Incominciate la preparazione atletica… PES sta per tornare!
Ebbene si. Nonostante manchino ancora alcuni mesi alla sua uscita,
Pro Evolution Soccer 2010 (che sarà disponibile per Playstation 3, Xbox 360, PC, PSP e Playstation 2) ha già attirato a se molti amanti del genere, animati soprattutto dai possibili miglioramenti che la buona
Konami ha promesso di concretizzare con l’uscita di questo attesissimo nuovo capitolo. Certo è che questa volta, non potranno essere commessi passi falsi. Tra i fan c’è molta eccitazione (e curiosità) per questa nuova uscita, ma serpeggia anche un pizzico di diffidenza: lasciatecelo dire, può esser giustificabile. Nonostante
PES 2009 fosse sicuramente altra cosa rispetto al passo falso del 2008, il principale avversario era - probabilmente - di un pelo superiore, specie prendendo in esame la parte online o il realismo, da sempre piatto forte della serie.
Un gameplay non molto realistico, infatti, alcuni difetti per quanto riguarda l’IA (difficile trascurare l'arbitro odioso che fischia fallo per ogni minima entrata ed i giocatori onestamente poco svegli) e soprattutto, difetto parecchio sentito dai fan, la giocabilità in rete. Giocabilità pressoché inesistente, per quanto ci riguarda. Non a caso,
PES 2009 è stato superato da
FIFA 09 di
EA, acerrimo nemico in un conflitto che esiste ormai da anni e che con l’uscita di questo nuovo titolo si rianimerà ampiamente. Le domande sono due, chi vincerà? Ma soprattutto…
Konami riuscirà a mantenere le promesse fatte, questa volta? Staremo a vedere chi la spunterà. Per adesso limitiamoci ad esaminare con cura ogni dettaglio che
PES 2010 ci promette di presentare.
Bei vecchi tempi…Per quanto riguarda i miglioramenti che Konami cercherà di apportare al nuovo titolo, sembra ci possa essere un gradito ritorno alle origini. Infatti, da quanto dichiarato dai produttori stessi, per
PES 2010 verranno riadattate alcune caratteristiche del gameplay presenti già dai primi capitoli della famosa saga. Alcuni esempi? Si parla di velocità di gioco, di IA, delle movenze e di altre piccole chicche familiari agli aficionados. Per quanto riguarda la velocità, sembra che in questo titolo le azioni si svilupperanno più lentamente rispetto ai titoli precedenti, caratteristica ottima per chi ama giocate ben costruite. Passaggi più precisi e ben ponderati saranno all’ordine del gioco, e non basterà semplicemente passare la palla al più veloce ed entrare in porta come invece capitava in
PES 2009. Questo quindi va anche ad incidere sulla difficoltà del gioco stesso. Anche qui, c’è molta titubanza, data la sconcertante facilità di vittoria del titolo precedente. Insomma, se non c’è difficoltà non c’è sfida e, di conseguenza, non c’è neppure gusto. E' proprio questo che
Konami deve cercare, di rendere le cose un pizzico più difficili, per piacere.
Certo, la velocità non basta a produrre un capitolo degno di nota. Per questo motivo, infatti
Konami ha deciso di potenziare l’IA delle varie squadre, che potranno contare sul contributo del nuovo
Teamvision 2.0. Questo vuol dire che giocatori, arbitri e team avranno caratteristiche più realistiche e vicine alla realtà. Per capire meglio in cosa consiste questo miglioramento facciamo un paio di esempi: per quanto riguarda l'intelligenza artificiale dei giocatori e delle squadre, immaginiamo di avere un giocatore strepitoso nei cross (
Cristiano Ronaldo, ad sempio) e di trovarci proprio sulla fascia da lui predominata. I compagni di squadra, grazie alla nuova IA, saranno consapevoli di chi ha la palla e di conseguenza, data l'elevata probabilità di un buon cross, le torri effettueranno un inserimento in area più efficiente rispetto, magari, a come lo farebbero aspettando un cross di un giocatore che litiga coi piedi, più che averli di velluto (un esempio è
Gattuso, straordinario interprete di centrocampo, ma dal tocco un po' "ruvido"). E’ quindi lecito attendere un maggiore realismo per quanto riguarda le azioni in campo e le possibilità di giocate.
“Ma che partita stai vedendo?” "Nonno, guarda che è un gioco..."Parlando della grafica, della fisica e delle modalità di gioco, anche qui sono previsti miglioramenti che, se realizzati con cura, possono contribuire significatamente al successo, e al ritorno del vero ed unico simulatore calcistico, da un po’ di tempo è rimasto "in panchina".
PES 2010 presenterà una grafica più accurata e dettagliata, movenze più realistiche e naturali, e le caratteristiche dei giocatori quali stazza, abilità speciali, velocità, resistenza e quant’altro, saranno più bilanciate (ad esempio un contrasto tra Messi e Materazzi sarà sentito più dal piccolo genio del calcio che dal trattore interista). Pare ci sarà anche la possibilità di interagire maggiormente con in giocatori in campo durante una partita: avremo la possibilità di decidere sul momento quali giocatori inserire in area e come disporli. Una maggiore interazione, quindi, col gioco stesso che, se sfruttata a dovere, fornirà al videogiocatore l’impressione di essere veramente padrone della squadra. Il problema però è sempre uno: sfruttare a dovere le idee. Non ci si scorda facilmente delle promesse già fatte prima dell’uscita di
PES 2009, non mantenute, che hanno portato alla diffidenza estrema molti acquirenti. Questa volta
Konami è veramente sotto pressione, e il team di sviluppo lo sa bene.
Riconfermate anche le modalità di gioco come la
Master League, i vari campionati e le coppe, anche se con qualche chicca in più. Intanto, c’è da segnalare l’acquisto delle licenze di alcuni nuovi club, dell’
Europa League, e quelle riguardanti la
Champions League. Parlando della
Master, oltre all’inserimento di altri aspetti manageriali, ci sarà la possibilità di giocare anche la
Champions con la propria squadra (finalmente!), opportunità non da poco. La grafica, come già accennati, sembra esser migliorata di molto e un buon riscontro lo si nota nel trailer rilasciato dalla software house non troppi giorni fa. In questo video possiamo ammirare un abilissimo
Lionel Messi mentre si divincola tra avversari con una maestria disarmante. La grafica è davvero di alto profilo, anche se si tratta di un filmato, quindi probabile
Computer Grafica. Nonostante ci sia ancora del lavoro da fare, se il risultato della grafica di gioco si avvicina a quello del filmato, possiamo dire con certezza che il target prefissato da mamma
Konami è stato raggiunto. Da evidenziare anche nuove finte ed esultanze caratteristiche di alcuni giocatori, piccole aggiunte che fa sempre piacere notare.
Ormai le formazioni sono fatte, manca solo il fischio d’inizio.Non sono state rilasciate molte notizie per quanto riguarda la modalità online. L’unica buona notizia viene dal buon
Naoya Hatsumi (produttore del gioco) che afferma la consapevolezza dell’importanza di tale modalità. Speriamo quindi in un miglioramento anche per quanto riguarda la funzione in rete. Possiamo concludere questa anteprima dicendo che stavolta
Konami sembra proprio non voler lasciare terreno a nessuno. Vuole riprendersi il titolo di miglior simulatore calcistico al mondo, cosa mica facile dato che dall’altra parte c’è sempre una concorrente altrettanto agguerrita come EA Sports (da non sottovalutare). Insomma, dato che siamo in tema, è come se
Konami stesse giocando una finale, dove non ci sono pareggi, ma solo vittoria o sconfitta. Nonostante l'idea di avere due simulatori perfetti ci attizzi non poco, sappiamo bene che uno l'avrà vinta sull'altro, è così da sempre. Certo che, però, sperare che entrambi i titoli siano straordinariamente validi ha il suo perché...