Resident Evil: Revelations - Unveiled Edition [Hands-on]

Non esistono più le esclusive di una volta
Scritto da Giacomo "Gek" Quadrioil 15 maggio 2013
Resident Evil: Revelations - Unveiled Edition [Hands-on] Anteprima

Le esclusive sono ormai cosa molto rara di questi tempi. I costi di sviluppo molto alti e la crisi che un po’ ovunque si fa sentire ha portato le case sviluppatrici di software ad adottare questa strategia sempre più di rado. A meno che non si tratti di team finanziati dalle aziende sviluppatrici di hardware stesse, vedere nel 2013 un’esclusiva assoluta è cosa rara e si preferisce puntare a esclusive temporanee, o di certi contenuti scaricabili. D’altra parte in questa generazione ne abbiamo viste di tutti i colori: Final Fantasy, con il tredicesimo capitolo, è giunto anche su XBox, così come Devil May Cry e persino il prossimo Metal Gear Solid V non sarà più esclusiva Sony. Un periodo difficile quindi per le varie console, che devono ora contare quasi unicamente sui giochi sviluppati dalle rispettive aziende per riuscire ad attirare nuova clientela.Il mercato portatile non sembra esserne esente ed infatti, una delle esclusive più invidiate ed interessanti di Nintendo 3DS, ovvero Resident Evil Revelations, sta per giungere anche su XBox 360, Wii U, Playstation 3 e PC in una nuova versione in alta definizione. Noi di VGNetwork abbiamo provato la demo da poco pubblicata da Capcom e siamo pronti ad offrirvi un bel resoconto su quanto abbiamo toccato con mano!


Da 3D ad HD il passo è (troppo) breve

La prima cosa che in un porting di questo tipo si osserva è senza dubbio il comparto visivo. L’episodio per Nintendo 3DS è un piccolo gioiello tecnico che vanta ancora oggi, nonostante i dodici e più mesi trascorsi, livelli di dettaglio ed effetti davvero stupefacenti per l’hardware su cui gira. Si può dire lo stesso di questa versione in alta definizione? Purtroppo per noi la risposta e un secco no: abbiamo provato il gioco in versione PC e nonostante le impostazioni grafiche fossero settate ai massimi livelli, il risultato ottenuto non è stato buono come ci aspettavamo. Si ha nettamente l’impressione che Capcom abbia lavorato al risparmio, prendendo l’edizione 3DS e potenziandola quel poco che basta per renderla decente su di uno schermo ad alta definizione.Nel dettaglio, quello che salta subito agli occhi è la scarsa complessità poligonale delle ambientazioni: esse contano infatti una geometria degli oggetti abbastanza limitata, che li rende spogli e poco attraenti all’occhio del giocatore. Questo si può dire anche delle texture, le quali sono state rifinite e aumentate di risoluzione, ma senza svolgere altri particolari lavori di incremento della qualità. Gli unici elementi che hanno subito un miglioramento sono stati fortunatamente i modelli poligonali di protagonisti e nemici, che ora risultano essere più complessi e dotati di texture nettamente migliori che su 3DS. L’impressione generale è però che Capcom abbia svolto un lavoro votato al risparmio, un po’ frettoloso e per niente al passo con le produzioni odierne. L’unica consolazione è che ora potremo finalmente goderci Revelations con un frame rate degno di questo nome, in maniera fluida e senza rallentamenti come invece accadeva purtroppo sulla console Nintendo, soprattutto nelle situazioni più affollate.Buona invece la qualità del comparto audio che ha subito un netto miglioramento rispetto all’edizione portatile: almeno questo aspetto sembra essere riuscito ed abbiamo quindi musiche di buona qualità, così come anche il doppiaggio nella lingua nostrana.


Un gameplay che convince

Una delle critiche mosse al recente Resident Evil 6 risiedeva principalmente nella macchinosità del sistema di controlle e nelle telecamere non esattamente pratiche da gestire. Il dubbio quindi che anche questo Resident Evil Revelations venisse trasportato su console casalinghe mantenendo problemi simili era più che fondato visto che oltretutto Nintendo 3DS è dotato di un unico analogico. Fortunatamente però, Capcom ha svolto un lavoro più che egregio nella conversione del prodotto ed ha adattato lo schema delle azioni disponibili alla tipica impugnatura a doppio analogico dei pad. Ecco che quindi il gioco riesce a guadagnare quella praticità e fluidità che su 3DS non aveva: potremo mirare camminando, sparare, cambiare armi, curarci, selezionare le granate, schivare, tutto utilizzando in maniera intuitiva e pratica il pad. Il passo avanti rispetto alla versione 3DS è notevole, soprattutto perché, grazie al maggior numero di tasti a disposizione, non siamo più costretti ad improbabili incroci di dita per riuscire a selezionare l’uno o l’altro comando sul touch sreen.Un sistema di controllo più semplificato però potrebbe comportare una diminuzione del livello di difficoltà. Fortunatamente così non è stato: i nemici sono comunque molto ostici da abbattere e si ha come l’impressione che Capcom abbia voluto bilanciare nel migliore dei modi il gioco, tanto da garantire, anche con controlli più agevoli, un’esperienza survival non troppo semplice già dal livello di difficoltà intermedio. Buona anche l’idea di utilizzare un hud di gioco molto essenziale, semplice e poco invasivo, in modo da regalare una maggiore immersività del giocatore nell’avventura. A quanto pare quello enorme di Resident Evil 6 non deve essere molto piaciuto al pubblico...Sotto il versante del gameplay ci troviamo invece di fronte ad un ibrido tra la struttura di Resident Evil 4 e quella degli episodi precedenti. Visuale alle spalle si, ma ambientazioni decisamente più claustrofobiche, con quantità di nemici ridotte che però ci daranno non poco filo da torcere, soprattutto quando ci attaccheranno in gruppi di due o più. Non mancheranno poi gli enigmi, grandi assenti in passato, che daranno alla formula di gioco una giusta varietà nonché suscitare una certa nostalgia nei fan più sfegatati della serie.


Ancora pochi giorni

Della trama e degli aspetti più approfonditi del gameplay abbiamo già parlato in una precedente anteprima e ci sembrava quindi giusto concentrarci su cosa fosse materialmente emerso da questa prova su strada della demo distribuita da Capcom. Quello che abbiamo visto ci ha lasciati dubbiosi: da una parte il gioco, grazie all’ausilio dei pad, permette di vivere l’avventura di Jill & co. nel migliore dei modi, senza però perdere quelle atmosfere da gioco horror tanto care agli appassionati. D’altro canto però l’origine mobile di Resident Evil Revelations potrebbe costituire un problema: il gaming su console casalinga non segue le stesse regole di quello portatile visto che tempi e modi di utilizzo sono profondamente differenti.I dubbi non si fermano però qui: sotto il profilo visivo il lavoro svolto sembra essere stato votato al risparmio, con ambientazioni spoglie e texture non esattamente definite, facendo quindi sfigurare non di poco questo Revelations rispetto alle altre produzioni viste di recente. Passi che si tratta di una versione derivante da un gioco portatile, ma era davvero così complesso operare una ristrutturazione delle location?Nonostante i dubbi emersi in questa ultima fase, Resident Evil Revelations resta di base un gioco valido ed interessante, adatto a tutti gli appassionati di survival horror visti i lampanti richiami al passato della serie. Non vi resta quindi che attendere la data di uscita ufficiale per poter vedere, su queste stesse pagine, quale è stato il verdette definitivo!

Resident Evil Revelation su 3DS ha dato gran mostra di se. Su console fisse sarà lo stesso? Non vediamo l'ora di capirlo!
ASPETTATIVA3/5
Dead Space 3 ( X360 )L'ultimo episodio della serie. Buon titolo anche se non all'altezza dei prequel.
Silent Hill: Downpour ( PS3 )Concept interessante e trama niente male. Consigliato!
SCHEDAGIOCO
Cover Resident Evil: Revelations - Unveiled Edition

Resident Evil: Revelations - Unveiled Edition

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Resident Evil: Revelations - Unveiled Edition [Hands-on]2013-05-15 15:00:00http://www.vgnetwork.it/anteprime/resident-evil-revelations-unveiled-edition-hands-on/Non esistono più le esclusive di una volta1020525VGNetwork.it