Mirror's Edge Catalyst Closed Beta - Hands On

Torniamo a “volare” tra i palazzi
Scritto da il 28 aprile 2016
Mirror's Edge Catalyst Closed Beta - Hands On Anteprima

Tra i titoli più menzionati nella generazione passata non può mancare un titolo come Mirror’s Edge: il titolo sviluppato dagli svedesi DICE e pubblicato da Electronic Arts riuscì nell’impresa, tutt’altro che banale, di mostrare nuove idee e interazioni nell’ambito dei First Person, con uno stile artistico molto originale e con elementi curati nel dettaglio come la colonna sonora, grazie anche all’emblematica Still Alive, tema portante e splendida canzone da annoverare nei successi pop videoludico-musicali.

In Italia, in particolare, ci ricordiamo bene anche il doppiaggio della protagonista Faith, eseguito da un’Asia Argento talmente svogliata e monocorde da rendere le cadute nel vuoto un pelino più piacevoli del solito. Ad ogni modo l’avventura di Faith ha dato i suoi risultati positivi, abbastanza da convincere EA a dare il via allo sviluppo di Mirror’s Edge Catalyst. Ovviamente VGNetwork.it non poteva perdere l’appuntamento con la dama del parkour e, dopo aver messo le mani sulla Closed Beta, siamo pronti a raccontarvi le nostre impressioni.


I'm like a bird, I'll only fly away

Innanzitutto va chiarito un particolare di grande importanza: Mirror’s Edge Catalyst non è un seguito vero e proprio. La natura di Catalyst è infatti quella di una pesante rivisitazione del gioco originale, ampliato sotto tutti i punti di vista, a partire dalla trama, incentrata ovviamente su Faith e tutto ciò che la circonda: capiremo meglio le sue origini e il suo approdo nelle fila dei Runners di Glass insieme al “capobranco” Noah nonché diversi esponenti della città, tra le facce nuove e quelle riaffiorate dal passato, tutto però da un punto di vista molto più espanso e volto a infondere di personalità tutto il mondo circostante, tra conglomerati di aziende, fazioni nemiche e oscuri segreti che fanno da fardello sulle coscienze di molti.

La demo si aprirà sull’uscita di prigione di Faith, catturata probabilmente durante un incarico e rimasta per lungo tempo fuori dall’ambiente. Non passa però molto tempo prima di tornare a vestire nuovamente i panni di Runner, occasione ghiotta per offrire al giocatore un tutorial ben strutturato per comandare al meglio il nostro alter ego. Per quanto riguarda il fronte parkour il gioco è ancora un piacere: Faith corre automaticamente senza premere nulla, cosa che permette di avere un sistema di controllo semplice ed efficace. I tasti dorsali si-nistri bastano e avanzano per compiere tutte le acrobazie di cui avre-mo bisogno, con LB per salti, camminate sui muri, svolte al cardiopal-ma e balzi nel vuoto ed LT per abbassarsi e per attutire cadute altrimenti rovinose.

Fin qui siamo ancora ai canoni del gioco, con un gameplay adrenalinico e che permette fantastiche evoluzioni senza troppi sforzi, ma è nel sistema di combattimento che notiamo una reale miglioramento: attraverso i tasti X e Y, deputati rispettivamente all’attacco con pugni e calci, il tutorial ci mostrerà il gran numero di possibilità offerte dalla combo salto + attacco, ad esempio la possibilità di sferrare potenti calci in faccia al nemico mentre cadiamo o, per un pizzico di stile in più, dopo una camminata sul muro, insomma una vasta gamma di opzioni offensive che sopperiranno tranquillamente all’assenza di armi da fuoco, scelta precisa degli sviluppatori che comunque non intaccherà l’esperienza di gioco.

C’è poi un’altra importante novità che eleva Catalyst da semplice remake ad una visione di gioco ben più ampia: se nel gioco precedente gli sviluppatori adottarono una classica struttura a livelli, adesso la città di Glass è un’area ben più ampia e liberamente esplorabile, tramutando il gioco, di fatto, ad una sorta di open world verticale. Non nascondo che la cosa mi aveva destato qualche perplessità, eppure dopo diverse ore la cosa mi è sostanzialmente scivolata addosso: l’idea di ampliare il mondo di gioco è infatti ben supportata da un altrettanto valido level design che permette di raggiungere qualunque punto sulla mappa senza troppe difficoltà e la presenza di numerosi collezionabili come registrazioni, diari e le valigette gialle, retaggio del precedente capitolo, spinge il giocatore ad osare e deviare spesso il percorso per cercare strade alternative, scelta che può risultare vincente oppure un salto nel vuoto, letteralmente.


Scatto, scatto, scatto, mi incaglio

Se sul lato giocato abbiamo solo da dire bene, purtroppo il versante tecnico è decisamente da rivedere. Ovviamente tocca tenere conto che parliamo di una beta, dunque una versione del gioco la cui instabilità può essere anche accettata e passare in cavalleria, ma in titolo come Catalyst questa instabilità può avere delle serie ripercussioni anche sul gameplay. La versione da noi provata in redazione su Xbox One ha mostrato vistosi cali di framerate rispetto ai 60 previsti nella versione finale del titolo, anche nei filmati girati con l’engine di gioco che non dovrebbero appesantire più di tanto l’elaborazione. A ciò va poi aggiunto la risoluzione della beta che su PS4 raggiunge i 900p mentre sulla console Microsoft si ferma ai 720p, con risultati davvero poco gradevoli alla vista, con texture frastagliate e una pulizia grafica mediocre. Ovviamente il verdetto finale andrà fatto sulla versione completa ma, al momento, la cosa desta comunque qualche preoccupazione. Sul piano sonoro invece manca ancora l’impronta compositiva ma i suoni della città sono ben realizzati e si possono godere alla grande soprattutto con delle cuffie, quasi fondamentali in un gioco che promette un certo livello di immersione. Lo stesso dicasi del doppiaggio inglese, molto buono ma che non ci mette ancora al riparo da scelte dissennate, visto che non sappiamo ancora nulla riguardo agli eventuali doppiatori ita-liani, ma confidiamo nel buon senso di EA e delle molteplici critiche ricevute.

Al netto delle pecche tecniche, però, è innegabile che Mirror’s Edge Catalyst continui ad essere un’esperienza da giocare e, con le numerose aggiunte e modifiche apportate da DICE, promette di soddisfare a pieno sia coloro che hanno conosciuto già Faith su PS3 e 360, ma anche i neofiti che avranno comunque il piacere di un appuntamento ad alta quota.

Anche se tecnicamente debole, Mirror’s Edge Catalyst punta ad un’esperienza adrenalinica e piena di contenuti che difficilmente potrà deludere i giocatori.
ASPETTATIVA4/5
Dying Light: The Following - Enhanced Edition ( PS4 )Un gioco che deve il suo successo anche alle meccaniche parkour mutuate da Mirror’s Edge, per un’esperienza zombi senza precedenti.
Mirror's Edge ( X360 )Complice anche la retrocompatibilità di Xbox One, Mirror’s Edge ancora oggi resta un gioco più che valido.
SCHEDAGIOCO
Cover Mirror's Edge Catalyst

Mirror's Edge Catalyst

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