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Metro 2033 (X360)

Metro 2033 (X360)
Informazioni Metro 2033
8.5

Anteprima Metro 2033  Scritto da: Fabio "Dartagnan" Cecco D'Ortona | Data: 2009-11-20

Dal libro al videogioco. Ancora una volta?

Quando la vita sotterranea non basta più…

Sicuramente ognuno di voi avrà sentito parlare di Fallout 3, il titolo Bethesda che tempo fa portò su console un misto tra RPG ed FPS, coadiuvando il tutto con una longevità esaltante e comparti tecnici di alto livello. Bene, oggi vi parliamo di un titolo che sembra riprendere qualche spunto, almeno per quanto riguarda la trama, dal terzo episodio di Fallout: Metro 2033.

Un libro disprezzato, fino alla relativa distribuzione, che si trasforma in videogioco…


Non è sicuramente il primo titolo che prende spunto da un romanzo, o più in generale da un libro, ma sicuramente quel che, in un certo senso, attira maggiore attenzione e curiosità, è l’iniziale disprezzo, a tratti davvero esasperante, che l’autore del romanzo su cui si basa il titolo di 4A Games, Dmitriv Glukhovskiy, dovette subire da parte delle più ambite case editrici del paese. Queste ultime gli riconobbero, come unica possibilità, la pubblicazione online. Da quel giorno la vita del caro Dmitriv cambiò: egli riscosse grande successo in madre patria e nei territori limitrofi, fino a che qualcosa balzò nella mente del team di sviluppo (4A Games), il quale decise di crearne un gioco di quelli tosti, con uno sviluppo curato nei minimi dettagli per mostrare al mondo intero che anche nell’Europa dell’Est ci sanno fare.
Come dicevamo poc’anzi, alcuni aspetti legati alla trama ricordano, e molto, Fallout 3. Lo scenario sarà quello di una città, Mosca per la precisione, che si trova a dover fronteggiare una guerra nucleare scoppiata una ventina di anni prima. Siamo ormai nel 2033 e vista la gravità della situazione, gli abitanti rimasti in vita risiedono, ormai, nel sottosuolo, e hanno dato vita ad una vera e propria civiltà all’interno di quella che precedentemente era la rete metropolitana. Sono passati tanti anni dalla catastrofe nucleare, ora sono tutti molto più tranquilli, per tutti il peggio è passato…

…ma un giorno ecco arrivare una bella sorpresa!


Tutto è bene quel che finisce bene, ma chi può sapere se per gli abitanti di Metro 2033 tutto finirà nel migliore dei modi? Al momento solo gli sviluppatori naturalmente, ma continuiamo a parlare della trama.
Avamposto Nord, un giorno qualsiasi. Hunter, amico del padre adottivo del protagonista che impersoneremo e ricercatore di provviste, decide che è arrivata l’ora di ottimizzare le comunicazioni tra le varie zone abitate nei sotterranei. E quando? Ovvio: proprio il giorno in cui le creature mutanti, che hanno avuto per ben vent’anni una vita davvero dura in superficie, decidono di attaccare!
Si passa così da un clima di tranquillità e desiderio di tornare a veder la luce del sole, a quello di paura, esasperazione, insicurezza, terrore. Nessuno è più al sicuro e, cosa più importante, nessuno si sente più al sicuro. Ma tocca a noi, inizia la nostra avventura! Il personaggio chiamato a risolvere questo grosso problema prenderà il nome di Artyom, un semplice ragazzo incaricato di raggiungere Polis, il cuore della città sotterranea, per rintracciare la spedizione di uomini che non ha fatto più ritorno e mettere in guardia, ove ce ne fosse bisogno, le popolazioni restanti in zone adiacenti.
Regnerà, quindi, in tutto l’arco del gioco, un clima ostile, fatto di atmosfere angoscianti, oppressive, tormentate, che si alterneranno ad altre piene di luce e pericolo allo stato puro, a quelle caratterizzanti la vita al di sopra della metropolitana.
 

 
Storyline variabile, fasi stealth e comparti tecnici davvero tosti!

Le ambientazioni di gioco, come avete avuto già modo di comprendere, si sovrapporranno in base agli obiettivi di gioco da raggiungere, ma parliamo di luoghi bui ed angusti (la rete metropolitana) o luoghi luminosi, contaminati e pieni di mutanti (il paesaggio in superficie è stato devastato dagli attacchi nucleari). Per quanto riguarda lo sviluppo delle città all’interno della metro, bisogna dire che saranno suddivise in quartieri, fazioni e gruppi coi quali si dovranno instaurare rapporti a seconda del loro pensiero politico. Si, le bombe nucleari hanno ricreato (nonostante la convivenza in una galleria fosse di suo già troppo complicata) fazioni politiche fasciste, comuniste e per fortuna anche democratiche. Qui, cari ragazzi, entrano in gioco anche le fasi stealth su cui si sa ancora poco, ma che fanno ben pensare sul rilascio del prodotto finale. Ci troveremo spesso ad infiltrarci nei quartier generali di fazioni rivali attraverso, per l’appunto, fasi stealth all’interno di un gioco che si presenta come un FPS senza mezzi termini. Insomma, irruzioni a làSam Fisher, con indicatori di furtività (che cambiano colore a seconda del grado di pericolo), garantiranno un ottima varietà anche per quanto riguarda l’aspetto legato al gameplay.
Come non citare la scelta di inserire una storyline variabile. Opzione che rappresenta, senz’ombra di dubbio, un altro aspetto molto importante per attirare un numero di giocatori ancor maggiore; tutto ciò, naturalmente, a patto di portare tanta imprevedibilità sullo svolgimento degli eventi di gioco e molteplici finali.

Conclusioni.

Terminiamo il discorso riguardo Metro 2033: L’ultimo Rifugio parlando dei comparti tecnici. Sebbene si sappia ancora poco su quello audio, anche se dal trailer allegato sembra fare la sua buona figura, le informazioni su quello grafico non mancano di certo. Il motore usato è quello proprietario da 4A Games, chiamato 4A Engine. Dalle prime immagini trapelate e dai filmati, si può notare la minuziosa attenzione riposta nella realizzazione di location piene di dettagli e degli effetti particellari ricreati. Non a caso questo motore grafico è già tanto discusso per la precisione con la quale riesce a sfruttare la potenza di calcolo di più processori per creare, sui nostri schermi, qualcosa di bello e molto dettagliato. Speriamo solo che l'ottimizzazione non vada a farsi benedire.
Quindi avanti così 4A Games, il traguardo è davvero molto vicino. 
Nell'attesa di Metro 2033
Fallout 3 ( X360 )Fallout 3 ( X360 )

Metro 2033 ricorda tantissimo il capolavoro Bethesda. Basta visionare le immagini rilasciate, i video online o soltanto leggere la trama per collegare, nel bene e nel male, alcuni aspetti visti in Fallout.
Call of Duty: Modern Warfare 2 ( PC )Call of Duty: Modern Warfare 2 ( PC )

Lo sparatutto più chiacchierato, più venduto e più spettacolare degli ultimi anni. Gli amanti del genere non possono comprare Metro 2033 senza avere l’ultima fatica di Infinity Ward. Non si discute.


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Aspettativa del gioco
4/5

Le premesse per far bene ci sono davvero tutte, in primis quelle legate ai comparti tecnici ed al gameplay. L’unica pecca è rappresentata dalla mancanza di una modalità multiplayer, che per un FPS del genere avrebbe garantito un’esperienza di gioco ancor più elevata.



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