FIFA 11. Una parola ed un numero che significano davvero tanto, per il videogiocatore "sportivo" dei giorni nostri. Il predecessore, quel FIFA 10 che tanto ci ha convinto - e continua a farlo - ha dimostrato di sapersi elevare sopra un Pro Evolution Soccer ormai a corto di fiato, soffrendo l'assenza di quel vigore che, ahinoi, non ha ancora ritrovato.
L'undicesimo capitolo di una saga calcistica più che decennale vorrebbe presentarsi al pubblico più in forma che mai, meritevole una volta di più di portarsi a casa la palma di miglior simulatore calcistico dell'anno. Sicuramente mantenere lo scettro non è semplice, come dimostra l'emblematico caso di PES con l'avvento della next-generation, ma quei vecchi manzi di EA Sports dimostrano sempre di saperci fare, con queste cose. Con FIFA 11, statene certi, non troverete il tempo di annoiarvi; vi facciamo un esempio... Chi di voi vuol fare il portiere?
Cosa è cambiato?
Le migliorie di FIFA 11 sono decisamente palpabili, già dai video e dai primi test che siamo riusciti ad operare su versioni "beta" più o meno rifinite. Il punto principale messo a fuoco da EA è sicuramente quello del realismo: migliorare la simulazione di FIFA 10 non era affatto semplice, dato che animazioni e verosimiglianze con il calcio - quello vero - erano più che azzeccate. Ecco, allora, sbucare fuori ciò che è stato chiamato "Personality+", l'unicità (o la personalità, per tradurre letteralmente) di ogni atleta. Ogni giocatore, adesso, ha le proprie caratteristiche ed un campo di skills (abilità, o valori, chiamateli come preferite) che influiscono pesantemente sul suo comportamento all'interno del match di gioco. Sarà complesso avere una fitta ragnatela di passaggi tendente all'infinito con una squadra diversa da Barcellona, Real Madrid o Arsenal, almeno per le prime volte: persino la precisione nel recapitare la sfera al compagno sarà influenzata parecchio dai valori dei singoli, rendendo così le partite più reali e meno "prevedibili", anche per quanto riguarda lo sviluppo dell'azione. Oltretutto, sono stati migliorati controllo di palla, animazioni e tecnica di protezione fisica, uno dei fiori all'occhiello dell'edizione scorsa. Ancora meglio sviluppato quest'ultimo fattore, per donare alle "lotte" per la palla un sapore ancora più gustoso, cercando di ragionare sul da farsi e di tenere conto di parecchi elementi. Piccole "chicche" sono i movimenti compiuti dai giocatori in campo, tra una spintarella ed un prender posizione, con un gradevolissimo effetto "realismo" che ci piace già.
Modalità invariate. O quasi.
Le modalità che abbiamo imparato ad apprezzare nell'amato FIFA 10, vengono riproposte in questo FIFA 11 con svariati miglioramenti, senza dubbio doverosi alla luce di quelle piccole pecche riscontrabili nel precedente capitolo. La modalità Allenatore (o Manager) è stata addobbata ed arricchita, per sviluppare meglio la "Carriera" che prima era un po' sottovalutata dagli sviluppatori. Anche la modalità Professionista è ora più completa e studiata, garantendo un ciclo di 15 stagioni per far crescere il nostro campione - o il nostro allenatore. Piacevole anche l'introduzione del Creation Center, strumento di creazione squadre utilizzabile via web, che consente di costruire da zero una squadra e giocarci poi sulla console scaricando i dati dal server. Apprezzabile anche il voler rallentare di un pizzico la velocità di gioco, per tornare a schemi più realistici, anziché a quelli più "forsennati" già visti in precedenza (anche con World Cup South Africa 2010).
Capitolo portieri. E online.
Come forse tutti ormai già saprete, in FIFA 11 si potrà giocare online in 11 Vs. 11. Senza dubbio - anche non scomodando alcuna "Cabala" - il titolo era perfetto per introdurre la novità degli 11 giocatori in campo contemporaneamente. Ma voi vi chiederete: il portiere non si sparerà un colpo di testa a forza di non fare un tubo? Assolutamente no, dato che lo stick sinistro sarà adibito al movimento, mentre col destro si potranno eseguire gli interventi quali tuffi, smanacciate e abbrancamenti di palle vaganti. L'ultimo tocco di classe in un prodotto già d'altissimo livello, che non fa altro se non aggiungere un'altra ciliegina su quella gustosa torta creata da EA Sports. Oltre il controllo dell'estremo difensore, quando vestiremo i panni dei "numeri 1" potremo anche dare suggerimenti ai nostri compagni, con i canonici tasti del joypad, facendogli notare gli uomini smarcati o suggerendogli la conclusione a rete. Davvero intrigante, vestire i panni del portiere, finalmente.
Anche l'occhio vorrà la sua parte, no?
Esattamente, ed ecco infatti che FIFA 11 si lucida un po' le scarpe, per presentarsi al nuovo appuntamento autunnale. Forti del loro comparto tecnico già di altissimo calibro, i ragazzi di EA Sports non hanno perso troppo tempo ad aggiustare il reparto grafico, bensì hanno pensato a migliorare animazioni e fluidità di gioco, nonché gli aspetti dei menù e degli stadi. Inoltre, i volti sono finalmente più somiglianti alla loro controparte reale, cosa che aspettavamo da un paio di capitoli, saremo onesti. Resta ancora da valutare la validità del sonoro, anche se cori ed esultanze paiono fatte discretamente bene (a proposito, l'esultanza personalizzata del calciatore è sempre presente, non temete), ma non abbiamo avuto modo di testare la nuova (?) telecronaca di Bergomi&Caressa. Speriamo non ci parlino del Mondiale, altrimenti giuro (sì, parlo in prima persona) che cestino il gioco e mando una lettera di reclamo ad EA Italia.
FIFA 11 sembra ormai pronto per affrontare la prova costum... ehm... definitiva, quella su "strada" (o, ancora meglio, sul campo! NdR). Parecchi miglioramenti, dribbling sempre più raffinati ed eleganti (specie quando vengono fatti col giusto tempismo, altrimenti saranno solo perle fini a sé stesse), fisica dei contrasti di altissimo livello, gestione del pallone migliorata e modalità rivedute e corrette. Cos'altro possiamo chiedere di più? Beh, il gioco, naturalmente. Ma per quello dobbiamo aspettare ancora un pochetto, cari amanti del pallone.