NBA 2k11

La sfida per il trono del basket virtuale è aperta...di nuovoScritto da Mail@ mattscannail 12 Settembre 2010
NBA 2k11 Anteprima

È dura essere il leader. Siano gare di ciclismo, automobilistiche o discipline sportive in generale, o sia semplicemente un luogo di lavoro, spesso non avere tutte le responsabilità addosso o dover sempre e comunque dare l'esempio, settare nuovi standard può essere più facile e permettere di avere migliori prestazioni.Anche nella ormai decennale sfida per il ruolo di miglior simulazione cestistica ciò si verifica: per la serie di Nba Live, da tempo relegata al ruolo di meno apprezzata e meno venduta, basta ispirarsi al rivale per guadagnare terreno e qualità, mentre per Nba 2K, il re incontrastato, può accadere di doversi superare per mantenere il proprio bacino d'utenza e le ottime critiche, introducendo novità importanti ogni anno e spendendo moltissimi degli introiti che le superiori vendite mettono a disposizione. 2K Sports ha sempre mantenuto questo stato di valori senza grossi problemi, ma lo scorso anno, forse per la prima volta, Nba Live 10 ha fatto qualcosa in più del bellissimo – ma ricco di problemi tecnici – Nba 2K10, riducendo il gap sensibilmente.Electronic Arts non si è accontentata, anzi, ha rilanciato ulteriormente, cestinando la serie Live dopo due generazioni di console e milioni di copie piazzate sulle piattaforme da gioco di tutto il mondo, resettando tutto e affidando allo studio della divisione Sports Canada un nuovo progetto: Nba Elite 11, del quale sappiamo ancora poco ma promette di rivoluzionare il mondo dei giochi di basket (staremo poi a vedere).Così, Visual Concepts è chiamata quest'anno ancora di più a sbalordire e mettere insieme un vero e proprio capolavoro, vista la spietata concorrenza. Come vedrete, Nba 2K11 promette scintille joypad alla mano, ma il vero colpo da maestro, forse l'unica cosa che tutti voi saprete a proposito di 2K11, anche se magari del gioco in sè non vi interessa nulla, è la presenza in copertina e nei roster del titolo di quello che senza molti dubbi è stato e sarà forse per sempre il miglior cestista in assoluto: Micheal Jordan.


Micheal Jordan #23. Professione: Leggenda

Per tutti coloro che hanno amato MJ ma anche per tutti coloro che non lo hanno mai visto giocare, l'addizione dell'oggi proprietario degli Charlotte Bobcats ai roster virtuali di Nba 2K11 è di quelle che fanno scalpore e lo rivedono calcare i parquet virtuali di un videogioco dopo ben 8 anni, da quando Micheal si è definitivamente ritirato dalle gare. Questioni di diritti d'immagine costosissimi e di difficile convivenza con il suo brand di articoli sportivi (affiliato a Nike) ne avevano impedito l'apparizione, fino a questo 2011 in cui 2K Sports ha messo mano al portafoglio, aggiudicandosi l'intero pacchetto Jordan e persino "sbattendo" Air in copertina.Ci dispiace Kevin Durant, ala degli Oklahoma City Thunder che campeggerai sulla custodia di Elite 11, il futuro è forse tuo, ma almeno da questo punto di vista Nba 2K11 parte con dieci piste di vantaggio sui rivali.Micheal non sarà solo cover man: ben due modalità dedicate sono state svelate dal team di sviluppo e si aggiungeranno alle solite, per aumentare ancora la longevità. I loro nomi sono "Jordan Challenge" e "MJ : Creating a Legend". Jordan Challenge ci vedrà impersonare sua maestà e i suoi Bulls all'interno di 10 partite storiche, crocevia della carriera del #23, scelte tra le sue innumerevoli imprese. Rivedremo le finali del 1998, la partita dei 69 punti, il match che giocò e vinse praticamente da solo con la febbre, insomma, alcuni dei momenti più alti della vita sportiva di Jordan.Le statistiche del fenomeno e le sue capacità/attitudini/comportamenti sul campo muteranno a seconda dell'anno in cui si disputò l'incontro; se impersoneremo un Jordan giovane, rookie appena uscito dal college, vedremo un giocatore talentuoso, esplosivo fisicamente ma ancora incapace di inanellare canestri decisivi o da fuori, come invece maturerà verso i tempi del suo ritiro, dove invece avrà – per motivi strettamente legati all'età – sacrificato parte della sua potenza fisica.Nel rigiocare queste partite, verremo ricompensati più ci riusciremo ad attenere al copione originale, vincendo la partita e usando Jordan nella maniera giusta, senza esagerare nei tiri o nei passaggi, ma seguendo le sue vere imprese.La cura dei dettagli in questi incontri d'epoca sarà maniacale: le arene, gli avversari, persino il commento ci daranno l'impressione di ritrovarci negli anni '90 a seguire quella Nba leggendaria.Nba 2K11 si conferma un gioco del futuro che guarda anche al passato, vista la presenza molto pubblicizzata di poter giocare con grandi team di decenni fa come i Celtics di Bird, i Lakers di Magic Johnson, i Detroit Pistons "Bad Boys" degli anni '80,gli spettacolari Seattle Supersonics di Shawn Kemp e di "The Glove" Gary Payton e tanti altri. Se questi nomi non vi dicono niente, vi consigliamo di farvi una cultura su Wikipedia o Youtube per colmare questa gravissima lacuna.La seconda modalità Jordan-centrica si chiama invece MJ: Creating a Legend e verrà sbloccata dopo aver terminato tutte le sfide del Challenge. Al suo interno, sarà possibile sistemare un Micheal Jordan prima maniera in una qualsiasi delle 30 franchigie Nba attuali e vedere come se la sarebbe cavata se avesse iniziato oggi a giocare: sarebbe andato a fare compagnia al trio delle meraviglie (Lebron James, Bosh e Wade) a Miami o magari avrebbe fatto incetta di anelli con Kobe ai Lakers? A voi il divertimento di scoprirlo.A differenza di Jordan Challenge, in MJ: Creating a Legend, si impersonerà solamente la ex-stella dei Chicago Bulls, come succede nella modalità My Player.Ovviamente, dopo questo esborso e questo lavoro, si penserà: ok, ora gli sviluppatori in pratica ci ripresenteranno 2K10 con i suoi pro e contro, senza lavorare a nient'altro per mancanza di tempo e fondi...ma non si potrebbe pensare a qualcosa di più sbagliato.


Un look tutto nuovo

Nba 2K11 punta molto anche sul nuovo comparto grafico, sia per quanto riguarda la realizzazione di modelli di giocatori – molto somiglianti, più che in passato, alle loro controparti reali - e arene, sempre più vive e realistiche, sia per altri settori come il look dei menu e la presentazione della partita.Grazie a Nba Today (il sistema di aggiornamento statistiche in tempo reale dal campionato vero della Nba) già dal gioco dell’anno 2010 i due commentatori ci sciorinavano ogni tipo di informazioni aggiornate sulle squadre e i giocatori, rendendo la partita virtuale su Nba 2K10 ancora più realistica che in passato; 2K Sports però non sembra accontentarsi e ha infatti ingaggiato tra le sue fila un tecnico che ha lavorato con TNT (una delle principali televisioni che si dedicano alla pallacanestro negli Stati Uniti) per farsi dare una serie di dritte.Guardando i vari video game-play che iniziano a farsi largo per la rete, possiamo già vedere i progressi: tutte le schermate che precedono o fanno da contorno all’incontro hanno guadagnato in credibilità e non sembrano più immagini classiche da videogame ma come prese di peso da ESPN. Per esempio, si vedranno i giocatori raggiungere il palazzo dello sport in pullman con i loro completi eleganti che li rendono tanto buffi oppure negli spogliatoi dopo la partita, insomma un lavoro coi fiocchi.Queste aggiunte di contorno non imprescindibili certo per l’esperienza di gioco, si rivelano tocchi di classe graditissimi ai fan della serie del gioco del basket, che fanno tesoro di ogni particolare quasi come se fosse una nuova modalità di gioco.


Sarà l’anno giusto?

Oltre a queste aggiunte e miglioramenti nel settore grafico, anche il sistema di controlli e il motore fisico sono stati rivisti. Le animazioni non dovrebbero essere così invadenti come in passato e sarà possibile avere molto più controllo sul nostro cestista, togliendo quella sensazione di essere “spettatore” di una serie di azioni pre-calcolate di sicuro impatto visivo ma poco “videogiocabili”. Visual Concepts ha anche innovato in alcuni campi del game-play, snellendo le combinazioni di tasti utili a chiamare gli schemi, rinnovando il sistema Isomotion che permette le evoluzioni con la palla in mano come i cross-over, i quali in 2K11 verranno effettuati con lo stick analogico sinistro e la pressione simultanea del grilletto sinistro, gestendo la palla in tempo reale.I puristi della serie qui potrebbero storcere il naso, ma i feedback delle prime prove e le promesse degli sviluppatori possono rassicurare tutti su queste novità: funzionano.Nba 2K11 è già attesissimo dalla folta comunità di baskettari virtuali e da tutti gli utenti di giochi sportivi in generale. La sfida con Elite sarà interessante, ma più che altro siamo curiosi di vedere se in casa 2K Sports saranno in grado di far fare al loro titolo di punta il salto di qualità, riuscendo a bilanciare tutte le novità con il motore grafico e un solido comparto online. L'anno passato le premesse c'erano tutte, ma alcune magagne tecniche avevano rovinato il pacchetto, con grande stupore e alcune polemiche da parte della comunità videoludica. Per 2K11 la sfida è sempre la stessa: diventare il miglior gioco di pallacanestro mai uscito.

NBA 2K10 (X360)Se volete sapere di cosa stiamo parlando, potete recuperare il capitolo del 2010, ormai venduto a prezzo budget.
NBA Live 10 (X360)Capitolo conclusivo della serie Live, dal 2011 ridenominata Elite. Un piglio più arcade rispetto al “rivale” ma molto divertente.
SCHEDAGIOCO
Cover NBA 2K11

NBA 2K11

  • data d'uscita: 08 ottobre 2010
  • produttore: 2K Games
  • sviluppatore: Visual Concepts
  • Distributore: Cidiverte
  • Genere: Sport
  • Multiplayer: 1-8 giocatori Online, Locale e Coop.
  • Pegi: 3+
  • Sito di NBA 2K11
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