Quante volte abbiamo sentito, noi videogiocatori, le parole “rivoluzione”, “innovazione“, “svolta nel genere”? Centinaia. Ma se ci dovessimo chiedere quante volte queste stesse parole sono state rispettate dai prodotti finali, il numero si riduce drasticamente.
Ebbene ci risiamo, Ubisoft presenta in versione closed-beta uno dei suoi prossimi prodotti che andranno ad allietare le nostre giornate pre-primaverili, R.U.S.E., uno strategico in tempo reale sviluppato da Eugen Systems per PC, 360 e PS3.
Anche in questo caso la parola d’ordine in casa Ubisoft è “innovazione”, l’intento è quello di proporre al giocatore un’esperienza strategica differente, non per quanto riguarda le meccaniche e le ambientazione (siamo sempre nella Seconda Guerra Mondiale) quanto piuttosto nell’aggiunta di elementi mai utilizzati finora in altri giochi di questo genere, per elevare la profondità strategica e tattica a nuovi livelli. Ma scendiamo maggiormente in dettaglio andando ad analizzare quello che R.U.S.E. ci offre in questa versione beta multiplayer.
Una mappa grande così!
La prima cosa che ci ha stupito nella nostra prova è stata indubbiamente la vastità delle mappe di gioco, e di conseguenza la potenza dello zoom messo a disposizione dal motore grafico. Mappe così grandi le abbiamo viste solamente in un paio di altri RTS, Supreme Commander e World In Conflict; lo zoom permette di prendere visione della mappa quasi nella sua interezza da una visuale molto elevata fino al dettaglio più piccolo al massimo livello di ingrandimento. L’impatto grafico è sicuramente notevole, i paesaggi sono ricoperti da foreste, mari e monti, con differenti condizioni climatiche, nonostante ciò il motore grafico risulta leggero e decisamente efficace nel rendere a schermo l’insieme degli elementi.
L’interfaccia utente è molto intuitiva costituita da menu a tendina molto facili da consultare e da selezionare. Ogni menu è dedicato alle differenti strutture che possiamo posizionare sul terreno, come basi per il reclutamento di mezzi corazzati, di fanteria, aeroporti, torrette difensive, basi di supporto, eccetera; insieme a questi compare anche il menu dedicato alla vera innovazione di questo titolo che sono i R.U.S.E., ovvero degli espedienti strategici per ingannare l’avversario, ma di cui parleremo meglio in seguito.
Data la vastità delle mappe di cui abbiamo appena parlato il gioco si avvale di alcune icone per indicare le unità sul campo che, con la telecamera posizionata molto in alto, non sarebbero altrimenti visibili. Queste icone rappresentano la forma specifica di quell’unità e a seconda di quanti cerchi questa ha sotto di sé ne indica il numero in quel plotone. Sicuramente queste icone facilitano di molto il compito del giocatore che non dovrà impazzire per cercare le proprie unità disperse nelle vastità del terreno. Bisogna ammettere però che queste tipo di icone possono risultare alquanto complicate da selezionare nel caso le unità si trovassero nel bel mezzo della battaglia insieme a tutte le altre icone, costringendo il giocatore a zoomare per selezionare le unità desiderate. Queste icone esemplificative vengono sì in aiuto al giocatore ma rendono abbastanza inutile il livello massimo di ingrandimento dello zoom, in grado di visualizzare nel dettaglio ogni singolo carro armato o aereo. In un gioco come questo, nel quale bisogna tenere sott’occhio la situazione generale della battaglia e non la singola unità, una tale facoltà di ingrandimento risulta infruttuosa, in quanto la visione stretta di un’unità fa perdere di vista sia il resto del proprio esercito sia quello avversario. Gli scontri con il nemico infatti si svolgeranno a distanze notevoli e non capiterà quasi mai di trovarsi veramente faccia a faccia con l’avversario, tutte le nostre unità avranno dei range molto ampi di fuoco rendendo ancora più inutile il massimo livello di zoom.
Armiamoci e partiamo
In R.U.S.E. saranno presenti quattro fazioni, Americani, Inglesi, Russi e Tedeschi. Sostanzialmente non sono presenti grosse differenze tra questi schieramenti, se non per quanto riguarda alcuni tipi di unità e una maggiore o minore disponibilità di postazioni difensive.
Il giocatore partirà con il quartier generale già posizionato sul terreno e dovrà provvedere immediatamente alla costruzione di stazioni di rifornimento negli appositi siti posizionati sulla mappa. Queste stazioni di rifornimento forniranno le risorse spendibili nella costruzione di altre strutture e nel reclutamento delle unità, il sistema economico si limita a questo. Costruiti abbastanza depositi dovremo dedicarci alla costruzione delle nostre strutture principali, come un aeroporto, una base per i corazzati, un’altra per l’artiglieria, per la fanteria, per i prototipi speciali, oppure strutture di maggiore utilità pratica come un quartier generale secondario in grado di produrre risorse o delle postazioni difensive contro i tank, la fanteria o gli aerei. Le unità reclutabili seguono abbastanza fedelmente le reali forze utilizzate nel secondo conflitto mondiale, pur non essendo particolarmente numerose; sembra infatti che Eugen Systems abbia voluto ridurre molti aspetti del gioco al minimo indispensabile per far concentrare maggiormente il giocatore sull’utilizzo di strategie alternative e sui R.U.S.E.
Un bluff strategico
La principale innovazione di questo titolo sta nell’introduzione dei R.U.S.E., ovvero dei mezzi di inganno che potremmo applicare non sulle unità e sulle strutture ma piuttosto su certe zone del territorio che compongono la mappa. Questi “trucchetti” possono aiutarci a sconfiggere il nemico ma non basteranno solo loro a darci la vittoria, dovremmo saperli utilizzare argutamente per ottenerne il massimo vantaggio. Per fare alcuni esempi di alcuni R.U.S.E. possiamo citare quelli di Silenzio Radio che nasconde le nostre unità e le nostre strutture presenti nella porzione di terreno che avremo selezionato; potremmo inviare contro il nemico degli eserciti fantasma che terranno occupati il nemico incerto sulla reale minaccia che gli si fa incontro; avremo la possibilità di accelerare i movimenti delle nostre unità, oppure di creare una campagna di terrore che farà ripiegare le armate nemiche prima del dovuto. Esistono molti altri R.U.S.E. disponibili, tutti molto utili alla nostra causa, e non sappiamo se quelli presenti nella beta siano o meno tutti quelli che il gioco completo metterà a disposizione, vedremo.
La vera svolta nell’approccio tattico alla battaglia sta nel saper integrare correttamente i R.U.S.E. con le nostre strategie sul terreno, e quindi con le nostre unità. Potremo ad esempio velocizzare i nostri veicoli nel territorio in cui abbiamo appena installato dei depositi di risorse per velocizzare l’accumulo di denaro, oppure potremo nascondere le nostre unità leggere, come artiglieria o fanteria nel mentre si posizionano all’interno di foreste vicino alla base nemica per poi sferrare attacchi a sorpresa al nemico che non ci ha nemmeno visti posizionarci. Con un po’ di pratica sarà più agevole pensare e realizzare tattiche raffinatissime integrando vari R.U.S.E. contemporaneamente abbinandoli alle nostre scelte di gioco.
Cosa dobbiamo aspettarci?
R.U.S.E. offre un comparto multiplayer abbastanza ricco che comprende scontri 1vs1, 2vs2, 3vs3 e pare che nella versione completa sarà presente anche il 4vs4. Alla fine di ogni match ci verranno assegnati dei punti e le nostre statistiche verranno registrate ed andranno a formare delle specifiche classifiche online dove poter vedere i migliori giocatori presenti sulla scena. Le partite ci faranno accumulare esperienza che ci permetterà di salire di livello anche se non sappiamo ancora quali benefici otterremo da ciò.
Ci sono ancora molti aspetti da limare nel gioco, come il bilanciamento di certe fazioni e delle relative unità, ma abbiamo potuto testare con mano il fulcro di questo nuovo prodotto di Ubisoft che sicuramente non mancherà di dare spunto a futuri giochi del genere. Rimane da vedere come il gioco si comporterà nella sua versione completa e soprattutto nel suo comparto single player.
La closed-beta di R.U.S.E. continuerà ancora per un po’, e gli sviluppatori assicurano che saranno gradualmente aggiunti nuovi elementi attualmente ancora bloccati (come le partite 3vs3). Da parte nostra vi terremo sempre aggiornati sulle aggiunte più rilevanti della beta che potrebbero anche far cambiare notevolmente la nostra idea sul gioco (che sarà meglio espressa al momento dell’uscita del gioco completo). Vi rimandiamo dunque alla nostra sezione news o a febbraio con la nostra recensione.