Pro Evolution Soccer 2013 [Hands-on]

PES è tornato
Scritto da Mail@ M4rCuSil 06 settembre 2012
Pro Evolution Soccer 2013 [Hands-on] Anteprima

“PES is back”, PES è tornato. È con questa frase che Kei Mesuda sottolinea l'importanza dell’edizione 2013 di Pro Evolution Soccer, uno dei titoli calcistici più grandi di sempre, ma che negli ultimi anni ha perso parecchio del suo smalto iniziale. Riuscirà a risollevarsi, visto anche il cambio di potere ai vertici del team di sviluppo?


PES si dà una rinfrescata

Kei Mesuda, intervenuto di persona negli uffici Halifax per presentare la sua creatura, è il nuovo capo sviluppatore della serie PES, l’unico uomo in grado di rinfrescare la serie e riportarla ai fasti di un tempo. Senza perdere tempo, Mesuda-San si lancia nella descrizione delle tre principali caratteristiche che distaccheranno nettamente questo nuovo PES da quelli precedenti: Pro Active AI, Full Control e Player ID.
Il PES Full Control rappresenta una vera e propria rivoluzione nel gameplay della serie, in quanto introduce parecchie novità in ogni parte del gioco. Si avrà per esempio la possibilità di effettuare un passaggio manuale, scegliendo direzione e potenza del tiro in modo tale da avere il massimo controllo del pallone e della sua traiettoria, molta attenzione è andata anche alla ricezione di questi passaggi con il First Touch (primo tocco, ndr), attivabile tramite il tasto R2, che ci permetterà di ripartire in velocità appena riceveremo palla. Un’altra feature interessante è il cosiddetto “run around”, che ci permetterà di lanciare la palla oltre un avversario mentre noi gli giriamo intorno, scardinando in questo modo il rapporto fisso e in linea retta tra giocatore e palla. Anche i tiri in porta beneficeranno del controllo manuale, che ci darà il controllo totale del colpo. Altre due modifiche del gameplay, Touch Dribbling e Response Defending, garantiranno un ringiovanimento delle meccaniche di attacco e difesa.

Giocatori virtuali

Una caratteristica sulla quale Mesuda-San si è soffermato molto è stato il Player ID. Quest’ultimo permetterà di avere sempre più giocatori virtuali con le stesse caratteristiche, movenze ed abilità delle controparti reali. L’obbiettivo di Mesuda è quello di ricreare nel gioco i giocatori reali in ogni piccolo dettaglio, dall’esultanza alla tipologia di corsa, passando per tiro e addirittura espressione del viso. Attualmente i giocatori che beneficiano del Player ID sono solo 50, ma in futuro il team vuole ampliare di molto questo numero, accogliendo sempre più giocatori nella rosa di questa feature. Attualmente, spiega Mesuda, il problema è che le console di questa generazione non hanno una capacità di calcolo sufficiente a gestire tanti dati generati dal Player ID, quindi esiste un tetto massimo di giocatori che possono beneficiarne. Con la nuova generazione di console questo problema non esisterà più e il team potrà sbizzarrirsi nell’introduzione di ogni giocatore possibile. Il Player ID è stato utilizzato in particolar modo per i portieri, che ora rispecchiano sotto ogni aspetto le caratteristiche delle loro controparti reali. Inoltre Mesuda si è subito affrettato a dire che i problemi che affliggevano questo ruolo nell’edizione 2012 sono stati risolti.
Finalmente i portieri fanno il loro lavoro

Sempre connessi

Secondo Mesuda, una delle novità più importanti di questa edizione è la sua componente online, una sorta di “always on” che ci permette di essere sempre connessi alla rete di PES. In ogni schermata di gioco, in alto a sinistra, troveremo un widget specificatamente pensato per la modalità online. In esso troveremo tutte le informazioni sullo stato della nostra identità online e, se allargato, ci mostrerà le modalità online offerte dal gioco. Tra queste spiccano la possibilità di giocare una partita offline mentre invitiamo i nostri amici in un match, attendiamo il nostro turno in un torneo o semplicemente cerchiamo una partita con il matchmaking. Questo permette di eliminare i tempi morti e fare qualcosa di più costruttivo rispetto al fissare lo schermo con sguardo vuoto in attesa di una partita. Anche il matchmaking è stato potenziato, il team era infatti conscio del fatto che il vecchio sistema non fosse perfetto e spesso metteva insieme giocatori le cui caratteristiche c’entravano poco o nulla. Per l’edizione 2013 è stato messo a punto un nuovo sistema che tiene conto di molti più parametri, in modo da garantire partite equilibrate tra due giocatori dello stesso livello.
Oltre a tutto ciò, sarà presente una sorta di negozio nel quale potremo acquistare svariati oggetti con i quali equipaggiare i giocatori per potenziarne determinate abilità. Una sorta di modalità GDR che, in un gioco di calcio, suona quantomeno strana, ma che è pur sempre un’aggiunta interessante.

Il futuro della serie

Non sono mancate le domande sul futuro della serie, su cosa Mesuda-San ha in mente di cambiare e sulla nuova generazione di console. Innanzitutto, hanno subito chiarito che questo sarà l’ultimo PES sviluppato sull’attuale motore grafico; dal prossimo episodio, infatti, la serie sarà sviluppata sul Fox Engine (lo stesso motore grafico di Metal Gear Solid: Ground Zeroes, ndr). Fattore molto interessante e noi non vediamo l’ora di ammirare PES mosso da un motore così potente. Sulle novità in fatto di gameplay Mesuda non si è sbottonato più di tanto, ma il suo obbiettivo è quello di continuare sulla strada iniziata con l’edizione 2013 e apportare migliorie ad ogni parte del gioco. Per quanto riguarda le versioni per console portatili e per Wii U, non è stata confermata l’uscita di una versione per PS Vita (anche se è molto probabile) e nemmeno quella per la nuova console Nintendo, ma i PR presenti hanno sottolineato l’impegno passato di Konami nello sfruttare al massimo le caratteristiche delle nuove console come il Wii, anche a costo di far uscire il gioco un po’ in ritardo rispetto alle altre console. È molto probabile, quindi, che vedremo una versione per Wii U, ma non subito.

La rivincita di PES?

PES 2013 potrebbe cominciare ad insinuare FIFA, ma probabilmente quest’anno, viste anche le interessanti novità presentate dai concorrenti, dovranno accontentarsi di ridurre la distanza che le separa e che negli ultimi anni è andata via via aumentando. Kei Mesuda è deciso a recuperare e con le novità introdotte quest’anno sembra sulla buona strada, non resta che aspettare e vedere dove riuscirà a portare il brand.
La serie potrebbe ricominciare ad ingranare, staremo a vedere
ASPETTATIVA3/5
FIFA 12 ( X360 )Per ora resta il top del genere.
Pro Evolution Soccer 2012 ( X360 )L'ultimo capitolo della serie Konami.
SCHEDAGIOCO
Cover Pro Evolution Soccer 2013

Pro Evolution Soccer 2013

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