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Harry Potter e i Doni della Morte - Parte Uno ( PS3 )

Harry Potter e i Doni della Morte - Parte Uno ( PS3 )
Informazioni Harry Potter e i Doni della Morte - Parte Uno
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Anteprima Harry Potter e i Doni della Morte - Parte Uno  Scritto da: Vincenzo "Enea" Cascone | Data: 2010-10-11

Il Maghetto ritorna per la penultima volta!

Harry Potter è una storia intrigante: quella di un orfano costretto a vivere sotto il tetto dei suoi fastidiosi zii, scoprendosi mago, che va a studiare alla “Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts” e che si rende protagonista di mirabolanti avventure per salvare la comunità magica dal cattivone di turno (Voldemort, Voldy per gli amici). È anche la storia di J.K. Rowling: da giovane scozzese costretta a scrivere pagine e pagine di formule e oggetti magici in un locale di Edimburgo, non avendo la possibilità di pagare le bollette del gas, a donna più ricca del Regno Unito. Dopo sua Maestà, of course. Ma è anche la storia di Warners Bros, Ea & Company, aziende che negli anni hanno imparato a fiutare l’affare da lunga distanza. È in quest’ottica che deve essere vista la scelta, per molti opinabile, di dividere in due tronconi le ultime fatiche del maghetto, tratte dal bestseller Harry Potter e i Doni della Morte. Così sarà per il film (la prima parte è in uscita il prossimo 19 novembre, per la seconda se ne parlerà a luglio 2011) e per il videogioco.

Sviluppato dai ragazzi di EA Bright Light, questo Harry Potter promette innumerevoli novità: ma è naturale dopo la svolta impressa alla saga dalla scrittrice stessa nella sua ultima fatica.


C’era una volta Hogwarts

Gli appassionati che negli anni hanno imparato a memoria luoghi e segreti di Hogwarts lo sapranno da tempo: il plot dell’ultimo libro porta Harry ben lontano dalle mura accoglienti (ma non troppo) della scuola, che compare solo nei momenti finali della saga. Il videogioco, dunque, non potrà fare altrimenti: Hogwarts, questa volta, non sarà tutto. Ma quelli di EA l’hanno capito bene: la fortuna delle loro precedenti fatiche sull’universo fantasy più amato di questa generazione era dovuta soprattutto alla possibilità di visitare, in stile “free-roming”, un po’ tutta la scuola, dal parco alle torri del castello (e quando ciò non è avvenuto, vedi Harry Potter e il Calice di Fuoco, non pochi nasi si sono storti). Questa volta le carte da giocare per ammaliare i fan dovranno essere necessariamente diverse. E non saranno solo l’utilizzo del motore grafico di Battlefield: Modern Combat 2 o la colonna sonora della versione cinematografica. Tante saranno, promettono gli sviluppatori, le location in cui si muoverà Harry assieme ai suoi amici, ma molto diverse da quelle alle quali ci siamo abituati: si parla di esplorazione (più o meno) libera di luoghi cari ai fan, quali “La Tana” e il villaggio di Hogsmeade (speriamo di poter visitare un po’ tutto, da Zonko a Mielandia. Ndr).

Il carattere che permea il titolo è sembrato più maturo e dark di quanto visto in passato, come se l’avvicinamento allo scontro con Voldemort, e la crescita dei giovani protagonisti, abbia portato ad una naturale maturazione anche del videogioco.

Un esempio? Il livello di gioco mostrato dagli sviluppatori di EA in quel di Londra qualche mese fa: altro che affollata “Sala Grande” con tanto di raggi di sole che riflettono sulle clessidre delle quattro Case (ripetiamo tutti insieme: Grifondoro, Tassorosso, Serpever…vabbè, dopo tanti anni le saprete, ndr). Qui le cose si fanno più serie. Gli sviluppatori, infatti, hanno mostrato un Harry intento a fuggire dalla furia dei Mangiamorte (gli accolti di Voldy, ndr) in un rudere della periferia inglese, sotto un cielo cupo e terso. Ma è proprio un’analisi di questa demo a permetterci di parlare delle novità della serie, non riguardanti soltanto il contorno del videogioco (ambientazioni, atmosfera e via dicendo), ma la struttura essenziale dello stesso: il gameplay.


This is a shooter

Ricordate i combattimenti negli episodi precedenti? Nulla di esaltante, e alla lunga anche noiosi. Una serie di incantesimi, presi in prestito dalle pagine dei libri, venivano scagliati dal mago contro il suo avversario, sperando di colpirlo e di non essere colpito a sua volta. In fin dei conti, molte limitazioni alle possibilità di attacco e difesa andavano ad inficiare la qualità generale delle sessioni di combattimento. Per quello che è stato mostrato finora, questa tipologia di sessione di gioco sarà completamente diversa: molto più profonda, molto più esaltante.

Le nuove meccaniche di gameplay, ricordano molto da vicino quelle di Mass Effect, con elementi che richiamano l’universo di Gears of War. Nessun indicatore a schermo, fatta eccezione per il puntatore degli attacchi con la bacchetta. Scelta, questa, che rende il gioco altamente spettacolare e cinematografico, ma poco pratico da un punto di vista strettamente ludico.

Gli innumerevoli incantesimi che costituiscono l’arsenale di Harry sono selezionabili da un menù a ruota richiamabile con la pressione di un tasto dorsale; nel frattempo, il gioco entra in pausa (in pratica, stesso meccanismo già visto in Mass Effect e Fable). Ma l’implementazione che non mancherà di influire pesantemente sul gameplay è quella del sistema di copertura alla Gears of War. In realtà, nella demo mostrata da EA non è che fosse impeccabile, ma presentava sicuramente notevoli margini di miglioramento. Così come l’IA nemica, prevedibile quanto basta per rendere talvolta l’utilizzo delle coperture, dietro i ripari presenti nell’ambiente di gioco, più scomodo che utile. La svolta è sembrata evidente: Harry Potter e i Doni della Morte - Parte Uno sarà un vero e proprio shooter. Non con proiettili e bombe, ma con incantesimi e fatture. E, magari, con sessioni più tattiche e stealth: già annunciata, infatti, la presenza del famoso “Mantello dell’Invisibilità” che, in particolari momenti di gioco, servirà ad Harry per superare le situazioni più intricate.


Ma guarda… c’è Kinect!

Alla conferenza EA del Gamescom 2010 in quel di Colonia ci hanno pensato James e Oliver Phelps (ovvero gli attori che nel film interpretano la parte dei gemelly Weasley) a presentarla. Di cosa stiamo parlando? Della connettività che il videogioco avrà con Kinect, la nuova piattaforma Microsoft che permette di utilizzare il proprio corpo come fosse un controller. Così, sul palco tedesco, i due gemelli si sono divertiti a lanciarsi incantesimi a vicenda, gesticolando e muovendosi a tempo. In realtà, non tutto è stato perfetto, come mostra il video dell’evento:


Trailer GC 2010: Wizard Demo


Ci saranno anche notevoli potenzialità, ma la versione dimostrativa presentava ancora difetti e un fastidiosissimo e persistente lag. Non preoccupatevi: di tempo per lavorarci gli sviluppatori ne hanno avuto. Gli stessi sviluppatori che, per la modalità “Kinect”, assicurano molteplici sfide in singolo e cooperativa, novità assoluta per la serie. Resta solo da testare la qualità della versione definitiva che, con ogni probabilità, non mancherà di attirare casual-gamer e fan incalliti.


Promosso o bocciato?

Per il momento rimane in attesa di giudizio, o almeno fino a quando non potremo testare la versione definitiva, e accertarci dei risultati ottenuti da EA, con questa annunciata rivoluzione della saga. Sulla carta, la nuova tipologia di gameplay e l’atmosfera più matura dovrebbero portare una ventata di novità, capace di rinfrescare il prodotto come si deve. Resta da vedere, però, se le promesse verranno mantenute. E se queste novità riusciranno ad esaltare il target a cui questo videogioco è rivolto: chi, in questi anni, è cresciuto a pane e Pozione Polisucco.

Nell'attesa di Harry Potter e i Doni della Morte - Parte Uno
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Aspettativa del gioco
3/5

Una svolta per Harry Potter: gameplay diverso e atmosfera più matura. Basteranno ad Harry per superare questa penultima avventura?


 
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