Dungeon Siege III

Obsidian alla guida del terzo Assedio
Scritto da Gabriele "Kevorex" Toninelliil 06 novembre 2010
Dungeon Siege III Anteprima

Obsidian Entertainment è una software house che non ha bisogno di presentazioni. Nonostante il recente mezzo scivolone di Alpha Protocol – titolo comunque dotato di un ottimo comparto narrativo – il curriculum del team californiano lascia spazio a pochi dubbi sul livello delle produzioni sfornate da Avellone e soci, specialmente in ambito RPG: esempi come Neverwinter Nights 2, Star Wars: Knights of the Old Republic II e l'ultimo arrivato Fallout: New Vegas sono assolute garanzie di qualità, senza contare che parte della squadra è composta dagli ex membri di Black Isle, compianta sviluppatrice di capolavori dell'era passata quali Planescape: Torment e Icewind Dale.È dunque comprensibile che l'annuncio di Dungeon Siege III, in lavorazione presso Obsidian per conto di Square Enix, abbia catalizzato l'attenzione degli amanti dei GdR a stampo action, i quali probabilmente ricordano con un pizzico di nostalgia le ore di divertimento trascorse con i precedenti capitoli curati da Gas Powered Games. Il trait d'union di tutta la saga è rappresentato da Chris Taylor, ideatore principale dell'IP in questione e designer dei primi due episodi, che ritorna in occasione del terzo in qualità di supervisore generale, al fine di garantire il dovuto senso di continuità storica tra l'ultimo atto dell'Assedio e i lavori passati.


Una trama di prim'ordine

Affidarsi a Obsidian per la realizzazione di un videogioco significa innanzitutto voler puntare su una trama di prim'ordine, profonda sia dal punto di vista della storia vera e propria che da quello della caratterizzazione dei personaggi. Dungeon Siege III in questo senso non dovrebbe deludere le attese e si preannuncia già da ora come un racconto fantasy maturo e dotato di grande intensità emotiva.Gli unici dettagli sinora rivelati collocano l'avventura ancora una volta nel regno di Ehb, i cui delicati equilibri di potere sembrano definitivamente sul punto di rottura. Come di consueto, spetterà al giocatore sistemare le cose, nei panni di uno degli ultimi membri della Decima Legione, incaricato, insieme ai suoi potenti compagni, di scongiurare il tracollo della propria terra.Il plot, così genericamente descritto, non offre spunti degni di nota, ma gli sviluppatori hanno già svelato un paio di informazioni che pongono il tutto sotto un'ottima luce. In primo luogo, il finale varierà a seconda delle azioni compiute nel corso del gioco, elemento che di per sé garantisce un certo grado di rigiocabilità e spinge a ponderare con attenzione ogni decisione; inoltre, sembra assicurata un'ampia libertà di scelta grazie alla presenza di dialoghi a risposta multipla, i quali consentiranno di influenzare a proprio piacimento (non si sa bene in che misura) lo scorrere degli eventi e l'atteggiamento dei personaggi al nostro fianco.


Dungeon Siege III... in due

Innovazione centrale di questo nuovo capitolo sarà l'ormai onnipresente modalità cooperativa, che consentirà a due giocatori di prendere parte alla campagna principale sullo stesso schermo, oppure di collaborare online con altri tre amici secondo le medesime meccaniche. Mentre riguardo al gioco in rete non sono ancora state rilasciate informazioni dettagliate, la modalità a due è stata mostrata nel corso delle principali manifestazioni videoludiche di quest'anno (E3 e Gamescom) ed è considerata da Obsidian uno dei maggiori punti di forza del titolo.In single player, la telecamera sarà collocata dietro le spalle del protagonista a distanza insolitamente ravvicinata (almeno per i canoni del genere) e permetterà di seguire nei dettagli lo svolgimento dell'azione e le animazioni dei personaggi, che stando a quanto visto sinora appaiono decisamente fluide e convincenti. Lo schema di gioco, ovviamente, ricalca le dinamiche tipiche degli hack'n'slash: bisognerà quindi sterminare orde di mostri e fare incetta di tesori, all'insegna di un approccio semplice e tradizionale ma al contempo accattivante e apparentemente console-oriented. Il sistema di controllo è infatti ottimizzato sia per la classica combinazione tastiera-mouse che per i pad di PS3 e Xbox 360, mentre le operazioni di looting e di gestione dell'inventario sono rese rapide e minimali grazie ad alcuni stratagemmi quali i colori che appaiono sui nomi degli oggetti da raccogliere, utili per capire subito il valore del bottino lasciato a terra dagli avversari.Il comprimario sarà controllato dall'intelligenza artificiale ma, con ogni probabilità, sarà possibile modificarne ogni singolo aspetto legato all'equipaggiamento e alla crescita di livello, plasmandolo secondo le proprie esigenze. Il bello, tuttavia, verrà quando entrerà in partita un secondo giocatore in carne ed ossa, azione che tra l'altro potrà essere effettuata senza alcuno stop tramite la semplice pressione di un pulsante. In modalità co-op, la telecamera si allontanerà dai protagonisti e l'inquadratura somiglierà alla consueta visuale isometrica per offrire una migliore panoramica della situazione. La collaborazione non si limiterà al semplice supporto reciproco e alla “spartizione” dei nemici da abbattere, bensì permetterà di effettuare attacchi combinati utili soprattutto con i mostri di una certa dimensione. Oltre al tipico bestiario composto da scheletri, ragni e varie amenità fantasy caratteristiche del genere, compariranno infatti anche i temibili boss di fine livello (o di fine dungeon, se preferite), contro i quali bisognerà adottare un approccio vagamente strategico al fine di individuare il loro punto debole e sferrare gli attacchi più opportuni.Riguardo alla personalizzazione del party, ad oggi si conoscono soltanto le classi Guardian e Archon, corrispondenti al classico guerriero da mischia e al mago dedito alle arti arcane. Non sono ancora chiare le meccaniche di sviluppo dei personaggi, ma è certo che ogni classe potrà coltivare tre differenti rami di talenti e scegliere, come di consueto, se padroneggiare una singola disciplina o se invece dar vita ad un protagonista non specializzato ma versatile e pronto ad ogni evenienza.


Il motore che fa la differenza

Ha suscitato ottime impressioni, nelle dimostrazioni sinora mostrate al pubblico, il comparto grafico di Dungeon Siege III, spinto da un motore proprietario di nome Onyx Engine che pare in grado di donare alle scene di gioco un look veramente spettacolare. Come potete vedere nelle immagini della nostra gallery, ogni schermata è un tripudio di fonti di luce, incantesimi, fuoco ed esplosioni che ricreano uno show pirotecnico di splendida fattura, per fortuna non troppo invasivo o confusionario nei casi di scontri piuttosto “affollati”. L'inquadratura ravvicinata della modalità single player permette inoltre di ammirare nel dettaglio il modello del personaggio principale, esteticamente ben costruito tanto nella figura corporea quanto nell'equipaggiamento in dotazione, nonché mosso da animazioni – come detto – estremamente naturali e degne di un titolo action dell'ultima generazione.Nel complesso, l'ultimo lavoro di Obsidian sembra procedere a gonfie vele e il ritorno della saga hack'n'slash ideata da Chris Taylor, grazie all'aggiunta di una narrazione matura e a sapienti accorgimenti di gameplay, potrebbe rappresentare una delle uscite multipiattaforma più interessanti della prossima stagione videoludica. Non resta che attendere nuovo materiale da Square Enix, oltre, ovviamente, a un'indicazione più precisa sulla data d'uscita, per ora fissata genericamente al 2011.

Dungeon SiegeIl capostipite della saga è un ottimo punto di partenza per chi non ha mai visitato il mondo di Dungeon Siege.
Fallout: New Vegas ( PS3 )L'ultimo lavoro di Obsidian conferma ed estende quanto di buono espresso da Fallout 3.
SCHEDAGIOCO
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