Call Of Duty: Modern Warfare 2

VGNetwork risponde alla chiamata al dovere!
Scritto da Mail@ F_Gransil 25 agosto 2009
Call Of Duty: Modern Warfare 2 Anteprima
Le voci sulla sua esistenza trapelavano da tempo; la conferma a queste voci non è tardata ad arrivare; alla fiera losangelina dell'E3 ne abbiamo saggiato anche un primo estratto di gameplay: tutti questi eventi ci stanno lentamente accompagnando ad una delle date fondamentali di questo inverno video-ludico che promette scintille, ovvero l'uscita di Modern Warfare 2. Questo nuovo episodio e seguito di quello che forse è stato uno dei più riusciti dell'intera saga, riesce a stupire e far parlar di se ancor prima di mostrarsi al pubblico, con due notizie rilevanti: la prima, che ha fatto felice molti dei fan storici della serie, è il gradito ritorno del team di sviluppo originale di Infinity Ward, con la quale Call Of Duty ha raggiunto i traguardi di cui può vantarsi adesso; la seconda, invece, riguarda la sparizione del prefisso Call Of Duty, forse un segnale per chi non di buon occhio ha visto questa serie, soprattutto dopo l'ultimo capitolo, tagliando molti ponti col passato ma rimanendo sempre fedele allo spirito del gioco.

Una prima da Oscar

Quello che si è potuto ammirare all'E3, per i fortunati presenti, è stato un qualcosa quanto di più vicino alla presentazione di un film hollywoodiano destinato a vincere caterve di premi Oscar: prima una raccolta di spezzoni di video che si rifanno alle sequenze di chiusura del prequel; dopo, invece, spazio ai fotogrammi di Modern Warfare 2, con alcune sequenze mozzafiato che già ci fanno immaginare i possibili scenari nel mondo in cui le vicende si svolgeranno. Terminata questa breve ma intensa presentazione, con relativa standing ovation, ecco che subito partono le immagini tanto attese del gameplay e che già hanno tirato a se i primi verdetti sul titolo ancora distante dalla sua data di uscita.L'ambientazione proposta è quella delle montagne innevate del Kazakistan e il nome in codice della missione Cliffhanger, quanto mai azzeccato alla situazione nella quale ci troviamo noi, nei panni di un tale Sgt. Gary “Roach” Sandreson, e il nostro compagno di missione, il capitano Soap MacTavish, vecchi conoscenza di chiunque abbia giocato il primo Modern Warfare.Appollaiati sul cornicione di una montagna innevata e sotto una forte tempesta di neve, ci muoviamo agli ordine del nostro capitano fino a raggiungere una parete ghiacciata che dovremo scalare con l'ausilio di alcuni rampini: svolto questo primo e semplice compito e dopo aver assistito alla messa in moto di alcuni eventi scriptati, gioie e dolori che affliggono la serie da sempre, eccoci finalmente infiltrati nel campo nemico con l'obiettivo di piantare dell'esplosivo nella stazione di rifornimento. Le uniche armi a nostra disposizione saranno: un ACR silenziato e dotato di un particolare radar che individua i battiti cardiaci, la tempesta di neve e la discrezione; è tassativo infatti rimanere nascosti e non farsi individuare dal nemico prima di aver completato il proprio obiettivo, pena la fine prematura della missione stessa.Dopo questa prima sezione stealth, ce ne viene mostrata un'altra ben più familiare allo stile Call Of Duty: ci troviamo infatti accerchiati e costretti ad aprirci un varco tra le schiere di nemici per costruirci una via di fuga, da realizzare alla fine con una lunga corsa al limite su di una motoslitta sottratta in modo spettacolare, e scriptato, dal nostro esperto comandante ad uno sprovveduto nemico.
 

Impressioni a caldo..ehm..a freddo!

Così si chiudono i primi 5 minuti di gioco che il mondo abbia potuto vedere di Modern Warfare 2: ciò che si prova nell'immediato attimo dopo la fine è lo smanioso desiderio di prendere il pad in mano e di godersi il gioco in ogni sua più piccola intimità. Sia nella sezione stealth che in quella più classica, si è ben distinto il marchio di fabbrica che ha contraddistinto la serie per anni quali un ottimo level design, un hud semplice ed efficacie, alcune scelte del gameplay geniali: tutto materiale che fan ben sperare per quando il titolo verrà immesso sul mercato. Abbiamo sentito l'adrenalina scorrerci nelle vene quando ci è stato chiesto di essere un fantasma nella tempesta ed abbattere i nemici il più silenziosamente possibile con la nostra super dotazione tecnologica, salvo lasciarne qualcuno al nostro comandante sotto suo espresso ordine; abbiamo riassaporato le vecchie emozioni di un tempo, risalenti ai tempi nei quali i Call Of Duty erano ancora legati alla tradizione bellica della seconda guerra mondiale, con sparatorie in inferiorità numerica dove il successo era l'unica alternativa concessa.Condisce questo turbinio di emozioni un solidissimo e collaudato comparto tecnico che accompagna e sostiene in maniera egregia la struttura del gameplay: dalle catene montuose, che sono a dir poco incantevoli, agli effetti di luce, tutto trasuda una qualità che però lascia l'unico rammarico di essere la versione migliorata di ciò che è stato fatto in passato. Andando indietro nel tempo molti ricorderanno l'enorme salto qualitativo che fu fatto dalla serie tra il terzo e il quarto capitolo e che sancì l'ingresso di Call Of Duty nella next-gen: chi si aspettava il medesimo balzo generazionale rimarrà deluso, si fa per dire, dal ritrovarsi di fronte lo stesso motore grafico che ha sostenuto il primo Modern Warfare e World At War, arricchito da una maggiore pulizia e nitidezza dei dettagli, che lo rendono nel complesso ancor più godibile del passato, certamente, ma ancora lontano dall'essere considerato di una nuova era.

Promesse da mentenere, voti da infrangere

Se dunque, sotto il lato tecnico questo nuovo capitolo si presenterà con una veste non proprio nuova ma tirata a lucido, sul lato del gameplay Infinity Ward sembra essere stata categorica sulla decisione di non stravolgere i punti fermi della serie. Rimarranno dunque intatte le sequenze scriptate che tanto care sembrano essere agli sviluppatori e che regalano innegabilmente quel tocco cinematografico distintivo della serie, che però va a discapito di una libertà d'azione che per il momento i giocatori possono ritrovare soltanto nella modalità multiplayer del gioco.Allo stesso tempo, la stessa Infinity Ward, promette però di risolvere un altro angoscioso problema, sempre legata allo scripting, che però risulta più fastidioso che altro: il respawn delle truppe nemiche. In passato, infatti, in alcune situazioni, vedi Chernobyl, era necessario compiere una determinata azione prima di poter proseguire nella missione; pena una costante e praticamente infinita ondata di nemici pronta ad attaccarci in maniera incessante: speriamo che Infinity Ward, come pensiamo facciano, mantengano questa promessa.

Una smaniosa attesa

Comunque sia, andando al di là di critiche premature e fobie da flop colossale, siamo assolutamente certi di una cosa: il nuovo Modern Warfare sarà uno dei videogames più attesi in un inverno che annovera tra le sue fila, uscite illustri e di peso come le trasposizioni calcistiche di EA Sports e Konami versioni 2010, il tanto rimandato Dragon Age Origins, il sequel di Assassin's Creed ambientato nel nostro bel Paese.La concorrenza per emergere, dunque, sarà più che agguerrita, ma confidiamo nel fatto che il fascino di Call Of Duty riesca a spuntarla ancora una volta.
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