Il mondo dei videogiochi è bello perchè vario: certo in quest'ultimo periodo, anzi, diciamo pure in questi ultimi anni, la varietà sta venendo meno a favore della sicurezza, quella che vende e rimpingua le casse dei vari publisher, in parole povere, il genere degli sparatutto in prima persona. Non ne facciamo una colpa (eccessiva), ogni società ha le proprie esigenze, mettersi in positivo con il bilancio e cose del genere (non mi addentro piu' di tanto in discorsi che non mi competono, sono uno scribacchino, non un economista,
NdR), l'importante per il popolo dei videogiocanti è che il prodotto reso al pubblico sia di qualità quantomeno discreta, che giustifichi il gruzzolo(ne) speso.
Non mancano poi le coraggiose innovazioni da parte degli sviluppatori, basti dare un'occhiata al
Playstation Store o al
Marketplace per capire quante piccole perle (a prezzo contenuto, il che non guasta mai) sono messe lì a disposizione di ogni losco individuo che voglia farsi prosciugare la carta di credito. Ma qui vogliamo parlare di veri kolossal, quelli spaccamascella, i cosiddetti blockbuster da oltre due milioni di copie vendute: certo, ce ne sono abbastanza, basta solo sapere dove cercare; l'unico problema è trovare, oggigiorno, un “giocone” senza un numeretto che accompagni il titolo. Ecco, questo risulta già più ostico, appunto per la succitata questione della necessità di quattrini per le case di produzione che quindi puntano su cavalli già in passato vincenti.
Vuole andare controcorrente, però, la software house canadese che noi ben conosciamo come
Electronic Arts, la quale sta attualmente finanziando e tenendo sotto attenta osservazione i baldi giovani di
Redwood Shores. Il team di sviluppo è stato abbondantemente messo alla prova, con il già ottimo survival-horror-fantascientifico
Dead Space, pubblicato dal colosso dei videogiochi durante lo scorso autunno; sono ora impegnati nello sviluppo dell'inedito titolo
Dante's Inferno, gioco dalla chiara ambientazione “fantastica” che prenderà spunto dalle mirabili riflessioni del padre della lingua italiana e cercherà di riportare in auge un'opera che,
Roberto Benigni a parte, trova spazio solo sui banchi di scuola, tra le mani di alunni tediati dal dialetto fiorentino che il buon
Dante soleva usare:
EA, aiutaci ad amarla, 'sta
Divina Commedia.
One Way Ticket to Hell.Così cantavano i
The Darkness all'incirca quattro anni fa, con una canzone dalle tinte
Hard Rock/Heavy Metal. Li hanno presi in parola, i ragazzoni di
Redwood Shores. Il nuovo titolo, a base di action mazzulatorio a piu' non posso, vedrà il giocatore vestire i panni di un nuovo Dante poligonale: dimenticate per sempre (o almeno fino al prossimo capitolo della saga) il tamarro (ed albino) protagonista della serie
Devil May Cry, il
Dante visto (o sarebbe meglio dire immaginato) da
EA è un uomo, forse non proprio normalissimo, ma di sicuro non ha tendenze fisiche paranormali: niente poteri sovrannaturali, combattimenti all'ultimo sangue e boss dalle ragguardevoli dimensioni, quindi? No, tutt'altro! Stiamo pur sempre parlando di un action game in piena regola. Di sicuro non si può avere la certezza di cosa si potrà o non si potrà fare nel corso dell'avventura, dato che lo stato dei lavori di sviluppo e di programmazione è molto arretrato, ma quello che ci è stato possibile scoprire è sufficiente per suscitare un'acquolina di rilevanti proporzioni. Curiosi? Continuate a leggere.
Pennino? No, il buon vecchio Dante preferisce il gladio.Gli sceneggiatori di
Dante's Inferno hanno innegabilmente tantissima fantasia, vista la maestria con cui hanno cucito, addosso ad una delle opere letterarie di maggior richiamo in tutto il globo, una storia da film di
hollywoodiana matrice; fantasiosi e sfacciati, c'è da aggiungere. Il gioco non prenderà vita con un
Dante pacifico abitante di una Firenze in disordine per la discordia tra Guelfi e Ghibellini, bensì con un vittorioso guerriero di ritorno dalle crociate, pronto a fare rientro nella sua città natale. Non è ancora chiaro come, ma nel trailer reso disponibile in rete, si nota che, “
nel mezzo del cammin di sua vita”, incontra su un dirupo un'ondeggiante visione angelica (ovviamente quella di
Beatrice), minacciata da tergo dall'inquietante alone nero munito di falce, rappresentante la morte: a nulla vale il disperato sforzo di
Dante che scaglia la sua lama verso l'oscura mietitrice d'anime, dal momento che questa, colpita a morte (ehm...), cade nel dirupo retrostante trascinando con se l'incolpevole anima di
Beatrice. Un duro colpo per il nostro eroe che, senza pensarci due volte, si lancia giù, verso l'ignoto, afferrando la falce al volo e preparandosi ad affrontare qualsiasi antagonista, pur di perpetrare la propria vendetta e restituire la vita alla sua adorata.
Visioni Infernali.Una volta giunto sul fondo del burrone, si pareranno dinanzi al poeta fiorentino le piu' grandi aberrazioni che la sua (reale) mente partorì secoli addietro, convenientemente amplificate dagli sviluppatori per aumentare l'attrazione del titolo. Non mancheranno dunque mostriciattoli da maciullare e fantomatici boss di fine livello, da stendere a suon di
Quick Time Event, quegli istanti in cui bisogna premere la sequenza di tasti apparsa su schermo con il giusto tempismo. Insomma, a livello di gameplay la carne al fuoco risulta sufficientemente appetitosa. Sotto il profilo tecnico, invece, non è ancora possibile sbilanciarsi, dal momento che quanto è stato mostrato altro non è che un video non in-game, e che quindi non può illuminare riguardo la bontà del prodotto completo.
Go to Hell!E' questa l'esortazione che campeggiava alla fine del video di presentazione del nuovo titolo made in
Electronic Arts. Dopo quanto ci è stato possibile vedere (e sapere, girovagando per la grande rete), il titolo in fase di sviluppo ha indubbiamente destato il nostro interesse, nonostante la lavorazione sia ancora all'inizio e molto lontana dal completamento. Il gioco è previsto per il
12/02/2010, tempo che - speriamo - servirà a rendere questo
Dante's Inferno un gioco appetibilissimo, tecnicamente parlando; perchè se ciò avverrà, allora seguiremo senza dubbio l'esortazione di
EA. Andremo tutti all'
Inferno.