Leggi l'articolo

Red Dead Redemption ( PS3 )

Red Dead Redemption ( PS3 )
Informazioni Red Dead Redemption
9
Condividi l'articolo su Facebook Iscriviti al Feed RSS di VGNetwork.it

Anteprima Red Dead Redemption  Scritto da: Fabio "Dartagnan" Cecco D'Ortona | Data: 2010-01-25

Il nuovo West sta per arrivare…non al cinema, ma sulle nostre console!

Rockstar da lode solo con GTA? Dal 30 aprile non sarà più cosi, state a vedere…

Chi si ricorda Red Dead Revolver uscito su Xbox e PS2 nel lontano giugno 2004? Beh, ecco tornare un nuovo capitolo, sempre made by Rockstar San Diego. La collocazione temporale per questa nuova release, che ha suscitato un fascino irresistibile nei confronti di un elevatissimo numero di giocatori appassionati, risale ad una cinquantina d’anni dopo il predecessore. Ma ciò che sconvolge è il modo in cui si vuole far vivere il free roaming, come giocarlo, guardarlo e gustarlo. Qualcosa di originale e senza eguali!
E quali migliore premesse se non che linearità, ripetitività e concept di gioco banali sono aspetti e sensazioni che nel West secondo Rockstar non vivremo e giocheremo mai?

Il mio nome è John Marston, sono coperto di cicatrici e so essere un gran bastardo. Tua la scelta se mettermi alla prova o meno!

Beh, lo avrete certamente capito, il personaggio che di cui prenderemo le sembianze si chiamerà John Marston, ex appartenente ad una gang di fuorilegge, un duro come pochi. Siamo nei primi anni del 20esimo secolo ed il vecchio West privo di legge sta per finire, un mondo in continuo e desolante declino, assediato dalla rivoluzione tecnologica da una parte e dalle istituzioni federali dall'altro. John si reca in Messico, in zona di confine, e precisamente a Nuevo Paraìso, luogo in cui si sono stanziati i suoi ex compagni di “giochi”.
Dalle prime informazioni rilasciate si nota anche la cura riposta nella sua realizzazione, con una più che soddisfacente riproduzione, in termini di dettaglio, dell’aspetto del protagonista: cicatrici ad invadere buona parte del volto, tratti somatici importanti e cura dell’abbigliamento davvero maniacale. Un vero uomo pronto a tutto insomma, uno tosto, uno da West…che l’avventura abbia inizio ordunque!

Bang, bang, bang…ora hai capito chi è il più forte?...Penso proprio di si!

Da quando le console next-gen hanno preso il sopravvento, facendo evolvere, di  conseguenza, anche i giocatori (almeno una grossa parte), le richieste di prodotti con gli “attributi” sono all’ordine del giorno, e Red Dead Redemption si rivolge soprattutto a quella fetta di pubblico delusa dai soliti sparatutto e giochi al limite del demenziale, o che comunque non portano nulla di nuovo, o buono, al genere. Ma prima di analizzare il contesto open world pensato per codesto gioco – se non l’avete capito vogliamo tenervi ancora un po’ sulle spine, ndr – parliamo del gameplay, e nello specifico di come saranno le sparatorie, che ai tempi del west erano come sono ora i Pokemon in Giappone: scontate!

Naturalmente per un titolo del genere non poteva di certo mancare un sistema di copertura semplice ed affidabile, ma con una particolarità: il “Dead Eye”. Proveniente dall’episodio precedente, esso permetterà, attraverso il più classico dei “Bullet Time”, di mirare a molteplici bersagli nelle vicinanze e sparare con maggior precisione o schivare con sicurezza le pallottole altrui. Nel caso in cui decidessimo di usare la nostra cara pistola, perché ricordiamo che avremo a che fare anche con fucili a pompa, fucili da cecchino e cannoni, questo sistema implementerà anche una serie di “X” rosse per indicare i punti ideali su cui far fuoco: tanti punti quanti saranno i colpi all’interno del nostro tamburo.
Per buon rispetto di quando dicevamo poco sopra, la varietà di azione è uno dei punti forti di questo titolo, tanto che la dinamica degli scontri a fuoco rappresenterà un aspetto atto a garantire fasi di gioco eccitanti ed attrattive nel momento stesso. Aspettatevi svariate sparatorie in tutte le salse, fughe ed inseguimenti a cavallo, duelli all’ultimo sangue, scontri armati in caso di attacco a carovane, carri o treni. Ciò che stupisce è il modo in cui avvengono: alcuni di questi eventi saranno, come è giusto che sia, legati a missioni primarie o secondarie, ma la stragrande maggioranza avverrà in modo indipendente e realistico all’interno del mondo di gioco. Quindi avremo la possibilità di incontrarli ma, essendo eventi non programmati, non ci sarà l’assoluta certezza, magari riusciremo soltanto a scorgerli mentre avvengono e si è impegnati a scorazzare via liberi nell’immensa location di gioco.
Certo è che una loro buona realizzazione porterebbe al titolo atmosfere e momenti di gioco molto vicini alla realtà, consentendo anche respiro tra una missione prestabilita ed un’altra. Speriamo soltanto che le situazioni concepite ed ideate siano sufficientemente numerose, in modo da non “cavalcare” sempre le stesse corde e portando cosi, inevitabilmente, un senso di ”già visto e già fatto”.

Attenzione, messaggio di servizio: Per un mondo di gioco più vivo, usate diligentemente Red Dead Redemption!

Se aggiungete a quanto detto finora un ambiente di gioco immenso e con una visione dell’orizzonte incredibilmente estesa (gli sviluppatori garantiscono che qualsiasi cosa si riesca a scorgere sarà raggiungibile senza alcun problema) ed allo stesso varia e diversificata a seconda delle zone in cui ci troveremo, non si può chiedere poi ancor molto o ne risentirebbe, in modo spropositato, la vita sociale degli sviluppatori, visto anche che si parla di un mondo di gioco molto più vasto di GTA IV, e che i mezzi di trasporto presenti non permetteranno di fare attraversate da un capo all’altro in tempi brevissimi.
Ma quel che fa veramente venire i brividi è il mondo dinamico che ci circonderà: non saremo nel bel mezzo di zone desolate col nostro fido cavallo a gironzolare perché cosi ci han detto di fare, ma assisteremo, intorno alla nostra presenza, ad una continua evoluzione dell’ecosistema. Stiamo parlando di alberi, cespugli, piante di ogni tipo, e di animali caratterizzanti un contesto del genere: lepri, roditori, coyote, avvoltoi, cani randagi e per finire cavalli, che meritano un discorso più esteso ed elaborato.
Per essi, infatti, si è ben pensato di innalzare il livello, ossia portare questi animali ad avere un ruolo fondamentale all’interno del mondo di gioco, scelta più che opportuna vista l’importanza che avranno. Gli sviluppatori hanno quindi creato un’identità ed una intelligenza propria per ogni cavallo, con la promessa che ciò riguardi anche gli altri animali (staremo a vedere); quindi con l’uso del motore fisico proprietario, Euphoria, le animazioni saranno rese ultra-realistiche, come specificato ampiamente anche nel trailer gameplay allegato poco sotto. Diversa, per aspetto, carattere ed accenti linguistici, sarà anche la gente che popolerà le location di gioco. Da sceriffi a brutti ceffi, da brave e laboriose famiglie a ragazzini scapestrati e ribelli, sono soltanto alcune delle figure create e che troveremo, con la particolarità che molte di esse faranno presenza anche, e c’era da aspettarselo, nei classici Saloon, modellati a dovere e ben rifiniti, affollati o meno a seconda delle ore della giornata.

TRAILER GAMEPLAY

Quei mini-giochi riportano indietro nel tempo…

Quanti di voi hanno visto, anche solo per un istante, una pellicola western? Un mondo sicuramente affascinante e fatto, oltreché di condizioni di vita abbastanza difficili, di continue sfide a poker piuttosto che a blackjack nei saloon e di tant’altro. Mini-giochi che ritroveremo, per l’occasione, anche in questo Red Dead Redemption, oltre alla possibilità di aver la meglio in sparatorie 1 vs. 1, ricercare banditi e fuorilegge catturandoli col lazo o portandoli dallo sceriffo già bell’è che morti, ed ancora la possibilità di sfidare al “Five Finger Fillet” l’avversario di turno. Oltre a questi dovrebbero esserci molti altri passatempi che al momento non ci è dato sapere, magari anche prove di precisione con le pistole, per  intenderci le classiche bottiglie sulla staccionata da prender al primo colpo. Staremo a vedere, certo è che il divertimento non mancherà affatto.

Quando poesia e romanticismo vanno di pari passo con sparatorie all’ultimo sangue e violenza allo stato puro.

Sicuramente l’ultimo prodotto Rockstar San Diego è destinato ad un pubblico maturo e che ha voglia di cimentarsi con qualcosa di nuovo. Nonostante la violenza di base e trotti di sangue scorreranno come non mai, RDR riesce ad essere un gioco dal lato in parte poetico ed alquanto romantico. Un gioco con la doppia personalità, e che contrappone alle sparatorie, dei paesaggi suggestivi ed una evoluzione giorno-notte che lascerà a bocca aperta: diverrà, difatti, abitudine poter osservare stupendi tramonti con palette cromatiche incredibilmente reali, cieli stellati o il sorgere di un nuovo, incredibile e spossante giorno.
Insomma un titolo che ha tutte le carte in regola per aver un successo senza eguali. Successo che dipenderà da tutt’una serie di fattori come la varietà degli eventi non programmati durante le fasi di gioco o la validità delle missioni assegnateci dallo sceriffo del posto che ci chiederà di catturare eventuali ricercati. Quel che sembra non mancare è tutto il resto, ossia i passatempi tipici di quell’epoca, avvenenti donzelle con cui intrattenerci (…), mappe del tesoro da rubare o acquistare e l’ andare a caccia di animali per venderne le pelli ai migliori offerenti.

Non da meno sarà il comparto grafico retto dall’engine proprietario Rage, già visto in Grand Theft Auto IV, che con ambientazioni varie, piene di vita dentro e fuori le cittadine e gli avamposti presenti, fornirà un’esperienza incredibilmente reale, permettendo di gustare, al massimo, un gioco che incrocia generi, espande e rivoluziona il concetto di gioco open world, catturando la vera essenza del West. Se a tutto ciò sommate un comparto multiplayer in pieno stile Rockstar, di cui non si sa ancora nulla per il momento, il capolavoro è “sfornato”. Il verdetto finale lo avremo a partire dal 30 aprile 2010 e fino ad allora non ci resta che rosicare e sperare che in questi mesi vengano rilasciati tanti contenuti d’effetto. Stay tuned!

Nell'attesa di Red Dead Redemption
Grand Theft Auto IV ( X360 ) Grand Theft Auto IV ( X360 )

Il free roaming per eccellenza, con ambientazioni attuali ed una trama d’effetto.

Stay Tuned on VGNetwork.it


 
Aspettativa del gioco
5/5

Se Rockstar San Diego continua con quest’impegno nelle fasi conclusive di sviluppo e mette in opera, nel migliore dei modi, quanto visto finora, c’è una sola parola che può riassumere brevemente tutto ciò: CAPOLAVORO.



Guarda la gallery
Red Dead Redemption   Red Dead Redemption   
Red Dead Redemption   Red Dead Redemption   
Red Dead Redemption   Red Dead Redemption   
 
Iscriviti al Feed RSS di VGNetwork.it  Accedi al canale YouTube di VGNetwork.it  VGNetwork e' anche su Facebook!  VGNetwork e' anche su Twitter!  Segui VGNetwork su FriendFeed!  Segui VGNetwork su FeedBurner!
x

VGNetwork su Facebook