…Sperando che, stavolta, avere a che fare con loro sia un vero piacere!
Da tanti proclamato, prima che vedesse luce nel 2007 con il primo capitolo della serie, Kane & Linch: Dead Men, come il futuro
Hitman e come un titolo che avrebbe stravolto il genere, questo gioco riuscì, all'epoca, nel suo intento. Infatti grazie alle meccaniche di gioco disastrose, un’ IA altrettanto deficitaria, level design e motore grafico enormemente sottotono, il “capolavoro” di
Eidos finì per fare un bel tonfo nell’acqua. Di certo né come vendite, che stranamente si attestarono su ottimi livelli, e né come schiera di nuovi fan che da subito, e non è difficile capire perché, han lodato l’ottimo lavoro svolto sulla caratterizzazione dei due personaggi di gioco: Kane & Linch, appunto. Uno criminale di lunga data, apparentemente riflessivo ma spietato come nessun altro, il secondo completamente fuori di testa, insicuro ed inaffidabile quanto basta per far uscire fuori dai gangheri il “compagno di gioco”. Ma passiamo a questo secondo capitolo: quanto di buono visto nel primo episodio non poteva esser certamente lasciato senza concedersi una seconda possibilità.
IO-Interactive ha cosi raccolto le proprie idee per sfornare un prodotto degno d'esser giocato, oltre che su
PC, anche su console
X360 e
PS3.
Giorni da cani nella popolosa Shangai.
Gli appassionati del primo capitolo sapranno certamente che lo sviluppo di Dog Days è stato influenzato, almeno inizialmente, dai pesanti problemi finanziari di Eidos, publisher originale della serie. Problemi che causarono un ripensamento riguardo lo sviluppo del sequel di cui vi stiamo parlando, ma venne garantito grazie all’acquisizione da parte di Square Enix.
Nonostante le informazioni finora rilasciate non siano sufficienti per capire a che livello si attestino le fasi di sviluppo, il primo trailer visionabile sul sito ufficiale fa capire in che condizioni saremo messi nel prosieguo del gioco…Condizioni difficili, stressanti, terribili, in una Shangai piena di pericoli e nemici, passando due giorni davvero “da cani”. Sì, perché il gioco si svolgerà nell’arco temporale di 48 ore, con la promessa, da parte degli sviluppatori, di assistere ad una regia molto più viva, dinamica, ma al tempo stessa più cruda e cruenta che in passato. Non a caso il titolo sarà “vivibile” sotto forma di trasmissione amatoriale formato web, con rumori di fondo, interruzioni parziali del segnale di trasmissione e vari effetti video specifici. Tutto ciò avverrà a Shangai, la nuova dimora di Linch, dove avremo a che fare con temibili e spietati criminali.
Parola d’ordine VIOLENZA!
Chi ha avuto modo di confrontarsi con Dead Men, saprà che questo prodotto contiene dosi massicce di violenza allo stato puro, e fa di tale aspetto una caratteristica pregnante della serie. Fasi di gioco cruente e brutalità che troveremo anche in questo sequel, con la volontà, da parte degli sviluppatori, di spingersi ancora più in là per renderlo ancor più realistico ed accattivante sotto quest'aspetto. Certamente, la location di gioco scelta e le varie organizzazioni criminali facenti parte del luogo fungono da apripista per il raggiungimento di tale obiettivo. Ciò che ci preme far notare è che si è riposta tanta attenzione ad un taglio più cinematografico, una sorta di “film interattivo” dove le azioni saranno riprese come se un cameraman stesse seguendo le nostre mosse e le immagini andranno inevitabilmente fuori fuoco in alcuni frangenti. Per far ciò IO-Interactive ha ben pensato di realizzare una Shangai dall’alto fattore di dettaglio, riproducendola in ogni reale costruzione e rendendola viva, dinamica, frenetica, cosi come lo è nella realtà.
Finora tutto ok, ma il gameplay?Come ogni shooter in terza persona, il gameplay sarà basato sui conosciuti ripari visti e rivisti, possibilità di creare piccoli diversivi con oggetti presenti nell’ambiente di gioco, usare nemici come “scudi umani” e con l’aggiunta di particolari effetti di gioco, come quello soprannominato “Down not Dead” che ci permetterà di decidere tra tre opzioni in caso fossimo feriti: la prima è quella di potersi riparare nel primo posto idoneo presente nelle nostre vicinanze, il secondo ci permetterà di sparare da terra e l’ultimo di rialzarci immediatamente in piedi per combattere con le ultime forze i nemici dinanzi a noi. Possibilità eque, che si presenterrano quindi, anche per i nostri nemici, che sotto tale punto di vista saranno più “intelligenti” e difficili da abbattere. Oltre a ciò lo schermo di gioco sarà pressoché privo di icone, consentendo di vivere l’esperienza nel miglior modo possibile e quanto più vicino all’effetto di stampo televisivo voluto. Per quanto riguarda il multiplayer invece possiamo dire che la modalità cooperativa per due giocatori sarà sia offline che online, permettendoci di scegliere, in determinati frangenti di gioco, la strada da prendere, che potrà essere anche diversa da quella del compagno, aprendo interessanti fasi di gioco.
Concludendo possiamo soltanto aggiungere che per poter saggiare come si deve questo sequel bisognerà aspettare ancora del tempo. Le premesse per un buon titolo ci sono tutte, ma d’altronde c’erano anche per il primo episodio, e sappiamo come è andata a finire. Del resto col materiale messo a disposizione dagli sviluppatori, ossia un video in computer grafica e qualche screenshot poco rilevante ai fini di una attenta analisi, non possiamo aggiungere altro, di positivo o negativo, nei confronti di questo titolo. Sperando che la data di uscita venga presto resa pubblica, non possiamo che rimandarvi a restare sintonizzati su VGNetwork.it per tutti gli aggiornamenti del caso.