Little Nightmares [Hands-On]

Piccoli incubi, ma neanche tanto
Scritto da Mail@ mattscannail 22 agosto 2016
Little Nightmares [Hands-On] Anteprima

La Gamescom 2016 di Colonia ormai è alle nostre spalle e certamente non verrà ricordata come una delle edizioni più riuscite o esaltanti, almeno in termini di annunci e novità, specialmente dal punto di vista dei grandi nomi e dei grandi publisher. Al nostro ritorno, infatti, dopo feste, incontri e demo, sono davvero pochi i titoli che ci sono rimasti in testa, specialmente avendo seguito con attenzione E3. Certo, ci sono nuove demo magari, certo, ci sono gli sviluppatori indipendenti europei che ottengono il loro momento di gloria, ma – grazie principalmente all’assenza di conferenze da parte dei soliti sospetti come Electronic Arts, Sony o Microsoft – usciamo da questa fiera con pochissimi nuovi progetti ai quali guardare con impazienza.

A conti fatti, l’unico annuncio tripla A di una certa rilevanza (benché non sembra davvero il gioco dei nostri sogni...) è stato Metal Gear Solid Survive, il che è troppo poco sinceramente per la seconda fiera di videogiochi più importante del mondo è quella più frequentata dal pubblico (si sono sfiorate le 500.000 presenze!). A parte il bizzarro progetto di Konami però, anche la sempre giapponesissima Bandai Namco ha portato qualcosa di nuovo, un titolo certo non AAA ma sicuramente più interessante e che per qualche minuto siamo riusciti a provare con mano: Little Nightmares.


Mamma ho fatto un brutto sogno...

Sviluppato da Tarsier Studios, Little Nightmares a prima vista sembra l’ennesimo 2.5D puzzle platformer e invece, muovendo l’analogico sinistro lungo l’asse verticale, si dimostra sorprendentemente un gioco in tre dimensioni a inquadrature più o meno fisse, dotato inoltre di un buon motore grafico. Il che è un fattore davvero importante, in quanto il mercato dei titoli a scorrimento laterale è davvero saturo di indie al giorno d’oggi e fa piacere provare qualcosa di diverso.

In Little Nightmares impersoneremo una piccola bambina intrappolata in una misteriosa installazione sottomarina chiamata The Maw, le cui origini sono assolutamente sconosciute. Con la sua giacca a vento gialla, la piccola si staglia visivamente in maniera netta contro i terribili anfratti del suo luogo di detenzione. Le ambientazioni e i colori sono studiati alla perfezione e contribuiscono a creare un’atmosfera di tensione in stile Tim Burton davvero potente. Quello che però ci ha trasmesso più ansia è stato senza dubbio il comparto audio, spesso molto sottile nella sua influenza, tuttavia tangibile e presente in ogni stanza. Tarsier sembra aver trovato la formula giusta per spaventarci, in una maniera completamente opposta a quanto succede per esempio in un horror gore nudo e crudo come Outlast (serie che riceverà presto il suo secondo episodio, ndr).


Oddio il cuoco, oddio il cuoco

Ma basta preamboli, passiamo alla demo. Come anticipato, abbiamo potuto testare il tutto solo per qualche minuto, anche perché il gioco, previsto per il 2017, è ancora ben lungi da essere completato. Little Nightmares è un titolo stealth dalle forti componenti horror. I controlli sono molto facili: con analogico sinistro ci si sposta in visuale isometrica nelle stanze, mentre lo stick destro gestisce piccoli aggiustamenti della telecamera, cruciali per controllare in ogni momento la posizione dei nostri nemici. La demo inizia in una camera, dove la protagonista dal giallo cappuccio si sveglia e cerca di uscire, usando le sue – limitate abilità. Siccome non può combattere, la sua unica possibilità di sopravvivenza è crearsi una via di fuga nascondendosi, spostando oggetti per raggiungere luoghi alti e isolati o usando il proprio accendino per navigare le ombre. I comandi sono molto semplici e, anche se nella versione finale potrebbero essere presenti ulteriori poteri, davvero immediato.

Meno immediato sarà sfuggire al terribile e pericolosissimo cuoco nella seconda stanza, in una sezione che per location e tensione ci ha ricordato la splendida scena nella cucina di Jurassic Park con i due ragazzini e i Velociraptor. Sarà importante comprendere il pattern di movimento dell’energumeno per non venire abbrancati. Qui ci ha convinto subito l’intelligenza artificiale: ogni minimo rumore o movimento azzardato ha allertato il nemico, il quale non perderà tempo a indagare anche luoghi apparentemente sicuri per trovarci; ed essere silenziosi non sarà così facile, quando ogni piccolo oggetto che potremmo sfiorare accidentalmente produrrà un rumore. Il gioco avrà non solo sequenze stealth ma anche puzzle più o meno elementari e presenterà già una realizzazione artistica e tematiche molto potenti: verso il termine della demo arriveremo in una stanza ricca di scarpe e vestiti forse ricavati da altre vittime.

Little Nightmares non è certo uno di quei giochi che venderà milioni di copie o che cambierà l’industria videoludica per sempre, ma per quel poco che abbiamo visto e provato finora, potrebbe rivelarsi una piccola grande – e terrificante – avventura.

Una vera sorpresa, un piccolo grande gioco da parte di Bandai Namco.
ASPETTATIVA4/5
Among the Sleep ( XBOX ONE )Anche qui i bambini non se la passano benissimo.
Oddworld: New 'n' Tasty ( PS4 )Le atmosfere delle avventure di Abe ci hanno ricordato Little Nightmares.
SCHEDAGIOCO
Cover Little Nightmares

Little Nightmares

  • data d'uscita: TBA 2017
  • produttore: Bandai Namco Entertainment
  • sviluppatore: Tarsier Studios
  • Genere: Azione Avventura
  • Multiplayer: No
Scheda completa...
Little Nightmares [Hands-On]2016-08-22 18:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime/little-nightmares-hands-on-54123/Piccoli incubi, ma neanche tanto1020525VGNetwork.it