E' dal lontano 2009 che la premiata ditta Ea Sports e Fifa Soccer hanno inanellato un successo dietro l'altro, bissando vendite e applausi di anno in anno fino ad oggi. Il tutto a discapito di un controverso Pro Evolution Soccer un po' troppo innamorato di se stesso e avaro di vere e proprie novità che possano farlo definire “simulazione calcistica di eccellenza”. A quella definizione risponde perfettamente Fifa 11 (per voler citare l'ultima uscita) ma presto arriverà il suo già illustre erede: Fifa 12, che abbiamo provato per voi, in anteprima, al Gamescom di Colonia.
Graficamente più raffinato
Il motore di gioco di Fifa 12 è quello a cui siamo abituati da un paio d'anni o poco più, un mostro di potenza visiva, fisica e di intelligenza artificiale d'avanguardia che, nel corso degli anni, è andato sempre più perfezionandosi. E' vero che ha sempre sofferto di qualche piccolo neo, ma la perfezione, si sa, non è di questo mondo e Fifa ha avuto il pregio di inseguirla comunque, con risultati onesti. In Fifa 12 possiamo scorgere un netto miglioramento dei modelli dei calciatori, specialmente quelli più famosi, e bisogna anche far notare che finalmente i volti dei nostri campioni preferiti rasentano un inquietante fotorealismo. Qualcuno ha sempre detto che la resa finale del concorrente PES è sempre stata una spanna sopra, ma quest'anno sfidiamo chiunque ad affermare la stessa cosa: Fifa 12 è un gran bel vedere e i nostri beniamini non hanno più nulla da invidiare alla concorrenza. Oltre a ciò che si vede sul campo, la resa degli stadi e di tutto ciò che circonda i calciatori è sempre curato nei minimi dettagli per la gioia di ogni appassionato.

Player Impact Engine in azione
E' il tormentone che ha preceduto ogni prova con mano di Fifa 12, stiamo parlando di questo decantato Player Impact Engine con cui ci stanno nauseando da mesi. Per chi ancora non ne fosse a conoscenza, stiamo parlando di un avveniristico algoritmo integrato nel motore di gioco che promette di annullare definitivamente l'annoso problema della compenetrazione dei poligoni. Forse molti di voi non ci hanno mai fatto caso, ma da sempre quando i giocatori entrano in collisione – sia questa una spallata, una scivolata, un tackle o altro – spesso gli arti di questi si trapassano a vicenda come se sullo schermo ci fossero dei fantasmi, piuttosto che riproduzioni di persone vere. Dal prossimo Fifa 12, invece, ogni collisione, contatto, tackle e spallata avranno una conseguenza chiara, precisa sui corpi degli interessanti, ma la cosa fondamentale è che non dovrebbero più esserci compenetrazioni di braccia e gambe. Pad alla mano abbiamo potuto constatare che tra questo nuovo algoritmo e la velocità normale dell'azione restituiscono sensazioni molto positive. Si “sente” molto la fisicità di certi giocatori e per chi assiste, a tratti, sembra di vedere ad una partita vera.
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