Mirror's Edge: Catalyst

Il ritorno di Faith nel reboot del videogame cult della scorsa generazione
Scritto da Mailil 03 luglio 2015
Mirror's Edge: Catalyst Anteprima

I fan attendevano una notizia simile da un bel po’, era nell’aria da parecchio lo sviluppo di un sequel di quella perla che fu Mirror’s Edge, un esperimento ad opera degli svedesi di DICE che colpì al cuore più di un appassionato, con quel design particolarissimo ed ispirato, e quel gameplay innovativo che faceva della fluidità acrobatica nel parkourestremo il suo punto di forza, unito all’azzardo della visuale in prima persona che sulle prime sembrava un’idea sbagliata ma alla fine risultò assolutamente vincente, un vero must per gli appassionati di action e per chi cerca un’opera fuori dagli schemi e dal design unico. Ebbene, quello che tutti aspettavano è finalmente realtà, anche se non si tratta di un vero e proprio sequel bensì di una sorta di reboot (anche se è strano rebootare una serie dopo un solo episodio), che nelle intenzioni degli sviluppatori manterrà inalterato lo spirito dell’opera originale, trovando anche però spazio per evolversi. Vediamo in che modo riuscirà a mantenere le promesse questo Mirror’s Edge Catalyst, atteso a febbraio 2016 su PC, PlayStation 4 e Xbox One.


Il catalizzatore della rivoluzione

Glass City è una metropoli soffocata. Soffocata dal peso di un regime dittatoriale che limita completamente la libertà di espressione e di pensiero. A dispetto del nome la trasparenza è un’utopia, e le vetrate degli enormi grattacieli che svettano sulla città nascondono il marcio che la sta divorando dall’interno. In questo clima di oppressione gli unici che possono fare qualcosa per cambiare le cose sono i runners, dissidenti che utilizzano le loro abilità atletiche per muoversi velocemente tra un palazzo e l’altro per recapitare messaggi proibiti, far circolare un’informazione parallela libera dall’oppressione del regime e fomentare il giusto spirito di rivolta negli animi dei cittadini. I runners saltano veloci su tetti, mura ed attraverso i grattacieli per portare il loro grido di libertà a tutta la popolazione rischiando la vita combattendo contro la polizia di regime, determinata a fermarli e a mettere fine alla ribellione. Uno di questi runners è la nostra eroina Faith, atletica e agilissima ragazza dai capelli neri della quale assumeremo il controllo nel corso della nostra avventura. Chi conosce il titolo originale non avrà trovato grosse differenze in questo piccolo accenno alla trama e all’ambientazione, difatti in linea con quanto dichiarato il team di sviluppo sta cercando di mantenere intatta l’ossatura del capostipite, sia a livello di trama, di design che di gameplay. La prima vera innovazione nel concept del titolo è la svolta open world che Catalyst porterà con sé: non sappiamo ancora quanto potrà essere vasta la mappa di gioco ne quali elementi tipici del genere saranno inseriti, ma speriamo in ogni caso che questo cambiamento non influenzi troppo la progressione dell’avventura, spesso rallentata e frammentata da troppi diversivi più o meno utili in questo genere di approcci al gioco. All’E3 2015 Electronic Arts e DICE hanno mostrato una demo del gioco sostanzialmente divisa in due sezioni, un tutorial ed una serie di missioni atte a mostrare le potenzialità del titolo. Nel tutorial si affrontava una serie di percorsi di allenamento in notturna per impratichirsi con i controlli per le varie acrobazie (per inciso più o meno invariati rispetto al precedente titolo, chi conosce bene il vecchio control scheme ci si ritroverà facilmente, con l’utilizzo dei tasti dorsali a sinistra per effettuare le evoluzioni verso l’alto e verso il basso). Nella parte dedicata alle missioni si affrontavano tre tipologie di missione: nella prima era necessario correre tra i palazzi per consegnare un messaggio affrontando diversi nemici, rivelando anche qui un’evoluzione rispetto al passato, con il tasto di attacco è possibile ora concatenare una serie di colpi, in una sorta di flusso continuo in armonia con quello delle evoluzioni acrobatiche, tutto molto fluido. Ovviamente compito dei nemici è interrompere il nostro movimento fluido ed arrestarci o ucciderci. Altra novità consiste nell’impossibilità di utilizzare armi da fuoco, solo i nemici potranno usarle contro di noi, al contrario di ciò che accadeva nella precedente incarnazione del brand, una feature comunque poco utilizzata da quasi tutti i giocatori esperti del titolo per questo si è deciso di eliminarla per porre l’accento sulle dinamiche atletiche e fisiche del gameplay. La seconda missione della demo consisteva nel raggiungere determinati punti della mappa nel più breve tempo possibile, una sorta di time attack in cui l’abilità del giocatore consiste nel selezionare il percorso più veloce per raggiungere l’obiettivo. Infine la terza missione, la più innovativa, ci ha portato a scalare un edificio particolarmente alto allo scopo di hackerare un cartellone pubblicitario del regime inserendovi il vessillo della rivoluzione, e per farlo si dovrà anche qui studiare il percorso migliore, come una sorta di labirinto metropolitano in cui trovare la strada giusta per compiere il nostro dovere.


La città di vetro

Uno dei punti di forza di Mirror’s Edge assieme al gameplay innovativo è stato senz’altro lo stilevisivo, con le sue architetture minimali e un uso superbo della cromia, con colori saturi e molto carichi come il rosso, il blu e il verde a guidarci in mezzo alle varie tonalità di grigio dei palazzi su cui effettuavamo le nostre scorribande. Ebbene anche in Catalyst verrà mantenuto tale stile artistico, esaltato dalla potenza del motore grafico Frostbyte e dei nuovi hardware su cui è sviluppato il gioco. L’effetto è senza dubbio pregevole e mantiene intatto tutto il fascino di quel concept artistico davvero ispirato che ha conquistato un sacco di appassionati in tutto il mondo. È rimasta intatta la visuale in prima persona, la quale ha contribuito al successo dell’originale ME pertanto il team ha ritenuto saggio continuare su questa strada, e non possiamo certo dargli torto. Le premesse per un titolo davvero ottimo ci sono tutte, permane qualche perplessità sull’introduzione del sistema open world, che oltre a rischiare di spezzare troppo la progressione potrebbe cozzare un po’ con lo stile minimalista delle architetture presenti: uno dei punti di forza del modello open world è quello di invogliare il giocatore ad esplorare la mappa di gioco per scoprire segreti o anche solo visitare luoghi particolari e interessanti, ma con questo stile grafico si rischia di non avere molta voglia di girare a vuoto, a meno che non vi siano collezionabili da cercare in giro che invoglino i completisti a farsi delle scampagnate per la città, oppure missioni secondarie ispirate e ben dislocate che spingano il giocatore a muoversi più liberamente possibile. Staremo a vedere se il team di sviluppo saprà miscelare con dovizia i vari aspetti che questa nuova formula introdurrà inevitabilmente nel concept originale.


Chi di parkour ferisce…

Siamo alle battute conclusive di questa nostra anteprima di uno dei titoli più attesi del prossimo anno. Il successo del capostipite ed il conseguente hype che si è creato attorno a questo sequel/reboot alzano sicuramente l’asticella delle aspettative su questo titolo, che dovrà riuscire nell’arduo compito di soddisfare i fan di vecchia data che non vogliono stravolgimenti eccessivi di quello che era un titolo eccellente, ed allo stesso tempo dovrà essere in grado di fare nuovi proseliti evolvendo il titolo aggiungendo ciò che potrebbe far presa sul pubblico di oggi, evidentemente diverso da quello di anche solo qualche anno fa. La scelta di un approccio più aperto e libero al gioco potrebbe essere un’arma a doppio taglio ma visti i precedenti e l’esperienza di un team senza dubbio capace ci sentiamo di dar loro fiducia, ricordandovi che Mirror’s Edge Catalyst è atteso per il 23 febbraiol 2016 su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Stay Tuned!

IL GIOCO È SICURAMENTE PROMETTENTE E IN LINEA CON LO SPIRITO DELLO SPLENDIDO TITOLO ORIGINALE, MA LA SVOLTA OPEN WORLD POTREBBE RIVELARSI UN’ARMA A DOPPIO TAGLIO.
ASPETTATIVA4/5
Mirror's Edge ( PS3 )Un piccolo esperimento che si è rivelato un grande successo ed un vero cult per gli appassionati del genere action. Da provare almeno una volta.
Assassin's Creed: Unity ( PS4 )Altra serie che fa della vena acrobatica del protagonista uno dei suoi punti di forza, anche se questo ultimo (per ora) episodio risulta un po’ sottotono.
SCHEDAGIOCO
Cover Mirror's Edge Catalyst

Mirror's Edge Catalyst

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