Darkest Dungeon

Lasciatevi avvolgere dal buio... ma non troppo!
Scritto da il 10 gennaio 2015
Darkest Dungeon Anteprima

La paura è un’emozione radicata nell’essere umano, una delle poche ad essere spesso incontrollabili, nonostante anni di evoluzione. Tutti noi almeno una volta abbiamo avuto a che fare con lei e i segni che lascia sono spesso incancellabili. La paura spesso ci domina e ci porta a gesti inconsulti, istintivi, ma può anche renderci paralizzati e immobili, incapaci di comandare il nostro corpo e impedirci di fuggire da qualcosa che ci è ignoto. Questa è la base del gioco sviluppato da Red Hook Studios che, dopo un crowdfunding dall’esito più che positivo, arriverà su piattaforma Steam nonché su PlayStation 4 e PSVita: Darkest Dungeon.


Il buio non è soltanto mancanza di luce.

Darkest Dungeon è ambientato in un regno oscuro dove un manipolo di eroi dovranno affrontare le profondità di un regno oscuro, lottando contro creature malvagie e pericolose per scoprire l’origine di questa malvagità, fin dentro le sue profondità.

Il gameplay di quest’opera affonda le sue radici nel genere roguelike, dunque proponendo dungeon casuali pieni di nemici fino ad arrivare al boss, raccogliendo nel frattempo equipaggiamenti e power up indispensabili per la riuscita dell’impresa, pena la morte permanente del personaggio.

La nostra avventura parte dalla Città, fulcro del gioco sia per la trama che per la preparazione del party: sarà questo infatti il luogo dove reclutare gli eroi e prepararli adeguatamente all’avventura che li aspetta, livellando come di consueto e acquistando oggetti dal mercante locale.

Il nostro gruppo potrà avere un massimo di quattro eroi (con circa sedici classi tutte caratterizzate con abilità e debolezze peculiari) che affronteranno i nemici con uno schema ben preciso: i combattimenti vedranno infatti buoni e cattivi disposti in due file opposte e il loro spiegamento sul campo di battaglia sarà determinante per la vittoria, in quanto alcune classi saranno portate al combattimento ravvicinato come i guerrieri, mentre altre daranno il loro meglio a distanza, come arcieri o chierici.


Soffro lo stress, sono stanco e fuori forma…

Se finora Darkest Dungeon somiglia molto ad altri giochi di ruolo giocati in passato, c’è un ulteriore aspetto del gameplay che apporta grandi novità e impone al giocatore notevoli responsabilità sul successo o il fallimento dell’avventura: l’Affliction System.

L’oscurità che permea il mondo di gioco è tale da influire non solo sulla salute fisica, ma anche quella mentale: i personaggi sono infatti dotati di una Stress Bar che misurerà per l’appunto tutte le variazioni emozionali nel corso dell’avventura; un colpo critico, per esempio, sarà fonte di vigore per il morale del gruppo mentre l’avvelenamento di un compagno può far perdere le speranze di tutti.

Una volta che la Stress Bar sarà piena, il personaggio in questione verrà ufficialmente influenzato dall’ambiente e otterrà un nuovo attributo che influenzerà tutto il party, nel bene o nel male.Sarà possibile mitigare gli effetti della Stress Bar nella Città (ma solo una volta finito il dungeon) oppure accampandosi; sarà possibile infatti prendere una pausa dall’azione, permettendo ai vari comprimari di interagire tra loro e riposare per riequilibrare lo stato psicofisico e ottenere perks aggiuntivi.

A ciò va aggiunto che ogni personaggio è unico, con la sua personalità e i suoi tratti distintivi che andranno a influenzare anche il rapporto tra i vari compagni: ad esempio, l’insicurezza di uno può rivelarsi tanto fonte di coraggio quanto di amarezza, in base alle azioni che si compiranno andando avanti, cosa che ci porterà non solo a considerare l’efficacia in combattimento dei nostri, ma anche la loro personalità e la compatibilità di caratteri, una vera e propria spada di Damocle sulla nostra testa e che chiederà molto più ingegno di quanto solitamente non si chieda ai giocatori.


Il buio e l'attesa hanno lo stesso colore.

Altra cosa che ci ha colpito molto del titolo è l’impatto visivo: il gioco è in un nostalgico 2D, con ambienti e personaggi disegnati a mano con evidenti riferimenti ai racconti di H.P. Lovecraft ed Edgar Allan Poe, colori scuri e dettagli macabri ma affascinanti, stilisticamente impeccabile e di ottima fattura, accompagnato da musiche azzeccate e inquietanti che rendono il titolo una potenza immaginifica molto buona.

Tirando le somme Darkest Dungeon è uno dei progetti indie più interessanti del 2015 e promette una serie di innovazioni tali da distinguerlo nettamente da tutti i roguelike visti finora. 

Il solo gameplay di Darkest Dungeon lo rende un indie tra i più attesi del 2015.
ASPETTATIVA4/5
The Binding of Isaac: Rebirth ( PS4 )Il roguelike migliore del 2014, inquietante e molto longevo.
Rogue Legacy ( PS4 )Un roguelike lineare ma con ottime idee di gameplay, da provare.
SCHEDAGIOCO
Cover Darkest Dungeon

Darkest Dungeon

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Darkest Dungeon2015-01-10 09:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime/darkest-dungeon-48202/Lasciatevi avvolgere dal buio... ma non troppo!1020525VGNetwork.it