Pro Evolution Soccer 2014 [Hands On]

Konami ci riprova: sarà questo l’anno buono?
Scritto da @ Dagheloril 13 settembre 2013
Pro Evolution Soccer 2014 [Hands On] Anteprima

Sembra non essere trascorso poi tanto da quando PES, serie calcistica di cui Konami detiene i diritti, solcava la cresta dell’onda videoludica su PS2, con milioni di copie vendute grazie ad un gameplay accattivante e magnetico, che rapiva l’attenzione dei giocatori nonostante l’assenza di una massiccia dose di licenze, da sempre appannaggio dello storico avversario, FIFA. L’avvento delle console di nuova generazione, rispettivamente PS3 ed Xbox 360, ha poi ribaltato la situazione, con i ragazzi canadesi di EA sempre più prolifici in fase di sviluppo, e con quelli di Konami che sembravano aver perso la verve creativa, con una sequela di titoli fotocopia che continuavano a sguazzare nei propri difetti, senza alcuna modifica nel corso degli anni. La situazioni è ormai cambiata, e da qualche stagione il calcistico prodotto in Giappone ha ricominciato a macinare terreno, cercando di colmare il gap che, cinque anni fa, sembrava incolmabile. Pro Evolution Soccer 2014 torna quindi in campo per lanciare una nuova sfida a FIFA, e lo fa già a distanza, rilasciando una versione di prova sui vari store su console nello stesso giorno del proprio acerrimo nemico: è avvenuto il tanto atteso (dai fan della serie) pareggio? Scopriamolo insieme!


Tante novità, altrettante conferme

Ad attendere i giocatori, una volta lanciata la versione di prova, ci saranno rispettivamente la modalità allenamento e la classicissima partita libera: nel primo caso, gli utenti avranno modo di prendere confidenza con i comandi del titolo di casa Konami, e di saggiarne le novità con mano, prima di lanciarsi nell’arena e di affrontare una squadra gestita dalla CPU. Varie le squadre a disposizione tra cui selezionare la propria e quella avversaria - e, tra club e nazionali, spiccano indubbiamente Bayern Monaco e Manchester United – prima di accedere ai canonici menù per personalizzare fino al midollo ogni singolo parametro, cucendo quindi addosso alla formazione in campo il proprio modo di intendere il calcio: si conferma leader in questo frangente PES, vista la grandissima personalizzazione delle tattiche, con la possibilità di riposizionare come meglio ci aggrada ogni singola pedina del nostro scacchiere, stabilendo anche i movimenti durante la costruzione della manovra, al fine di velocizzare le sovrapposizioni, da sfruttare per creare superiorità numerica.


Come allo stadio

Quello che colpisce l’attenzione dei giocatori più navigati, una volta cominciata la fase prepartita, con le squadre che scendono in campo, è indubbiamente la realizzazione di tutto quanto concerne gli elementi di contorno al match: gli spalti risultano essere molto più “vivaci”, con i tifosi che reagiscono ad ogni evento che si materializza sul terreno di gioco, ed accompagnano degnamente lo spettacolo offerto, ricreando la perfettamente l’atmosfera che permea ogni sfida del grande calcio, europeo e non.

Al fischio di inizio, i giocatori si muoveranno sul terreno di gioco con grande naturalezza, con un ritmo di gioco che rispecchia quella del calcio reale, molto compassato e ragionato, e con una grande importanza data alla fase di costruzione della manovra: sarà infatti fondamentale coordinare al meglio la formazione con una fitta rete di passaggi anziché lanciare il pallone verso il corridore della propria squadra, vista comunque l’inefficacia dello sfondamento per vie centrali, grazie soprattutto ad una maggiore efficacia dei difensori, pronti a neutralizzare qualunque minaccia si palesi dinanzi a suon di tackle più o meno duri. Migliorata risulta poi tutto ciò che riguarda i portieri: molto più naturali risulteranno i loro movimenti sia in fase di uscita bassa, dove sbracceranno per cercare di coprire quanto più possibile lo specchio della porta, sia tra i pali, con tuffi che si avvicineranno di molto a quelli che siamo soliti ammirare in televisione, con una diversa distensione del copro in base all’angolazione del tiro ed alla posizione del corpo.


Si poteva fare di più?

Qualche perplessità l’hanno destata le fasi stanca del match, quelle subito successive l’uscita del pallone dal rettangolo di gioco, con quasi un “freeze” dell’immagine, che dura qualche secondo, come a dare il tempo alla console di caricare la successiva fase, e che a nostro avviso potrebbero infastidire i giocatori alla ricerca di un ritmo di gioco serrato, pronti a pigiare come forsennati sul tasto dello “skip”.

Tutto quanto concerne invece l’impianto tecnico del titolo non sembra prestare il fianco a critiche: i modelli poligonali dei calciatori risultano molto ben definiti e più “vivi” che nelle passate stagioni, non manifestando espressioni da zombie durante i replay che, nel loro piccolo, offrono una regia di tutto rispetto.

Quanto visto nella sessione di prova concessa da Konami non ci da la possibilità di spingerci oltre nel giudicare questo Pro Evolution Soccer 2014, a meno che non si voglia finire (e non lo vogliamo, ndr) nel campo delle congetture: la release del titolo completo d’altronde non è lontana, fissata com’è al 19 settembre. Non ci resta dunque che attendere una manciata di giorni per poter mettere le mani sul prodotto finito e testarne le qualità sul campo, e non mancheremo di proporvi le nostre sensazioni in una ricchissima recensione: Stay Tuned!

L’avversario da battere è FIFA: riuscirà nell’impresa?
ASPETTATIVA4/5
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SCHEDAGIOCO
Cover Pro Evolution Soccer 2014

Pro Evolution Soccer 2014

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