Chissà come sarebbe se fosse fango e neve. Follia?No di certo, almeno non per
Sony, che ha deciso di espandere il filone del suo brand caciarone:
Motorstorm approda, quindi, su
PS2 e
PSP, dove si prefigge di piazzare una buona dose di copie. Del resto, con la qualità mostrata sia nel primo che nel secondo episodio (entrambi per
PS3), questa sorta di "
spin-off" per le console meno potenti risulta decisamente interessante. Come mai? Ve lo spieghiamo subito.
Un tasso tecnico più elevato dell'Himalaya.E' doveroso specificare, ardimentosi lettori, che l'articolo si occuperà principalmente della versione per
PSP del titolo, in quanto la vera novità sta proprio nell'avere un
Motorstorm "portatile", che gira sulla piccina di casa
Sony. Chi possiede
PlayStation Portable, sa benissimo di che cosa è capace: alto livello grafico, buona capacità di gestione degli effetti e della fisica, sonoro tutto sommato buono e straordinaria fluidità di gioco. Certo, dopo aver visto le immagini di
Gran Turismo, è difficile stupirsi di qualcosa, ma il lavoro svolto dal team di sviluppo su questo
Arctic Edge è davvero pazzesco: oltre a correre ad una velocità pazzesca, schizzandoci di fango, neve e chissà quale altra diavoleria nascosta sotto il candido manto,
Motorstorm presenta degli effetti grafici di prim'ordine, a livelli che sinceramente non credevamo si potessero vedere sulla piccina. Il frame-rate è tra i più stabili mai visti, specie perché deve fare i conti con una profondità di campo notevole, sia pieno neve che sgombro da impedimenti. Nelle piste senza foschia, infatti, viene messa alla prova tutta la capacità del motore grafico, che se ne sbatte ampiamente delle difficoltà e continua a fare il suo sporco lavoro senza tentennamento alcuno. Su questo piano, da immagini, video e prove, non possiamo dire alcunché se non: ottimo lavoro.
Ridimensionato nella forma, ma non nelle ambizioni.Le locations di
Arctic Edge, come già detto, non sono soltanto innevate, ma anche piene del caro, vecchio fango marrone. Tra una pozzanghera e l'altra, quindi, dovremo fare i conti con il controllo e con la giocabilità del titolo. Senza un pad
Dualshock tra le mani è possibile divertirsi? Assolutamente si, l'impianto di controllo rimane grosso modo lo stesso delle versioni per
PS3, dimostrando sia continuità e coerenza che semplicità di gestione. Tra l'altro, con l'esordio della
PSP Go, sarà ancora più semplice controllare il nostro zozzo veicolo, a meno di smentite apocalittiche. Naturalmente, la versione del sistema di controllo è un pizzico semplificata, ma ci mette di fronte l'esigenza di accelerare, derapare come dei folli e utilizzare l'amato
Nitro, a costo di sciogliere la nostra vecchia carretta. Dobbiamo assolutamente specificare che la fisica di gioco, ovvio, è stata ridimensionata in base alle possibilità di
PSP, ottenendo come risultato una rappresentazione meno accurata della "pesantezza" dei veicoli o meno simulativa nelle derapate e nei salti. Sarebbe, però, da stupidi menzionarlo come un difetto, visto cosa si è riuscito ad ottenere dall'hardware della console.
Gameplay.Il gameplay si presenta, come già accennato, simile ai suoi predecessori. Se da una parte c'è un ridimensionamento, questo non si verifica nella struttura di gioco, dove siamo chiamati a scegliere tra diversi veicoli: auto da rally, moto, quad, motoslitte e gatti delle nevi (le ultime due categorie inserite
ad-hoc, ci pare chiaro). La scelta del mezzo non sarà un fattore prettamente estetico, ma anche funzionale. Del resto, provate voi ad attraversare una superficie ghiacciata con la motoslitta e poi con la moto, ci direte con quale avete rischiato di più. Nota di merito ulteriore, quindi, che va ad incrementarsi quando vediamo che il "fresco" della neve ci consentirà - molto spesso - di poter rinfrescare il nostro motore, messo a ferro e fuoco dall'utilizzo sconsiderato del
Nitro.
Ci sono ancora altre piccole chicche che
Motorstorm Arctic Edge presenta, ma di certo non possiamo svelarvi tutto. Vi diciamo solo che saranno presenti i percorsi alternativi nei circuiti, che questi ultimi saranno (purtroppo) solo 12 e che non tutti presentano la neve, anche se la maggior parte di essi lo faranno. Tirando le somme, il titolo
Sony pare essere in un ottimo momento di forma, presentandosi tonico e vispo all'appuntamento con la fine dell'estate. D'accordo che inizia l'inverno, ma spalare neve di questa maniera non è un po' esagerato? Non vediamo l'ora di rotolarci in quel guazzabuglio portatile.