Da diversi anni ormai sono simbolo di due differenti stili di gioco e di diverse visioni del mondo videoludico.
Sega e
Nintendo, rappresentate dalle loro mascotte principali,
Sonic e
Mario, si uniscono in un progetto che poco più di una decina d'anni fa sarebbe stato un'utopia per moltissimi giocatori:
Mario e Sonic ai Giochi Olimpici Invernali. Il titolo ha già avuto una precedente versione, ispirata alle Olimpiadi Estive di Pechino 2008, che nonostante una qualità decretata dalla critica non eccellente, racchiudendolo nel campo degli svariati party game senza pretese per la bianca console
Nintendo, ha superato le 10 milioni di copie vendute. Si riproporrà lo stesso risultato?
Quali discipline?Mario e Sonic ai Giochi Olimpici Invernali, è un classico party game nella quale andremo a sfidare la CPU od altri giocatori nel campo delle discipline invernali quali Bob a Due, Hockey Sci ed altre ancora.
All'interno del gioco troveremo un intero cast di personaggi, derivanti dalle varie saghe delle due case. Dalla parte di
Nintendo avremo, oltre a Mario: Peach, Wario, Yoshi, Waluigi ed altri ancora. A comporre il team di Sonic invece, assieme a lui troviamo: Tails, Dr.Eggman, un Sonic robotico ed altri non ancora visti.
Il gioco vedrà la luce in due differenti versioni,
Wii e
DS ; entrambe proporranno caratteristiche e modalità diverse l’una dall’altra e che sfrutteranno le peculiarità di ciascuna console.
All'E3 in una prova a porte chiuse,
Sega ha dato adito ai giornalisti presenti di poter valutare tre modalità di ognuna delle versioni.
Per la prima, gli sviluppatori hanno mostrato Pattinaggio Artistico, che veniva giocato muovendo il Wii-Remote secondo le immagini su schermo. Tenuto fermo, permetteva al personaggio di rimanere in equilibrio per un breve periodo di tempo; agitandolo invece si potevano dar via a delle piroette e a varie acrobazie. Passando alla seconda modalità, è stata mostrata una partita di Hockey. Caratteristica da segnalare di questa disciplina, il numero di passaggi che precede il tiro ne influenza la potenza e gli effetti, segnalati da un'apposita barra presente sullo schermo. Un maggiore gioco di squadra potrà quindi premiare di più il giocatore altruista, permettendogli di effettuare tiri migliori. Infine è stato possibile valutare la modalità Ski Cross, nella cui pista erano presenti power up vari, che speriamo rendano questa corsa più variegata e divertente. Lo stile di gioco era molto simile a quello del Pattinaggio, necessitando di una buona coordinazione tra Wii-Remote e Nunchuck.
La versione
Wii vanterà inoltre una modalità esclusiva chiamata Festival Mode, che prevede una carrellata continua delle discipline presenti nel gioco, oltre ad un canale dedicato e l'utilizzo della Balance Board e dei Mii.
Passando alla versione
DS invece, le modalità rappresentanti di questa versione erano: Slalom, Bob a due e Snowboard Cross.
La prima disciplina, faceva uso dello stilo nel guidare il personaggio scelto all'interno della pista innevata. La seconda, prevede il contemporaneo utilizzo di due concorrenti, controllati uno con la croce direzionale e l'altro con i tasti A,B,X e Y. Infine la terza, come giocabilità risultava molto simile alla modalità sciistica della versione casalinga, sia per quanto riguarda i controlli che per la presenza nel percorso di armi e power-up.
Anche in questo caso, gli sviluppatori hanno distinto la controparte
DS per la presenza di una modalità esclusiva, ovvero l'Adventure Tour Mode, che presenterà diverse missioni stile RPG da affrontare contro il boss di turno.
Squadra che vince non si cambia...è un bene?Nonostante siano cambiate, rispetto all'edizione precedente, le discipline presenti all'interno del gioco, la sostanza è rimasta invariata. L'aspetto rimane infatti quello di un party game alla lunga stantio e privo di innovazioni divertenti, che potrà soddisfare unicamente un palato non esperto.
Da quello che si è visto, le caratteristiche delle due console vengono sfruttate solo superficialmente, senza offrire al giocatore un'esperienza piena ed appagante.
In sede di anteprima non è possibile dare un giudizio definitivo circa la qualità finale del gioco, ma non ci metteremmo la mano sul fuoco che il titolo propenderà solo per una buona valutazione, senza emergere rispetto alla massa.