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Metro: Last Light ( PS3 )

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Informazioni Metro: Last Light
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Anteprima Metro: Last Light  Scritto da: Matteo "Malfa" Malfatto | Data: 2011-06-27

4A Games ci riporta a Mosca

L’anno scorso fece il suo debutto sulla vastissima scena degli FPS un titolo dal sapore est-europeo che prendeva ampio spunto dalle atmosfere e del mondo desolato di S.T.A.L.K.E.R., stiamo parlando di Metro 2033, sviluppato da 4A Games e pubblicato da THQ.
Quel titolo divise molti giocatori, ma soprattutto la critica specializzata, per quanto riguarda le valutazioni; alcuni si sono fatti trasportare dall’atmosfera affascinante e dal gameplay atipico, altri al contrario hanno trovato gli indubbi difetti del gioco troppo penalizzanti, il tutto sommato al fatto che Metro 2033 proponeva solamente un’esperienza single player, grave mancanza in un’epoca videoludica dove il multiplayer la fa da padrone.
Anche da parte del publisher arrivò successivamente un mea culpa, per la troppo debole campagna pubblicitaria legata a Metro 2033, che si fece sentire sulle vendite complessive del titolo uscito su PC e Xbox 360, che comunque riuscì a totalizzare vendite a sufficienza per finanziare un seguito. È proprio di Metro: Last Light (ex Metro 2034) che andiamo a trattare ora.

La Mosca sotterranea di Artyom

A chi non avesse giocato a Metro 2033 diamo alcune linee generali di trama ed ambientazione. Il gioco si svolge in una Mosca devastata da una guerra nucleare che ha costretto i suoi abitanti a stabilirsi nei luoghi meno rischiosi e contaminati possibili, trovando rifugio nelle articolate gallerie che compongono la metropolitana. In questa ambientazione scura e poco ospitale molte comunità sono riuscite ad allestire dei campi rifugiati nelle diverse stazioni del metrò, ognuna con un proprio statuto di leggi e con i propri orientamenti politici. In questa nuova società la luce del sole è ormai diventata un’utopia, soltanto le creature mutanti riescono a sopravvivere in superficie. In Metro 2033, così come in Metro: Last Light, impersoneremo Artyom, in questa doppia lotta per la sopravvivenza contro le creature mutanti e contro fazioni poco amichevoli nei nostri confronti.
Uno degli elementi azzeccati del primo Metro 2033 fu la riuscita realizzazione di un ambiente ostile, costantemente in bilico sul filo dell’autodistruzione, rappresentata da questi campi rifugiati assolutamente poveri, dove l’unica valuta accettata sono i proiettili di fattura militare, dove le armi sono ricavate da materiale di recupero di chissà quali macchinari dismessi, dove l’unico modo per sopravvivere in superficie è utilizzare delle maschere con delle riserve di ossigeno limitate nel tempo, dove il rischio di congelamento è praticamente perenne. In Metro: Last Light ritroveremo questa ambientazione davvero caratteristica, ovviamente arricchita da luoghi nuovi e dettagli maggiori. Alcune caratteristiche survival presenti nel primo capitolo saranno presenti anche nel secondo, con l’aggiunta di nuovi strumenti e congegni atti a diversi usi.

Nuovo e vecchio gameplay

Anche dal punto di vista del gameplay Metro: Last Light potrà vantare alcuni aggiornamenti e rivisitazioni che andranno a correggere ciò che non è piaciuto ai giocatori nel primo episodio, come l’intelligenza artificiale altalenante dei nemici e le azioni stealth. Per quanto riguarda l’IA gli sviluppatori hanno affermato di averla riscritta praticamente da zero, ora i nemici saranno più reattivi, prenderanno delle scelte oculate e combatteranno maggiormente di squadra, muovendosi coordinatamente alla ricerca di ripari efficaci. Anche il gameplay stealth è stato rivisto completamente, nel primo Metro 2033 molti non riuscivano effettivamente a giocare silenziosamente in quanto non si riusciva bene a capire quando si era nascosti o meno, o quali decisioni dovevamo prendere per realizzare una vera e propria azione stealth. In Metro: Last Light il sistema stealth sarà più chiaro e permissivo, ma non semplificato, si dovrà sempre pianificare la prossima mossa, valutare tutte le possibili fonti di rumore e di luce, cercare angoli bui ed evitare le torce e gli sguardi delle guardie. In questo senso alcuni nuovi strumenti di combattimento torneranno utili, come una pistola ad aria compressa spara-dardi assolutamente silenziosa. Anche le potenzialità del motore grafico e fisico del 4A Engine svolgeranno un ruolo fondamentale nel feeling generale del gameplay di Metro: Last Light, l’illuminazione dinamica, la fisica degli oggetti, la loro consistenza e perforabilità, il loro peso e il rumore che possono produrre, sono tutti elementi in grado di rivelarsi determinanti in un’azione stealth o di assalto. Sarà possibile spegnere qualsiasi fonte di luce ad esempio sparando ad una lampadina o svitandola a mano facendo meno rumore possibile, estinguere un fuoco rovesciando il contenuto della pentola che gli penzola sopra. Nelle azioni di assalto sarà possibile notare un tripudio di frammenti di qualsiasi materiale schizzare in tutte le direzioni sotto i colpi delle nostre armi a seconda della loro potenza e dell’angolo dello sparo, gli sviluppatori hanno deciso di puntare molto sulla distruttibilità degli scenari, presente anche in Metro 2033, ma poco sfruttata ai fini della giocabilità.

 


Proprio come il primo capitolo, anche Metro: Last Light sarà pesantemente story-driven, ovvero guidato dalla trama principale, senza divagazioni o possibilità di scegliere quali missioni affrontare. Questa decisione si è rivelata azzeccata in Metro 2033 in quanto la trama era piacevole, abbastanza lunga e ricca di suspance: elementi che ci aspettiamo di trovare anche in Metro: Last Light. Gli sviluppatori affermano che il gioco sarà molto lineare da questo punto di vista e la trama potrà al massimo variare in alcune opzioni, ma nulla di drasticamente diverso; alcune missioni potranno essere svolte secondo diversi approcci.
Altro elemento caratteristico del primo episodio era la varietà dei combattimenti che si venivano a creare a seconda dei nemici che incontravamo: se dovevamo affrontare degli altri umani il combattimento era strutturato in un certo modo, mentre se i nostri avversari erano i mutanti tutto doveva cambiare. In Metro: Last Light, a detta degli sviluppatori, troveremo i mutati già conosciuti nel primo capitolo più degli altri completamente nuovi e decisamente terrificanti.
Anche la grande lacuna del multiplayer di cui ha sofferto Metro 2033 dovrebbe essere colmata nel prossimo episodio; 4A Games si sta impegnando nel concretizzare diverse idee che possano mantenere anche nel comparto multigiocatore lo stesso feeling terrorizzante, apocalittico e survival della campagna in singolo, ma al momento non sono state fornite informazioni a riguardo.

Metro: Last Light promette di riconfermare tutto quello che di buono si è visto in Metro 2033 e di portarlo ad un nuovo livello, correggendo molti degli errori commessi al debutto ed aggiungendo alcune novità interessanti che saranno in grado di potenziare ulteriormente il gameplay che potrebbe essere uno dei più vari mai visti in un FPS. Tra stealth, assalto, survival, umani e mutanti, Metro: Last Light è uno dei prodotti che attrarranno molta della nostra attenzione quando uscirà il prossimo anno, questa volta anche su PS3.

Nell'attesa di Metro: Last Light
Metro 2033 (PC)Metro 2033 (PC)

Nonostante i difetti merita di essere provato comunque.
S.T.A.L.K.E.R. Shadow of ChernobylS.T.A.L.K.E.R. Shadow of Chernobyl

Lo stesso tipo di ambientazione ma con una struttura molto aperta e legata alle scelte del giocatore.


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Aspettativa del gioco
4/5

Correggere i bug e le imperfezioni di Metro 2033 basterebbe per ottenere un gioco fantastico, ma Metro: Last Light vuole fare di più. Ci aspettiamo grandi cose.



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