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Fallout: New Vegas (PS3)

Fallout: New Vegas (PS3)
Informazioni Fallout: New Vegas
8.5

Anteprima Fallout: New Vegas  Scritto da: Dario "Daghelor" Vanacore | Data: 2010-03-18

Fallout New Vegas è ancora lontano. E questo è ingiusto.

E’ trascorso un anno e mezzo circa da quando l’ultimo titolo della serie attualmente di Bethesda (nonostante le beghe legali legate alla “proprietà” del brand, contesa tra gli attuali ed i precedenti possessori) ha fatto capolino sugli scaffali dei negozi, e soltanto una manciata di mesi da quando lo stesso titolo è arrivato sugli scaffali, rinforzato però dai numerosi contenuti aggiuntivi resi disponibili prima sul Playstation Store (e sul MarketPlace per gli utenti Microsoft) e quindi inclusi nella Game of the Year Edition. E' quindi dopo aver sfruttato al massimo le potenzialità offerte dall’estesissimo mondo di gioco di Fallout 3 che gli sviluppatori, i ragazzi di Obsidian Entertainment, già responsabili di titoli di ottimo livello come Neverwinter Nights 2, hanno deciso di mettersi all’opera per cercare di dare alla serie un degno successore, che aumentasse le aspettative dei potenziali acquirenti con contenuti maggiormente accattivanti rispetto al pur ottimo Fallout 3.
 
In giro per la West Coast.
Come già nel precedente capitolo, anche in New Vegas la parola d’ordine sarà libertà: libertà di movimento, di azione e, come sta accadendo un po’ in tutti i giochi dell’attuale generazione, libertà di scelta. Già, e non si tratterà di una libertà di scelta fittizia, come quella offerta nel predecessore, dove le proprie azioni portavano solo ad un movimento della “barra etica” del personaggio verso la cattiveria o verso la bontà, con conseguenti “ripercussioni” visibili nel comportamento astioso o pacifico delle persone che si incrociavano lungo il cammino, ma una libertà di scelta che porterà, almeno a detta degli sviluppatori, cambiamenti a livello di sceneggiatura. Perché un altro dei perni su cui si fonderà il nuovo gioco di Bethesda Softworks sarà la sceneggiatura: non si partirà infatti dalla culla sicura di un Vault anti-atomico in cui passare un'infanzia fatta di lussi e calma, bensì si partirà con il proprio personaggio, nelle lande desolate della costa occidentale degli Stati Uniti, che sarà indaffarato nel consegnare oggetti a destra e a manca, come vuole il suo lavoro di corriere. Peccato però che il poveruomo venga colpito mortalmente durante una delle sue peregrinazioni nel deserto e rischi di lasciarci le penne se non fosse per un robot che lo ripesca dalle dune e lo porta nella città più vicina per cure immediate, a seguito delle quali giurerà vendetta. Sembra la trama del più classico film d’azione à laKill Bill, eppure dobbiamo dire che l’idea risulta molto accattivante.
 
Scegli chi essere.
Come abbiamo già accennato sopra, in questo nuovo capitolo della serie Fallout si impersonerà un semplice “fattorino”, che avrà una vita molto movimentata, però, da quando ne prendiamo il controllo: innanzitutto, come da copione, sarà data la possibilità agli utenti di caratterizzare sia l’aspetto somatico che le statistiche (come forza ed intelligenza) dell’alter-ego digitale, che garantiranno una varietà di combinazioni vastissima. Una volta completato l’editor, si verrà immessi nel mondo di gioco, con la possibilità di scoprire una mappa che, da quanto lasciato intendere dagli addetti ai lavori, non avrà nulla da invidiare a quella del plurilodato Fallout 3 ma che, anzi, garantirà una varietà sia morfologica che di situazioni, aiutando i giocatori a ricordare molte zone: non si avranno più dinanzi enormi distese in cui predomina il grigiore, che tediavano anche il giocatore più paziente durante le lunghe peregrinazioni nella speranza di scoprire nuove posizioni da segnare poi sulla mappa o alla ricerca dei vari nemici utili a fini Trofeosi; qui avremo davanti prevalentemente scenari estesi e multitono, con ampi riferimenti western sia nel vestiario dei personaggi che ci ritroveremo dinanzi (anche nel predecessore, lo sceriffo di Megaton aveva un look molto 1800) che nelle armi che avremo la possibilità di maneggiare nel corso dell’avventura la quale, da buon gioco di ruolo, riuscirà a presentare un counter delle ore decisamente oltre la doppia cifra per una prima "passata" (i completisti avranno di che esplorare, rischiando di sfiorare anche le 3 cifre).
 
Un telone sulla città. 
Non è stata data la possibilità, da parte degli sviluppatori, di ammirare gli scenari urbani che saranno presenti all’interno di questo Fallout New Vegas: mistero che viene mantenuto alto per aumentare considerevolmente l’hype, ma non ci si può che aspettare prodigi digitali per una città che fa evidentemente riferimento alla città del peccato del Nevada, Las Vegas. C’è chi ipotizza addirittura la presenza di “postazioni” dove scommettere il denaro (oppure i beneamati tappi della Nuka Cola che tanto hanno fatto penare i giocatori in passato) per cercare di raddoppiare il proprio cash e potenziare quindi il proprio armamentario in vista dei boss più difficili. Già, perché ai giocatori sarà data la possibilità di migliorare le prestazioni delle proprie sputa fuoco proprio come accadrebbe in uno sparatutto qualsiasi (al quale Fallout fa riferimento nelle meccaniche di gioco), pur non dimenticando la componente di ruolo, di cui lo S.P.A.V. (il sistema di mira assistito, con le varie percentuali di successo per ogni parte del corpo) si fa solenne portabandiera, e che garantisce un ritmo sempre concitato nonostante gli stacchi durante i quali scegliere la parte da colpire. I nemici poi non rappresenteranno certo la rivoluzione della serie, con i classici mutanti, supermutanti e delinquenti qualunque che cercheranno di fare la pelle al nostro personaggio ogni qualvolta se ne presenti l’occasione.
 
Cedere al peccato?
Manca ancora molto all’arrivo dell’ultima opera di Bethesda sugli scaffali, e sbilanciarci in questo momento sarebbe molto rischioso: il comparto grafico risulta piacevole, seppure il motore sia stato preso di peso da Fallout 3 e riproposto, con alcune correzioni, in questo New Vegas. Insomma, la parola d’ordine è correzione, in questo caso, anziché innovazione: continuare lungo la strada intrapresa con il prequel, limando le imperfezioni e confezionando quindi un gioco da avere a tutti i costi. Se cederemo al peccato? Non sappiamo ancora dirlo con certezza, ma allo stato attuale delle cose, il titolo in arrivo nei mesi autunnali fa molta gola.
Nell'attesa di Fallout: New Vegas
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Immancabile per chi se lo è perso, per arrivare preparati alla nuova avventura di Bethesda.
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Dagli stessi produttori un titolo ambientato nel mondo fantasy, tra spade e incantesimi.


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Aspettativa del gioco
5/5

Non troppe innovazioni per Fallout New Vegas, ma solo pronunciarne il nome fa venir voglia di giocarci.



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