati nell'ottica del grande schermo, sia per quanto concerne il setting generale che - aspetto, questo, ancora più interessante - per le meccaniche che animano i pixel su schermo e danno loro ragion d'essere. Con due linguaggi sempre alla ricerca delle ragioni del loro passato e delle basi su cui fondare il loro futuro - come, del resto, tutto i tipi di linguaggi artistici - il dibattito non poteva che aprirsi fin da subito: fino a che punto videogiochi e cinema hanno il diritto di dialogare? "Il problema principale è che videogiochi e cinema parlano due linguaggi differenti. Esperimenti come Heavy Rain e The Walking Dead sono molto interessanti, ma, a differenza di alcuni game designer, io non credo che rappresentino il futuro del mondo videoludico. Nonostante io sia innanzitutto un regista, rimango innamorato del gameplay". Chi parla è il regista libanese Josef Fares, classe 1977, da anni trapiantato in Svezia (tanto da averne la cittadinanza, ndr). E svedese è il team di sviluppatori - i ragazzi di Starbreeze - capitanati proprio da Fares in un nuovo progetto che cerca di segnare il confine tra l'una e l'altra arte; un'avventura dai toni fiabeschi, in arrivo nel corso dei prossimi mesi: Brothers: A Tale of Two Sons.  


Due fratelli, un solo controller 

Per la famiglia si farebbe di tutto. Anche allontanarsi dal rassicurante tetto di casa e inoltrarsi in un mondo brulicante di pericoli da superare (e enigmi da risolvere) se - ed è questo il nostro caso - c'è in ballo la vita del proprio padre. I protagonisti di Brothers: A Tale of Two Sons, infatti, nemmeno a dirlo, saranno due giovani fratelli che si inoltreranno in un suggestivo mondo fiabesco per riportare a casa la cura in grado di salvare il genitore malato. Non ci troveremo a guidare due supereroi, né tantomeno due (aspiranti) cavalieri, ma due semplici giovanotti armati di tanta buona volontà - l'uno, il figlio maggiore, più serio, forzuto e responsabile; l'altro, il minore, più spensierato, ironico, scapestrato. Come superare, allora, gli ostacoli che non mancheranno di frapporsi tra il nostro duo e il tanto necessario obiettivo? In una parola: cooperazione. Il team di sviluppatori Starbreeze, infatti, ha preparato un sistema di controllo assai semplice che permetterà di seguire contemporaneamente i movimenti dei due giovani facendo utilizzo di un solo controller, per rendere lo svolgimento dell'avventura ottimale ai ritmi e alle esigenze del single player: divendo idealmente il gamepad in due, anologico e grilletto dorsale sinistro serviranno a muovere e "mettere in azione" il fratello maggiore, lasciando gli altri due alle stesse mansioni, ma per il fratello più piccolo. I due stick, quindi, ci permetteranno di intersecare le traiettorie di movimento dei due fratelli, alla scoperta di tutto un mondo fatato che tanto ricorda gli scenari della Albion della serie Fable, mentre i due grilletti saranno adibiti a tutte le molteplici azioni che questi potranno effettuare.Premere pulsanti, azionare piattaforme, raccogliere oggetti sparsi per i prati, interagire con gli abitanti dei villaggi o altri elementi (animati e non) degli scenari: tutto questo tramite la semplice pressione di un grilletto, assai polivalente. L'avventura che si prospetta sicuramente non sarà delle più semplici e lineari, ma allo stesso tempo assai poco violenta: gli scenari di gioco accoglieranno i fratelli quasi con dolcezza, proponendo loro non nemici da scofingerre, ma ostacoli ambientali da eliminare/superare; vedremo così i due fare una "catena umana" per raggiungere una piattaforma rialzata, inoltrarsi nella foresta alla ricerca del giusto sentiero, sollevare una timida pecorella - "naturale" peso in grado di azionare un meccanismo rotante. La presenza di due fratelli, in questo senso, non farà solo scena, ma sarà funzionale alle meccaniche del gioco: il fratello maggiore, ad esempio, sarà l'unico in grado di prendere in braccio la pecora - il che aprirà la strada alle azioni dell'altro. E ancora: costretti a chiedere informazioni agli abitanti del villaggio, solo il maggiore sarà in grado di capire quale sia la direzione giusta da prendere, ma il fratellino si lascierà incuriosire da domande e annedoti sulla vita nel paese. La differenza non sarà solo fisica, ma anche e soprattutto di attitudini e carattere. 


Novità e semplicità 

Alla base di Brothers: A Tale of Two Sons ​ci sarà inevitabilmente la filosofia di chi è al timone di comando del progetto, il già citato Josef Fares - regista, per il quale "essere un videogioco" significa essenzialmente "essere incentrato sul suo gameplay". Netto sarà, di conseguenza, il tentativo di mettere le meccaniche di gioco in primo piano, pur nella loro semplicità (un sistema che prevede l'utilizzo di appena quattro tasti del pad, come già spiegato, appare già assai indicativo). Semplicità e praticità accompagnate da un comparto tecnico di tutto rispetto - a livello di motore grafico parliamo pur sempre dell'Unreal Engine 3 - soprattutto in relazione alla natura del titolo. Brothers: A Tale of Two Sons arriverà su PS3, Xbox360 e PC, infatti, ma solo in digital delivery. Quantitativamente parlando, il titolo in questione dovrebbe dire la sua per almeno quattro ore di main quest, più la possibilità di inoltrarsi ad esplorare le ambientazioni fiabesche alla ricerca di qualche piccolo incarico da portare a termine e sbloccare obiettivi secondari. Nella semplicità e placidità di fondo, resta da vedere quanto, alla prova dei fatti, Fares e compagni riusciranno nel loro intento di proporre un'esperienza di gioco sempre interessante e mai ripetitiva, condita da enigmi in grado di offrire il giusto livello di sfida. Perché - nell'ottica del regista libanese - un'avventura di poche ore intense è migliore di una più lunga sì, ma anche più ripetitiva e noiosa. Riusciranno i due fratelli ad attirare il videogiocatore con la loro storia? 

Un progetto dalle meccaniche di gameplay semplici, ma potenzialmente interessanti.
ASPETTATIVA3/5
Fable HeroesAmbientazioni assai simili nel capitolo più ironico della saga di Molineux.
The Cave ( PS3 )Un puzzle/platform game, dal creatore della serie Monkey Island!
SCHEDAGIOCO
Cover Brothers: A Tale of Two Sons

Brothers: A Tale of Two Sons

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