Dead Space 2 [Hands-on]

Orrore Sci-Fi, secondo capitolo.
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 24 dicembre 2010
Dead Space 2 [Hands-on] Anteprima

Dead Space è stata una sorpresa abbastanza inattesa. Un nuovo ip creato da zero da EA, sviluppato dai promettenti Visceral Games, che puntava a sostituirsi a Resident Evil nel cuore degli appassionati di survival-horror, catturando l’attenzione grazie ad un’atmosfera splatter sci-fi. Il risultato è stato uno dei migliori titoli del 2008, senz’ombra di dubbio, riuscendo anche a scalfire la serie Capcom sotto il profilo del gameplay. Ad ormai più due anni di distanza, ecco tornare Isaac Clarke (nome, per chi non lo sapesse, derivato da due dei più celebri scrittori di fantascienza degli anni ’90, Isaac Asimov e Arthur C. Clarke), alle prese nuovamente con i mai domi Necromorfi. Ma cosa è cambiato in tutto questo tempo, sia nel gamplay della serie che nella mente del protagonista? Andiamo a scoprirlo.

Se non avete giocato il primo episodio e volete un breve riepilogo, ecco un trailer che può aiutare:

Animazione Flash


Un nuovo Isaac.

L’ingegnere Clarke ha affrontato con coraggio gli orrori della nave spaziale mineraria Ishimura, uscendone miracolosamente indenne. Almeno, sotto il piano fisico. Senza voler troppo rivelare la trama del primo episodio (che vi consigliamo assolutamente di recuperare), la mente di Isaac, a seguito di tutti gli orrori ai quali ha dovuto assistere, non ne è uscita altrettanto bene. Incubi, allucinazioni, attacchi di panico. Isaac, in tutto questo, ha ottenuto un dono alquanto particolare, a fronte dei suddetti problemi psichici: il dono della parola. Già, perché nel primo capitolo il protagonista, come il migliore Link di Nintendo, era muto. Dopo aver visto per la prima volta la sua faccia nei titoli di coda di Dead Space, Visceral Games ha ben pensato di dotare Isaac di un’anima, di una caratterizzazione maggiore, rendendo più facilmente il giocatore partecipe dell’avventura. Ora quindi, come se non bastasse, oltre agli orrori della nuova ambientazione, dovremmo anche badare agli orrori della mente del protagonista.

Ovviamente, gli sviluppatori non si sono limitati ad aggiungere un “nuovo” protagonista, ma anche la varietà di nemici è aumentata, con tutta una serie di nuove varianti di necromorfi pronti ad assaggiare il sangue di Isaac, il tutto a favore di un gameplay ancora più adrenalinico e spaventoso. E’ stato più volte sostenuta dagli sviluppatori la volontà di rendere Dead Space 2 ancora più action del predecessore. Probabilmente è vero, ma fortunatamente i ragazzi di Visceral Games sono riusciti nell’intento di non tralasciare il lato survival-horror, e chi cercherà una sfida davvero emozionante e terrificante avrà pane per i suoi denti, soprattutto scegliendo livelli di difficoltà più elevati.


Gameplay invariato?

Sostanzialmente, pad alla mano, Dead Space 2 si lascia giocare esattamente come il predecessore. Quattro armi trasportabili alla volta, nessun HUD su schermo (tanto per creare ancora più tensione), munizioni scarse e nessun inventario che metta in pausa il gioco. Sotto il profilo degli armamenti, si ritrovano le vecchie glorie del primo episodio come la Lama al Plasma, Fucile e Impulsi e Pistola Multiraggio, ma trovano posto anche nuovi equipaggiamenti, come un grosso fucile spara-arpioni in grado letteralmente di appendere i nemici alle pareti dei livelli. Tornano anche i poteri della stasi e della telecinesi, utili come sempre a risolvere i soliti divertenti – e a tratti impegnativi – indovinelli. Il sistema di controllo, secondo la volontà di renderlo ancora più action, è stato limato e rifinito, garantendo una maggior fluidità di movimento ad Isaac, così da poter affrontare al meglio le orde di necromorfi pronti ad banchettare sul suo corpo. Sono state migliorate anche le fasi a Gravità Zero, ora non più limitate a semplici salti da una parte all’altra del livello, dato che ora è possibile librarsi letteralmente in volo e controllare Isaac in ogni suo movimento tramite piccoli stabilizzatori posti alle appendici del protagonista, oltre ovviamente a poter decidere quando atterrare nuovamente su una superficie stabile.

L’inedita ambientazione, una immensa stazione spaziale orbitante attorno a Saturno chiamata Sprawl, sembra, per quanto visto finora, non distanziarsi troppo da quanto sperimentato nella Ishimura: stretti corridoi si alternano a sale dal gusto più ricercato, un accostamento già particolarmente gradito in Dead Space, e che ben caratterizza lo stile del titolo. Speriamo comunque in una maggiore varietà di ambienti, che non può che fare del bene alla serie. In definitiva, i cambiamenti ad una formula già apprezzata sembrano davvero minimi. Ci sentiamo di dire che in questo caso sia un bene, dato che era già stato trovato un perfetto equilibrio tra fasi action/horror e indovinelli. Solo il gioco completo, comunque, ci garantirà una risposta definitiva.


Lo stesso (spaventoso) motore grafico.

Della serie “squadra che vince non si cambia”, ecco tornare lo stesso motore grafico del primo episodio di fine 2008, ovviamente aggiornato agli standard attuali. Il risultato, per quanto non incredibilmente differente da Dead Space, è comunque ottimo, e le piccole aggiunte non fanno che aumentare e migliorare l’efficacia della rappresentazione stilistica del titolo. I necromorfi sembrano gli stessi del primo episodio e sanno a tratti di giù visto, mentre i mostri “new entry” sono effettivamente più spaventosi e meglio realizzati. La resa della gravità zero, se possibile, è ulteriormente migliorata, con tantissimi oggetti animati dal convincente motore fisico pronti a muoversi ad ogni minima spinta. Mostri più mostruosi, ambientazioni più orrorifiche, stile sci-fi ancora più raffinato: si poteva chiedere di più? No sinceramente, ma forse un pizzico di varietà in più (che speriamo di trovare nel titolo completo) non guasterebbe sicuramente.


Orrore in compagnia.

Come prevedibile, anche Dead Space 2 aggiunge ad un gioco nato e cresciuto per creare un’esperienza prettamente single player una componente multiplayer online. Non molto è stato detto in realtà, ma non dovrebbe – fortunatamente aggiungiamo noi – scadere nel solito deathmatch senza pietà, ma consisterebbe in qualcosa di più ricercato: fino a quattro giocatori possono indossare i panni di soldati con tanto di armatura e armamenti tipici di Isaac e completare determinati obiettivi a tempo. Altri giocatori, invece, indossano i panni di svariati tipi di necromorfi, ognuno con sue peculiari caratteristiche di combattimento, e faranno di tutto per impedire ai “buoni” di compiere la loro missione. La cooperazione, in definitiva, sarà necessaria, data soprattutto le possibilità di movimento dei necromorfi. Il successo di questa modalità starà tutto nel bilanciamento delle due fazioni, ma abbiamo fiducia in Visceral Games e crediamo che il risultato possa costituire un “di più” ad un single player comunque sempre fulcro dell’attenzione.


Un Dead Space 1.5?

Per quanto visto finora, il tempo trascorso tra i due episodi è servito non a rivoluzionare, ma a limare quanto già di buono era stato fatto: Dead Space 2 si gioca e si “gusta” esattamente come il primo episodio. Nemici e armi – tranne qualche eccezione – ripresi direttamente dal prequel, gameplay sostanzialmente invariato, ambientazioni piuttosto simili. La formula tanto apprezzata del primo episodio quindi non è stata stravolta, e ciò non può che essere un bene. Sperando che il titolo finale non sappia troppo di dejavù. La Sprawl, e i suoi orrori, ci aspetta il 28 Gennaio 2011. Sarete pronti?

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Dead Space ( PS3 )Il primo Dead Space è assolutamente da giocare.
Resident Evil 5 ( X360 )Resident Evil 5 è l'ultimo episodio di una storica saga, e per quanto non sia il migliore, è comunque divertentissimo in compagnia.
SCHEDAGIOCO
Cover Dead Space 2

Dead Space 2

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Dead Space 2 [Hands-on]2010-12-24 15:00:15http://www.vgnetwork.it/anteprime/dead-space-2-hands-on/Orrore Sci-Fi, secondo capitolo.1020525VGNetwork.it