Metal Gear Solid V: The Phantom Pain [Hands-On]

Il capitolo conclusivo dell’epopea targata Kojima
Scritto da il 07 agosto 2015
Metal Gear Solid V: The Phantom Pain [Hands-On] Anteprima

Quando Metal Gear Solid V: The Phantom Pain debutterà nei negozi probabilmente il Kojima-gate avrà finalmente una conclusione. In questi ultimi mesi infatti si sono susseguiti rumor su rumor relativamente alla dipartita da Konami del famoso game designer giapponese ma ad oggi, di informazioni ufficiali, non se ne é vista l’ombra. Tralasciando per un momento però il gossip, è indubbio che uno dei principali protagonisti di questa Gamescom 2015 sia proprio l’ultima, e probabilmente finale, avventura del leggendario Big Boss il quale si appresta a lasciare il mondo dei videogiochi con un vero e proprio botto.


Spettacolarità all’ennesima potenza

Se vi è una cosa che abbiamo capito dai due appuntamenti avuti con Konami è che Metal Gear Solid V sarà, probabilmente, l’opera più epica e memorabile di Hideo Kojima e Kojima Production. Senza scendere in inutili dettagli narrativi, quanto è emerso dai trailer e dalla demo è un titolo dotato di una forza comunicativa impressionante, capace di stupire il giocatore con scene di forte impatto che, ci scommettiamo, diventeranno iconiche ad una velocità forse anche minore rispetto a quelle dei precedenti episodi. Dopo il preludio Ground Zeroes, The Phantom Pain si appresta ad esplorare l’ultimo filone narrativo legato alla storia di Big Boss, un combattente veterano ormai provato dalle innumerevoli battaglie a cui ha partecipato negli anni. Ciò che incuriosisce di più é proprio l’evoluzione che quest’ultimo subirà nel corso dell’avventura, un’evoluzione che probabilmente porterà il personaggio a divenire il nemico numero uno dell’altrettanto famoso Solid Snake. L’hype è chiaramente alle stelle: il primo settembre è alle porte e non vediamo infatti l’ora di mettere le mani sulla versione definitiva del gioco.


Una dimensione tutta nuova

Venendo però al sodo, ciò che distingue maggiormente questo nuovo episodio rispetto ai precedenti è la sua struttura open world. Un mondo enorme da esplorare, vivo e ricco di elementi al suo interno: una prima volta per Metal Gear Solid e Kojima, per sapere però se la formula adottata funzionerà a dovere sarà necessario attendere, per forza di cose, il prodotto finito.

Ciò di cui possiamo però parlare sono le meccaniche stealth, quelle sì effettivamente testate durante la nostra prova: il gioco si apre mentre siamo a cavallo nel deserto afgano e Snake lo vediamo provato, anche se non ne conosciamo esattamente il motivo. Ma a noi non importa, il leggendario soldato starà con noi ancora una volta, un’ultima, epica, volta. Questa missione ci metterà dinanzi, manco a dirlo, ad una base militare con diversi nemici sparsi sparsi qua e la, pronti a farci fuori non appena si accorgeranno della nostra presenza. Cardine della serie, le meccaniche stealth la fanno da padrona ancora una volta e questo comporterà l’agire nella maniera più discreta possibile, pena un rovinoso game over. Per mascherare o nascondere la nostra presenza, sarà possibile fare uso di diversi stratagemmi, come la famigerata scatola di cartone (perfetta nel deserto, poichè di tonaltà simili alle rocce) o varie mimetiche prese di peso dal terzo episodio. Eliminare i nemici è una alternativa altrettanto efficace all’infiltrazione: facendoli fuori o stordendoli sarete sicuri che non potranno nuocere più a nessuno, nel caso però optiate per la seconda possibilità avrete modo di… fultonarli.

Usando il Fulton, strumento già apparso in Peace Walker, potrete attaccare palloni aerostatici ai soldati ormai inermi e, così facendo, potrete inviarli alla vostra base madre per reclutarli nella vostra fazione. Ma attenzione: mentre i nemici fluttueranno sarà possibile colpire comunque il pallone a cui sono appesi e ciò vi porterà nuovamente a rischiare la vostra pelle. Una grande novità risiede poi nel Buddy System: un insieme di sistemi di sicurezza e di "spalle" (siano essere robotiche, umane o canine) che potranno essere inviati in punti specifici per distrarre, attaccare o stendere i nemici.


Il canto del cigno… Anzi no, del serpente!

Le novità introdotte in questo quinto episodio della serie Metal Gear Solid sono tante, partendo dalla nuova struttura open world fino ad arrivare al buddy system. Certo, il cuore delle meccaniche stealth sembra essere rimasto pressoché intatto, d’altra parte però squadra che vince non si cambia e quindi via a caricarci di hype prima dell’uscita ufficiale che, vi ricordiamo, è fissata per il primo settembre 2015.

Le premesse per un ultimo, incredibile episodio ci sono tutte: non vediamo l’ora di scoprire cosa si sia inventato il geniale Kojima per questo Metal Gear Solid V.
ASPETTATIVA5/5
Metal Gear Solid 4: Guns of The PatriotsQuarto capitolo della saga di Solid Snake è un ottimo titolo, invecchiato oltretutto piuttosto bene.
Splinter Cell: Blacklist ( PS3 )Un buon titolo stealth anche se non il migliore tra quelli dedicati a Sam Fisher.
SCHEDAGIOCO
Cover Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

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Metal Gear Solid V: The Phantom Pain [Hands-On]2015-08-07 09:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime/metal-gear-solid-v-the-phantom-pain-hands-on-50318/Il capitolo conclusivo dell’epopea targata Kojima1020525VGNetwork.it