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Metro 2033 (X360)

Metro 2033 (X360)
Informazioni Metro 2033
8.5
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Anteprima Metro 2033  Scritto da: Alessandro "Sketch" Scrugli | Data: 2010-02-10

Un nuovo horror: Metro 2033.

Il luogo comune che avvolge i tie-in si conosce da tempo: vengono guardati sempre con occhio diffidente a causa della scarsa qualità della maggior parte dei membri appartenenti all'esclusiva cerchia. Ben diversa appare l’ispirazione presa dai romanzi, come accadde a Viking ad esempio, titolo piacevole anche se non un "kolossal".

Metro 2033 viene tratto dal romanzo scritto da Dmitri Glukhovsky, scrittore e giornalista russo che scrive un'opera in un futuro non molto lontano in cui la nostra amata Terra viene sconvolta da un cataclisma nucleare e gli abitanti sono costretti a vivere sotto il suolo, nei meandri della metropolitana russa, a causa di due motivi: atmosfera irrespirabile e creature mutanti letali.
La vera e propria trama prende vita quando il protagonista, Artyom, incontra un vecchio amico di famiglia, Hunter, un vero combattente che porta la notizia di una mutazione dei Tetri, le creature che infestano la Terra, verso una altissima potenza e pericolosità; Hunter vuole ricongiungere i canali della metropolitana per aumentare il potere difensivo degli umani e parte da solo per portare a termine la missione. Il mancato ritorno di Hunter crea in Artyom la voglia di portare a termine l’obiettivo iniziato dall’amico, quindi la prima fase di gioco si consuma nell’acquisto dell’equipaggiamento e del vero conio utilizzabile per svolgere gli acquisti: i proiettili. Il mercato si basa proprio sui preziosi pezzi di metallo, di conseguenza ingaggiare un combattimento si trasforma in una sfida logica su come risparmiare il più possibile gli inestimabili colpi.

Il sistema di combattimento di Metro 2033 non si discosta dal classico sparatutto in prima persona, ma vanta l'assenza di ogni tipo d'indicatore nella totalità dello schermo; non esiste alcuna barra di energia, contatore collegato alle armi et similia ma solamente la nuda e pura vista del nostro alter ego virtuale. Le munizioni vengono indicate attraverso l’arma, mentre il livello di ossigeno è sempre verificabile attraverso il tasto preposto, il quale mostrerà agli occhi del giocatore una sorta di orologio al polso sinistro con le informazioni del caso.

La vera sfida presente in Metro 2033 risiede nei combattimenti, sempre adrenalinici e pericolosi dal momento in cui ogni antagonista è in grado di mettere il giocatore K.O., senza contare l’approccio diverso da instaurare obbligatoriamente a seconda dei nemici contrapposti. In Metro 2033 infatti, i Tetri non sono gli unici a volere la pelle degli umani ma gli stessi terrestri combattono tra loro con scontri tra banditi, costantemente pronti a fare razzia, il tutto caratterizzato da un'atmosfera pesante e lugubre, in cui stare persistentemente in guardia è il leitmotiv per rimanere vivi. Purtroppo la selezione dell’arma risulta un tantino macchinosa a causa dell’apertura del menù di selezione in tempo reale nella metà superiore dello schermo.
La lunga fase di programmazione di Metro 2033 ha garantito un lavoro sopraffino sia graficamente che a livello audio, sfruttando così un binomio davvero ben amalgamato: il motion engine risulta particolarmente ispirato, il quale riesce ad animare un altissimo numero di poligoni e garantisce una cura dei dettagli davvero certosina (anche se in taluni momenti alcuni PNG appaiono molto simili tra loro). Il comparto sonoro svolge un lavoro ottimale, partendo dalla completa localizzazione in italiano fino ai dialoghi tra personaggi su schermo sempre attivi e alla portata dell’orecchio di Artyom, che raccontano situazioni diverse: da momenti di disperazione per la morte di un soldato a scambi di battute tra padre e figlio.
Durante la fase di test abbiamo assaggiato le potenzialità di Metro 2033, dalla fase di preparazione alla missione a scontri con i Tetri e un non programmato scontro con un clan di banditi, evitando le trappole installate, ma quello che ci ha stupito di più è la caratteristica “calamitica” del titolo di THQ, il quale possiede una verve che pochi software dello stesso genere possono vantare.

Metro 2033 possiede tutte le potenzialità per confermarsi come survival horror di tutto rispetto da giocare con particolare attenzione, data la sua particolare difficoltà intrinseca che riesce a immergere il giocatore in un’avventura sul filo del rasoio.
Nell'attesa di Metro 2033
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Aspettativa del gioco
4/5

Le premesse per far bene ci sono davvero tutte, in primis quelle legate ai comparti tecnici ed al gameplay. L’unica pecca è rappresentata dalla mancanza di una modalità multiplayer, che per un FPS del genere avrebbe garantito un’esperienza di gioco ancor più elevata.



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