Raven's Cry

Corpo di mille balene!
Scritto da Daniela Paparoneil 19 dicembre 2014
Raven's Cry Anteprima

Uno dei generi meno inflazionati della storia videoludica, possiamo dirlo senza aspettarci ripercussioni, è senza dubbio il genere action/adventure di stampo marinaresco/piratesco: eh già, perché se da un lato ricordiamo titoli che hanno portato sulle varie console le avventure di Barbanera e soci – l’ultimo, in ordine di tempo, Assassin’s Creed IV: Black Flag – dall’altro è innegabile che l’intervallo di tempo intercorso tra i vari titoli legato al mondo dei corsari è senza ombra di dubbio elevato; è per questo che i Reality Pump Studios hanno pensato bene di lanciarsi in questa nuova avventura, che risponde al nome di Raven’s Cry, tra una bottiglia di Rhum bevuta sotto il sole cocente delle Antille ed un duello a fil di lama.


Una sanguinosa storia di vendetta

Protagonista del titolo di cui ci accingiamo a parlarvi sarà Christopher Raven, un giovane scozzese che, assieme alla sua famiglia, si imbarca alla volta del Nuovo Mondo per sfuggire alla fame ed alla carestia del 17esimo secolo. Una mossa tutt’altro che utile per migliorare la qualità della propria vita, dal momento che un assalto di pirati lascia il giovane Christopher orfano e solo al mondo. Sarà qui che i videogiocatori prenderanno il controllo dell’uncinato protagonista, rimasto senza una mano, e che si nutriranno della sua stessa sete di vendetta per portare a termine tutte le quest che il gioco proporrà. L’obbiettivo, manco a dirlo, sarà Neville “The Devil” Scranton, reo, con la sua ciurma del Devil’s Tine, di essersi coperto le mani col sangue sbagliato.

Lanciati nello spumeggiante mondo piratesco dei Caraibi, ovviamente la prima cosa da fare sarà quella di procurarsi un mezzo con cui solcare i sette mari, e per farlo il nostro Chris (lo chiameremo così, d’ora in avanti, ndr) potrà contare su vari mezzi, a seconda della propria natura: il più politically correct lo vedrà prendere in prestito una barca, garantendo una quota precisa al locatore che, se non rispettata, porterà spiacevoli energumeni a bussare alla nostra porta. Molto più rapido, ma non per questo meno impegnativo, potrebbe essere l’entrare a far parte della ciurma di una già ben avviata nave, prima di dare il via ad un ammutinamento con conseguente duello all’ultimo sangue col capitano. Una volta mandato il predecessore di turno a far compagnia ai pesci, si potrà quindi dare il via alla propria caccia.


Un dio chiamato denaro

Un mondo di gioco dinamico come quello che i Reality Pump Studios sembrano aver confezionato necessita di una struttura degna, che non frustri le ambizioni ludiche dei giocatori: uno degli aspetti che sembrerebbe essere stato maggiormente curato pare essere quello legato a tutto ciò che concerne il commercio ed il guadagno di valuta sonante.

I giocatori, infatti, avranno vari modi per poter incamerare costantemente quattrini, utili per poter ingaggiare nuovi membri nella propria ciurma, oppure per dare il via alle riparazioni dello scafo della propria imbarcazione dopo qualche scorreria troppo “focosa”, oppure ancora per potenziare le risorse della nave, tra sputa fuoco e cannoni. Il primo, ovviamente, sarà il commercio vero e proprio: si potranno infatti acquistare beni di varia natura ai vari mercati, sparsi in giro per la mappa, e portarli con se, pronti a rivenderli dove il prezzo è abbastanza alto per garantire un lauto guadagno; certo, è una strada lunga e tortuosa, ma anche quella che garantisce una maggiore tranquillità in termini di navigazione. Molto più veloce – e gratificante, per gli animi più focosi – risulta però essere indubbiamente la via della pirateria: che si attacchino compagni corsari, con le stive cariche di oro e beni trafugati da altre navi, o semplici commercianti in viaggi di lavoro, carichi di ogni ben di dio, il risultato sarà sempre lo stesso, e vedrà una lotta serrata che ricorderà, per forza di cose, le sequenze già ampiamente apprezzate in Assassin’s Creed IV: Black Flag, dove la battaglia navale precedeva l’abbordaggio e il conseguente corpo a corpo a lame sguainate.


Chi pecora si fa, il lupo se la mangia

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: questo ci ha insegnato Einstein, e questo è quello che accadrà anche in Raven’s Cry. Il gioco infatti implementerà due indicatori diversi, rispettivamente inerenti la Paura instillata nei nemici o nella semplice popolazione, e la Notorietà delle proprie azioni: ognuna avrà ripercussioni diverse sull’intero gameplay, dal momento che la Paura nei nostri confronti potrà essere alimentata con una condotta senza alcuno scrupolo, con assassini e saccheggi senza soluzione di continuità, che porterà ad avere sempre campo libero, senza che alcun civile si metta spontaneamente sulla nostra strada, per tentare di fermarci. Dall’altro la Notorietà si alimenterà del passaparola delle gesta compiute solcando i mari, ed avrà ripercussioni sulle modalità in cui le diverse autorità gestiranno i rapporti con noi: un po’ come la polizia dei vari GTA, i giocatori dovranno fare i conti con le imbarcazioni dei vari governi, che la attaccheranno o meno in base ai trascorsi più o meno recenti; per fare un esempio, un attacco ad una nave Francese porterà ad inimicarsi tutti i bianchi parrucconi presenti in giro per la mappa. La via più rapida per far calare la propria Notorietà starà ovviamente nel cambiare vessilli e colore dell’imbarcazione, rendendosi quindi irriconoscibili agli (schiocchi) occhi degli ufficiali di comando delle navi.


Un anno di scorrerie?

Le premesse per un titolo di tutto rispetto ci sarebbero tutte, se non fosse che, dal punto di vista tecnico, il titolo mostra il fianco a numerosi affondi: i vari video mostrati e resi disponibili dagli sviluppatori non convincono infatti sotto il profilo della fluidità e della resa grafica, e confrontarsi con un mostro del calibro di Assassin’s Creed IV: Black Flag, che ha già “navigato” nelle turbinose acque piratesche, non aiuta di certo. Bisognerà vedere se i vari rinvii degli sviluppatori, che continuano a prendere tempo e che hanno attualmente fissato come release date del titolo il 28 Gennaio 2015 su PC, con slittamento al Q1 2015 per le versioni su console. Le aspettative sono dunque alte, speriamo solo che i developers non le tradiscano. 

Tecnicamente ballerino, ma il gameplay promette grandi cose: speriamo tutto fili per il meglio.
ASPETTATIVA3/5
Assassin's Creed IV: Black Flag ( PS4 )Scorrerie a non finire con il titolo Ubisoft!
LEGO Disney Pirati dei Caraibi: Il Videogioco ( PS3 )Un titolo dal classico umorismo LEGO, ma che cala perfettamente nell'atmosfera delle pellicole cinematografiche.
SCHEDAGIOCO
Cover Raven's Cry

Raven's Cry

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Raven's Cry2014-12-19 15:00:13http://www.vgnetwork.it/anteprime/raven-s-cry-48011/Corpo di mille balene!1020525VGNetwork.it