Basta seconda guerra mondiale. Basta, basta... Vi prego basta... Aspetta, hanno cambiato location? Infinity Ward ha compiuto un miracolo. Dopo il rispolvero e la rilocazione di uno zoccolo duro come Medal of Honor, anche Treyarch ha deciso di rinnovarsi (senza sicuramente dimenticarsi delle stratosferiche vendite degli episodi "Modern" della serie).
Con sommo dispiacere (ma anche no) e grande piacere degli studiosi che finalmente potranno riappropriarsi di tutto il sapere al riguardo, vi annunciamo che la WWII come location è superata. Il primo Modern Warfare sembrava solo una pecora nera in mezzo a tanti, ma il secondo capitolo ha convinto i publisher che era ora di cambiare. Anche perché ormai i gamer potrebbero insegnare a scuola tale periodo storico, davvero sovra-sfruttato.
Nuovo periodo storico, nuove possibilità per Treyarch.
Infinity Ward, celebre sviluppatrice degli episodi migliori di Call of Duty, ha lasciato lo scettro. Anche se Activision è arrivata prontamente in soccorso della saga (dopo aver fatto il danno) è molto improbabile che i prodotti escano come una volta poiché buona parte dei vecchi sviluppatori ha preso armi e bagagli per spostarsi presso la concorrenza.
E' la volta buona per Treyarch, il team che da tutti è sempre stato un po' snobbato come “il tappabuchi in attesa del vero CoD”. Effettivamente, c'è da dire che la differenza si vedeva, ma in questo capitolo sembra che ci stiano mettendo tutta la passione e la voglia di fare. Forse anche loro si sentivano le ali tappate lavorando su un periodo storico ammuffito per quanto riguarda il gaming. A quanto sembra, la nuova ambientazione li esalta non poco. La partita è tutta da giocare e se il team ne uscirà vincitore avrà fatto definitivamente il salto di qualità che tutti si aspettano.
La trama comunque cerca di scostarsi un po' da Modern Warfare, cercando di creare un titolo più indipendente. La trama non è infatti ambientata in tempi esattamente molto vicini, in quanto stiamo parlando delle prime avvisaglie della Guerra Fredda. Le squadre speciali cominciavano a formarsi allora, e noi ovviamente faremo parte di una di queste. Grazie a questo cambio di ambientazione e setting temporale, ci sarà anche una maggior varietà di armi disponibili per il giocatore, dai classici M16 e fucili d'assalto assortiti fino ad una spettacolare balestra, silenziosa quanto letale.
Qualche novità.
Qualche novità nel gameplay l'abbiamo potuta vedere anche allo scorso E3 grazie alla conferenza Microsoft, aperta appunto con il suddetto titolo.
Notiamo fin da subito che in sostanza si tratta sempre del solito “spara e procedi”. Non dimentichiamo che è pur sempre un FPS vecchio stampo con poca tattica, componente che con la serie CoD non è mai andata molto d'accordo. Più avanti scopriamo anche la possibilità di rubare un elicottero e non fare solamente il solito passeggero alla mitragliatrice, ma prenderne totalmente il controllo pilotandolo: un po' di sana azione con netto piacere per gli occhi!
La ricerca di un gameplay più innovativo e dinamico si fa vedere, come si nota anche il fatto che i ragazzi di Treyarch non ci stanno riuscendo alla grande. Innovare un genere non è mai cosa facile, specialmente se parliamo di un gameplay abbastanza stagnante come quello degli sparatutto in prima persona (anche se la concorrenza è sempre più agguerrita, vedere Bad Company e Medal of Honor).
Una nota dolente è l'IA dei nemici che sembra davvero rimasta ferma alla versione dei primi Call of Duty. I nemici cercano un riparo e poi sparano a più non posso, con poca inventiva generale...sarebbe ora di fare qualcosa di più, non credete? Da segnalare che comunque questo problema ha sempre afflitto tutti i CoD, che non hanno mai eccelso sotto questo aspetto forse anche dovuto alla concentrazione maggiore riposta nel multiplayer, qui presente anche come modalità cooperativa in stile Spec Ops di Modern Warfare 2.