Child of Light

Una fiaba moderna, tutta in rima!
Scritto da Mail@ VinVincasil 10 gennaio 2014
Child of Light Anteprima

L’ottica progettuale degli ultimi anni di Ubisoft potrebbe iniziare a dare i suoi primi frutti nel corso del 2014. Lo sviluppo e la pubblicazione, da un paio di anni a questa parte, di Rayman Origins e Rayman Legends, infatti, non ha portato alla software house francese solo due grandissimi titoli (con plauso di pubblico e critica), ma anche un engine proprietario - l' UbiArt Framework - che per precisa vocazione non sarebbe stato materiale fine a se stesso, ma avrebbe dovuto costituire la base di progetti successivi, non meno interessanti. Progetti che sembrano apprestarsi allo sbarco su lidi digitali: al momento annunciato ancora per un generico 2014, Child of Light sarà un jrpg a scorrimento bidimensionale, condito da atmosfere fiabesche e elementi sapientamente mossi dall'engine degli ultimi Rayman. Il nome al timone di comando (Patrick Plourde, direttore creativo di Far Cry 3) non deve trarre in inganno: Child of Light sarà una fiaba moderna per animi delicati. E tanto per immergerci nell'atmosfera del gioco che sarà, ecco la prima simpatica nota: tutto, nel gioco, un po' come se fosse un racconto della tradizione orale, parlerà in rima


Piccole principesse rosse crescono 

Essere alle soglie dell’adolescenza non deve essere una cosa semplice, certo. Soprattutto se vieni rapita improvvisamente dalla sicurezza della tua camera per essere trasportata in un mondo fatato, il cui magico equilibrio si è incrinato nel momento in cui la Regina della Notte ha deciso di rinchiudere da qualche parte il sole, la luna e le altre stelle.

Aurora - questo il nome della principessa improvvisata - sarà la giovane dalla fluente chioma rossa, protagonista di una questa “versione moderna di un racconto di crescita personale”, a detta dello stesso team di sviluppo. Perché, va da sé, prima di ritornare a casa Aurora riporterà ordine nel mondo di Lemuria, e le cose non andranno sempre lisce.L’interesse degli sceneggiatori di Child of Light è stato esplicitamente rivolto a quel momento speciale che segna il lasciarsi alle spalle l'innocenza dell'infanzia, per inoltrarsi sulla strada della maturità. Crescita e cambiamento saranno costanti del gioco: non si tratta solo del level up tipico per i personaggi di un gdr, ma qualcosa di più profondo, sotteso alla trama e all'intero tema di cui si parlerà. L'ispirazione, a livello di scrittura, viene offerta dalle fiabe del folklore, più e meno conosciute: la giovane Aurora, da brava principessa in azione, imparerà a prender sulle sue spalle le proprie responsabilità, come avviene già nella mezzora di gioco diffusa finora. La rossa protagonista è chiamata, infatti, a rompere la maledizione che grava su un villaggio (non molto diverso dai tanti che si vedono nelle produzioni fantasy), dove tutti sono stati trasformati in corvo; la soluzione è nelle viscere della terra, in un santuario nelle grotte giù nel buio. È proprio nel percorso per arrivare all'obiettivo che Child of Light mette in mostra i lati più evidenti del suo gameplay: un attaccamento alla tradizione dei jrpg, condito da un pizzico di innovazione che potrà segnare la differenza per il titolo Ubisoft


Veloci verso la vittoria 

Per quanto, a prima vista, possa sembrare ricco di spunti tipici di un platform game (del resto, per tutta la questione legata all’UbiArt Framework, il pensiero non può che andare spontanemanete agli ultimi Rayman, ndr.), in realtà Child of Light li risolve facilmente per dare più ampio spazio a meccaniche di altro tipo. La bambina ha, praticamente fin da subito, lo strano potere di fluttuare nell’aria: svolazza di ambientazione in ambientazione, di combattimento in combattimento, rendendo le fasi di esplorazioni utili, "verticali" e semplici. Ciò che veramente andrà a costituire il nocciolo dell'esperienza, allora, saranno corpose sessioni di combattimento - alla maniera dei gdr in salsa orientale, con silhouette sospese su più piani bidimensionali e nella gerarchia dell'azione a turni. Se è vero che Child of Light vuole essere un omaggio ad una tradizione videoludica (tra i modelli citati dagli sviluppatori figurano, su tutti, Chrono Trigger e Final Fantasy VI), d'altra parte fa bella mostra di sé a schermo un elemento di "diversità", che non mancherà di incidere prepotentemente sul ritmo di gioco. Una barra del tempo nell'angolo inferiore, infatti, segnala "il ritmo di corsa" di ogni partecipante al duello, alleato o nemico che sia: più velocemente il segnalino del personaggio si sposta da sinistra a destra - da "Wait "a "Cast", da Pausa ad Azione - più saranno i suoi turni di gioco rispetto agli altri. Già nella "zona di pausa" è possibile selezionare l'azione da compiere al primo momento utile; se interrotti in questo procedimento dall'intervento nemico, il turno è perso. Un sistema forse poco pratico a descriversi, ma ingegnoso abbastanza per stuzzicare la curiosità: resta da saggiare la sua effettiva praticità nell'economia globale del titolo, quando metteremo le nostre mani sulla versione definitiva. 


Poesia potenziale 

Che l'UbiArt Framework, al di là del suo nome,  possa creare arte a schermo, abbiamo già avuto modo di appurarlo: il materiale di Child of Light rilasciato finora non fa altro che confermare le potenzialità di un engine in grado di supportare animazioni fluide e silhouette artistiche, un po' abbozzate per precisa scelta dello stile grafico : un tripudio di forme e, soprattutto, colori che, nel caso del regno di Lemuria, assumeranno per lo più le tonalità sfumate delle tinte acquerello. Tonalità delicate per un mondo fatato, che gli sviluppatori vogliono rendere unico per ogni videogiocatore, o quasi: al di là di una tematica fortemente intimistica come quella della "crescita dell'eroe", infatti, Ubisoft ha deciso di implementare una modalità cooperativa per (almeno) due giocatori, laddove chi sarà sul divano accanto a noi, col secondo controller a darci man forte, incarnerà il fluttuante Igniculus, un globo azzurrino dai poteri magici, fedele compagno di Aurora. L'esperienza di gioco, promette Ubisoft, sarà cosa ben diversa dalla tradizionale avventura con la fanciulla: potremo fluttuare nell'aria per la risoluzione di enigmi ambientali (per lo più muovendo e spostando globi di luce) o dei combattimenti (infastidendo e rallentando nemici, dando più tempo ad Aurora); a distanza di pochi metri l'uno dall'altro, insomma, esperienze di gameplay diverso si fonderanno per una poesia totalizzante. L'engine tecnico c'è già, insieme ad una certa profondità di tema. Restano ancora da testare, alla prova dei fatti, la validità dei sistemi di combattimento e di level up, ma Ubisoft  ha dalla sua anche il tempo per far del suo lavoro un'esperienza artistica apprezzabile. Child of Light prima o poi arriverà, nel 2014. Preparate la console, o meglio, le console: è stato annunciato, infatti, per Playstation 3 e 4, Xbox 360 e One, Pc e Wii U!

Una fiaba moderna dalle alte potenzialità artistiche. Restiamo in attesa di saggiare la bontà delle innovazioni di gameplay
ASPETTATIVA4/5
Rayman Legends ( PS3 )L'ultima incarnazione di Rayman, gioia per gli occhi dei videogiocatori.
Journey ( PS3 )Per quanto ben diverso in fatto di gameplay, anche Journey ha tanto stile da vendere: una delle esperienze videoludiche più intense degli ultimi tempi.
SCHEDAGIOCO
Cover Child of Light

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Child of Light 2014-01-10 09:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime/child-of-light/Una fiaba moderna, tutta in rima!1020525VGNetwork.it