Lanciato in un oramai distante 2005,
Guitar Hero ha contribuito a generare una nuova corrente videoludica, ovvero quella dei giochi musicali. Il concept era molto semplice: con una periferica a forma di chitarra, bisognava schiacciare uno dei cinque colori (verde, rosso, giallo, blu e arancione) quando comparivano sullo schermo, assieme ad una "plettrata". Più si aumentava la difficoltà, più aumentava la velocità, le combinazioni di note e sopratutto la combinazione di colori. Nei primi due capitoli la serie aveva un ottimo livello di complessità e aveva in "dotazione" una tracklist di tutto rispetto. Dal terzo capitolo il testimone per lo sviluppo è passato a
Neversoft, e ciò ha portato all'inserimento di brani leggermente più aperti a tutti e un livello difficoltà diminuito notevolmente.
La vera svolta però arriva nel 2007.
EA nota l'ottimo successo della serie e decide quindi di tuffarsi a capofitto nel businnes, lanciando
Rock Band, per di più facendolo sviluppare ad
Harmonix (vecchio team responsabile dei primi
GH). La differenza principale dal titolo
Neversoft (parliamo del terzo, sia chiaro) è la possibilità di suonare con una band completa. Oltre alla chitarra, infatti, il titolo Harmonix aggiunge la possibilità di suonare la batteria, il basso e introdurre una voce. Forte del successo del primo capitolo (spinto fino all'inverosimile con i
DLC), un seguito è ovviamente scontato. Ma oltre a questo capitolo, c'è una piccola sorpresa che non ci saremmo mai aspettati, che richiama il franchaise
EA, ma rinfresca un concept già visto.
Block and Rock!Batman, Star Wars, Indiana Jones. Cos'hanno in comune questi titoli di film dal punto di vista videoludico? Sono stati tutti protagonisti di avventure con i mattoncini danesi, ovvero i
Lego. Oggi, dopo le ottime prove con i titoli citati, tornano sulla scena proprio con il brand
EA. Via le sembianze "serie" del titolo e dentro i
Lego.
Al di fuori della tracklist (che esamineremo più tardi) è doveroso dire che il titolo non si propone ad un pubblico adulto, ma come "caricatura" del gioco
Harmonix. Lo stile grafico utilizzato, però, non ha particolari tecniche di cell-shading, ma si presenta ben definito e una buona pulizia dello schermo. I modelli poligonali si attestano su un buon livello, inclusi quelli degli strumenti suonati dai mattoncini. La definizione resta comunque in
HD sulle console maggiori (ovvero
Xbox 360,
Wii e
PS3) mentre passa in low definition sulle piattaforme old-gen (ovvero
DS). Sfortunatamente su quest'ultima non ci sono troppe immagini, quasi per niente a dire il vero, ma il lavoro qualitativo sarà di sicuro non inferiore ai due capitoli di
Rock Band.
Amore di plastica!Come detto in precedenza, abbiamo oramai imparato ad amare i
Lego in ogni sua forma. I mattoncini danesi hanno incarnato forme diverse nella loro carriera, ma è nell'ambito videoludico che danno il loro meglio. Promettenti titoli sono già venuti alla luce, e
Lego Rock Band potrebbe essere il prossimo. Lo stile divertente e accattivante dei trailer in-game si incarna alla perfezione con lo stile dei trailer rilasciati fin'ora, che propongono i Lego in situazioni assurde che non riescono a far meno di strappare un sorriso.
Strappano sorrisi anche le notizie trapelate in merito alla tracklist. Confidando che gli sviluppatori mantengano l'impronta rock del titolo, ci pare doveroso specificare alcune chicche del parco canzoni, oltre a qualche simpatico add-on trapelato nei giorni estivi.
Oltre al brano dei
Jackson Five,
I want you back, nel gioco saranno presenti
Foo Fighters, Vampire Weekend, Blur, Pink, Carl Douglas, Europe e Good Charlotte. Una tracklist di tutto rispetto, soprattutto pensando che racchiude colonne storiche della musica. Ma una novità (ancora non confermata) prevede l'importabilità di alcune tracce (sotto corrispettivo in denaro) di
Lego Rock Band nei due precedenti capitoli. Tutto da scaricare, come un normale
DLC.
Su più rive.
Lego Rock Band è di sicuro un progetto ambizioso, destinato ad un pubblico che adora lo stile spiritoso dei mattoncini danesi e ovviamente a chi ama il rock. Si tratta comunque di un progetto che verrà trasportato anche su
Nintendo DS, giocabile in ogni sua versione, semplicemento premendo le note con il touch screen oppure cantando con il microfono della piccola console. Aspettando la fine del 2009 per la recensione sulle nostre pagine, è ovviamente obbligatorio specificare come il prodotto in questione non sia una semplice espansione o caricatura, ma un vero e proprio titolo con una sua anima.