Il cacciatore di demoni.
Che i temi della letteratura gotica siano nel pieno di una seconda giovinezza è cosa ben nota. Da diversi anni figure quali vampiri, demoni, licantropi e affini sono parecchio amate dalle nuove generazioni, con la conseguenza che queste divengono i personaggi principali di film, romanzi e videogiochi.
Ecco quindi l’annuncio di un nuovo titolo in linea con queste ultime tendenze. Il gioco prende il nome di Neverdead, ed è praticamente prossimo all’uscita su PS3. Ad alimentare le attese per questo titolo sono le curiose notizie trapelate recentemente. Sarà possibile infatti far finire in mille pezzi i nemici, mozzando anche la testa e lanciandola via. Lo stesso destino potrà inoltre essere abbracciato dal giocatore se non si fa attenzione. Niente paura però, perché il protagonista sarà di fatto immortale e potrà ricomporsi in un batter d’occhio: i pochi dettagli rivelati in merito alla trama raccontano di un uomo condannato all’immortalità, con il solo compito di eliminare demoni e mostri vari.
Un protagonista tutto d’un pezzo: non in questo caso…
Il modo in cui certe scelte stilistiche si riflettano sul gameplay rimane da verificare a fondo. Le prime impressioni però sono abbastanza buone: vedere il nostro eroe momentaneamente privato di una gamba prendere ugualmente a calci numerosi nemici prima di riattaccarsela è qualcosa che nel bene o nel male possiede stile. Rimane da verificare però se a lungo andare tutto questo non cada nella banalità. I controlli sembrano essere piuttosto precisi e particolarmente adatti al ritmo frenetico dei combattimenti. L’approccio al gameplay però non si esaurisce qui: a far compagnia al personaggio principale ci sarà una donna, di nome Arcadia, che non beneficerà dei poteri immortali. Scopo del giocatore sarà quindi tenerla in vita ad ogni costo, impresa che richiede molta abilità. Bisognerà infatti entrare in sintonia con questo nuovo personaggio, calcolarne le possibilità di movimento e resistenza sugli attacchi e scortarla in punti diversi dello scenario. Questo espediente aggiunge certamente una componente strategica, ma la speranza è quella che non risulti frustrante l’esperienza di gioco, quando la curva di difficoltà tenderà a crescere proseguendo nei vari livelli.
...perchè con entrambe le gambe sarebbe stato troppo facile!
Splatter a tutto tondo!
Il motore grafico sembra gestire al meglio le carneficine che derivano dai numerosi combattimenti. Effetti di gore, rifrazione e decalcomanie vengono rappresentati con stile sullo schermo senza il minimo calo di framerate. Ulteriore esempio del modo in cui un titolo che non sfrutta fino in fondo l’hardware grafico della console riesca a donare comunque, una grafica piacevole e fluida. La colonna sonora sarà basata su tracce rock, che di solito si integrano bene con le sequenze action, galvanizzando le esecuzioni acrobatiche sul campo di battaglia.
Vale senza dubbio la pena di attendere di giocare la versione definitiva del titolo. Le buone premesse per un gioco onesto capace di divertire senza troppe pretese sembrano esserci tutte, sperando che le particolari scelte di gameplay alla lunga non vadano ad inficiare il valore del titolo.