Just Cause: uscito nell'autunno del 2006, il predecessore del titolo di cui ci apprestiamo a parlare non ebbe tutto il successo sperato, vuoi per delle meccaniche di gioco “
a là GTA” di cui si abusava in quel periodo (un po' come gli
FPS oggi,
NdR), vuoi per l'ormai inevitabile tramonto cui stava andando incontro la vecchia ammiraglia di casa
Sony, vittima dell'eclisse portata dalla nuova e fiammante sorella panciona, la
PS3. Dicevamo, non ha avuto il successo sperato quel
Just Cause, che vedeva l'agente segreto
Rico Rodriguez impegnato a contrastare la più vasta e varia organizzazione criminale mai vista in un videogame, tutta concentrata in un'isoletta, e che spaziava dal terrorismo alla vendita di armi, passando immancabilmente per lo spaccio di droga. Ritorna dunque sugli schermi nostrani l'agente segreto più odiato dai sudamericani, pronto a far di nuovo piazza pulita e ristabilire l'ordine a suon di pallottole.
Portellone aperto, pronti al lancio (di Just Cause 2).Quello che da subito colpisce, in questo
Just Cause 2, dai video e dalle foto disponibili in rete, è senz'altro la versatilità di tutti gli strumenti a disposizione del protagonista: innanzitutto l'immancabile paracadute, vero strumento di morte nelle mani di chi saprà usarlo correttamente, che permetterà ai giocatori di lanciarsi da aerei e, perchè no, palazzi, per poter piombare su distratti nemici e farli fuori in men che non si dica. Ma a far compagnia, in termini di gameplay, al succitato ammasso di stoffa cucita, ci sarà un essenziale rampino, molto “
Batman Style”: l'accoppiata paracadute-rampino sarà infatti l'arma più devastante in possesso degli utenti, dal momento che basterà aggrapparsi ad un qualsivoglia veicolo col gancio per poi proiettarsi in aria e falciare successivamente i nemici a bordo con raffiche precise. Ovviamente l'uso del paracadute avrà anche ruolo di mero spostamento all'interno della mappa di gioco, la ridente isola di Panau, che si prospetta estendersi per la bellezza di
1000 chilometri quadrati (basti pensare che
Far Cry 2, già molto esteso, arrivava a stento a
50km quadrati,
NdR). Ma non di solo paracadute vive l'agente segreto sotto copertura di
Just Cause 2: a permettere di spostarsi all'interno del “paradiso tropicale” ci penseranno altri mezzi di locomozione come le immancabili jeep militari, elicotteri e anche un bell'aereo monoelica, fattori, questi, che garantiranno una verticalità senza precedenti al titolo
Eidos. Gli scorci paesaggistici infatti saranno molto vasti e presenteranno una natura rigogliosa, punteggiata qua e là da insediamenti militari: la profondità visiva sarà paragonabile a quella di un
Fallout 3, anche se poco sarà il tempo a disposizione dei giocatori per ammirare il panorama, data la frenesia degli scontri ed il ritmo generale del titolo, che si prospetta essere molto elevato.
Sparare al cartello.Poche sono state le notizie rilasciate riguardo la trama del nuovo
Just Cause, che sembra porterà
Rico sulle tracce di un proprio collega,
Tom Sheldon, misteriosamente scomparso. A supportarlo nella ricerca, Rico avrà una miriade di armi e di combinazioni letteralmente “esplosive” da poter innescare sfruttando abilmente il rampino, come un novello
Nathan Spencer (
Bionic Commando,
do you know?). Lungo le 50 (ed oltre) missioni principali che accompagneranno il protagonista verso i titoli di coda, al fianco delle quali saranno disposte strategicamente molte missioni secondarie, Rico sarà portato a compiere scelte morali e non, che influenzeranno sensibilmente la trama e, molto probabilmente, accompagneranno i giocatori verso finali differenti, garantendo così una buona rigiocabilità al titolo. In termini di gameplay, gli
Avalanche Studios, responsabili dello sviluppo, hanno avuto la premura di implementare varie “chicche” che sicuramente faranno sbavare molti giocatori: innanzitutto è stato implementato un sistema di coperture molto simile a quello ammirabile nei due capitoli di
Uncharted dei
Naughty Dog, fattore che garantirà una maggiore profondità tattica agli scontri a fuoco, senza limitare il tutto ad un mero “corri e spara”; altra innovazione risiede nella localizzazione dei danni sul corpo del personaggio colpito, che mostrerà dunque difficoltà a spostarsi rapidamente se colpito agli arti inferiori, mentre una difficoltà a mirare nel caso che l'arto colpito sia quello superiore; altra nota di merito è l'implementazione del motore fisico
Havok, che gestirà i movimenti di tutti i mezzi (e del paracadute) su schermo, e che fino ad ora ha mostrato risultati eccelsi nei video ed immagini di
Just Cause 2.